Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Per essere aggiornati sulle ultime novità del mercato editoriali, nascono i Digital Dossier del “Giornale della libreria”

In libreria arrivano ogni mese tra le 4.500 e le 7.000 novità: per aiutare i librai a orientarsi nel mare magnum delle nuove uscite, riedizioni e ristampe – 64mila titoli nel 2013 (Fonte IE-Informazioni editoriali)- nascono i Digital Dossier, uno strumento veloce e sintetico per garantire alle librerie rapido accesso alle ultime novità disponibili nei diversi settori. I Digital Dossier sono ideati dal «Giornale della libreria», mensile dell’Associazione italiana editori, in collaborazione con l’Associazione librai italiani, Argentovivo, Fastbook e IE- Informazioni editoriali.

«Il Digital Dossier, liberamente scaricabile sul sito www.gdldigitaldossier.it, nasce per informare i librai e allo stesso tempo offrire agli editori, anche piccoli, la possibilità di presentare le novità anche alle librerie non raggiunte dalla rete vendita o rafforzarne l’efficacia in quelle già visitate» spiega Alfieri Lorenzon, direttore dell’Associazione italiana editori e del «Giornale della libreria». Approfondimenti puntuali su settori specifici di mercato, i Digital Dossier contengono le classifiche di vendita di IE-Informazioni editoriali, interviste a editori e librerie specializzate e soprattutto le schede bibliografiche delle ultime 100 novità pubblicate e ordinabili direttamente dal Digital Dossier grazie ad un link diretto al sito di Fastbook, leader in Italia nella vendita all’ingrosso.

Non è un caso che i Digital Dossier nascano in un momento in cui da diverse parti ci si interroga sul futuro della libreria e dei suoi format. «L’Associazione italiana librai supporta attivamente questa nuova iniziativa proposta dal «Giornale della libreria» – commenta Alberto Galla, Presidente Associazione librai italiani – perché, in un momento di profonda riorganizzazione delle librerie italiane, i Digital Dossier si propongono come uno strumento pratico e concreto per aiutare i librai nel loro lavoro di costruzione dell’assortimento e della proposta della libreria. In più, grazie al fatto che tutti i numeri saranno sempre disponibili sul sito, i colleghi librai avranno a disposizione un archivio che, man mano che andrà costituendosi, resterà come prezioso strumento di lavoro».

Accordo Cisac-Bmat per l’identificazione della musica digitale

La Cisac, confederazione internazionale delle società di autori e Bmat, la società specializzata nelle tecnologia di identificazione digitale hanno sottoscritto un accordo per l’utilizzo del codice ISWC (International Standard Musical Work Code), sviluppato dalla Cisac.

Il codice, attribuito in maniera permanente, permette l’identificazione unica di ciascuna specifica opera musicale a prescindere da elementi, come il titolo, che possono non essere univoci. Bmat integrerà l’ISWC in Vericast, il suo servizio di identificazione internazionale di musica utilizzato da 45 società di gestione collettiva.

“L’adozione dello standard ISWC da parte di Bmat è una chiave di volta nella creazione di un mercato trasparente per gli operatori del settore musicale” ha dichiarato il direttore dei sistemi informativi Cisac José Macarro mentre per Pedro Cano, direttore tecnico di Bmat si tratta “di un notevole progresso verso una ripartizione corretta ed efficace dei diritti dei creatori”.

Fonte: www.siae.it

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto che ridetermina i compensi per copia privata

E’ stato pubblicato in G.U. n.155 del 7 luglio 2014 il Decreto del 20 giugno 2014 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, intitolato “Determinazione del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi ai sensi dell’art. 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633“.

Il testo è disponibile nella nostra banca dati Leggi.

Di seguito alcuni valori dei compensi, tratti dal Decreto:

Memorie trasferibili o removibili:

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| Compenso per Gigabyte | Capacita’ |
|================================|==================================|
| € 0,00 | da 0 fino a 32 MB |
|——————————–|———————————-|
| € 0,09 | >32 MB e oltre, fino a 1 GB |
|——————————–|———————————-|
| € 0,09 | per ogni GB successivo al primo |

Chiavette USB/USB Stick:

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| Compenso per Gigabyte | Capacita’ |
|================================|==================================|
| € 0,00 | da 0 fino a 256 MB |
|——————————–|———————————-|
| € 0,10 | >256 MB e oltre, fino a 1 GB |
|——————————–|———————————-|
| € 0,10 | per ogni GB successivo al primo |

Memoria o Hard Disk:

1. integrato in dispositivi di telefonia mobile dotati di funzione di registrazione e/o riproduzione multimediale audio o video diversi dai dispositivi individuati al successivo punto 2:
Compenso fisso di € 0,50;

2. integrato in dispositivi di telefonia mobile con schermo “touchscreen” o similare e/o con tastiera completa Qwerty/Qwertz, dotati di un sistema operativo (c.d. smartphone) oppure integrato in dispositivi con schermo “touchscreen” o similare che possono connettersi alla rete internet attraverso Wi-fi, 3G, 4G o similare (c.d. tablet):

|================================|==================================|
| Compenso per Categoria | Capacita’ |
|================================|==================================|
| € 3,00 | fino a 8 GB |
|——————————–|———————————-|
| € 4,00 | da >8 GB fino a 16 GB |
|——————————–|———————————-|
| € 4,80 | da >16 GB fino a 32 GB |
|——————————–|———————————-|
| € 5,20 | da >32 GB |

European Composer & Songwriter Alliance, incontro con SIAE

Una delegazione dell’Ecsa – European Composer & Songwriter Alliance – si è incontrata nei giorni scorsi con una rappresentanza della Siae, nella Sala Puccini della Direzione Generale, all’Eur.

L’Ecsa è stata ufficialmente fondata nel 2007 a Madrid dalle tre maggiori federazioni europee di compositori: APCOE (Alliance of Popular Music Composers in Europe – musica pop), ECF ( European Composers Forum – musica seria e contemporanea) e FFACE (Federation of Film and Audiovisual Composers in Europe – musica da film e per opere audiovisive). Oggi ne fanno parte 43 organizzazioni europee, che rappresentano nel loro insieme circa 17.000 autori musicali di 22 Paesi.

La principale missione dell’Ecsa è quella di difendere e promuovere i diritti degli autori musicali a livello nazionale, europeo ed internazionale, sostenendo lo sviluppo economico e sociale della creazione musicale in Europa, agendo da interlocutore e battistrada nei confronti dell’Unione Europea e delle istituzioni internazionali.

Fonte: www.siae.it

Nuova operazione antipirateria della GdF: oscurato il cyberlocker italiano “ddlstorage”

AGIS, ANICA, FAPAV e UNIVIDEO esprimono grande apprezzamento per i risultati dell’operazione “Italian Black Out”. Il prosieguo dell’attività, iniziata nel mese di agosto 2012, ha rivelato una complessa organizzazione dedita alla condivisione illecita di contenuti audiovisivi, musicali e multimediali, smantellando un imponente giro d’affari che vedeva coinvolti 25 soggetti in tutta Italia.

Nello specifico il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, in stretta collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma, ha individuato i principali uploader del più importante cyberlocker italiano, “DDLStorage”.

I cyberlocker sono servizi di archiviazione su server remoto che consentono agli utenti di caricare file, che possono poi essere condivisi in modalità streaming o download, gratuitamente o tramite acquisto di account “premium” che garantiscono migliori prestazioni e che costituiscono una tra le principali fonti di guadagno per i gestori di questi servizi. Oggi i cyberlocker sono sempre più frequentemente utilizzati per la condivisione non autorizzata di contenuti audiovisivi. La loro connessione con i siti pirata rivela come la filiera di distribuzione del contenuto illecito sia particolarmente strutturata e gestita da soggetti altamente preparati e con una suddivisione dei ruoli così precisa da evidenziare nuovamente come dietro la pirateria si celi un vero e proprio business criminale.
Il motivo del sempre più ampio utilizzo dei cyberlocker è assai noto: gli uploader sfruttano infatti le possibilità di guadagno offerte da questa tipologia di servizi.

Non va dimenticato che, a fronte di questi proventi illeciti, si creano ingenti danni al comparto audiovisivo, stimabili in oltre 500 milioni di euro ogni anno, senza contare l’evasione fiscale, la perdita per l’erario e in termini occupazionali.

L’operazione ha richiesto un lungo periodo di indagini, testimoniando un grande impegno ed interesse da parte della Guardia di Finanza e dei Nuclei Speciali a dimostrazione di una costante attenzione alle tematiche del Diritto d’Autore e dei risvolti economici connessi alle attività illecite.

AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) e UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva – Media Digitali e Online), plaudono il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza che ha svelato i meccanismi alla base del principale servizio di condivisione di contenuti audiovisivi non autorizzati e confermano il proprio sostegno e supporto all’importante lavoro posto in essere a tutela dei contenuti audiovisivi.

Napoli: la Siae per il progetto Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli

E’ stato presentato la settimana scorsa, nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli, il progetto dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, realizzata nell’ambito delle sperimentazioni legate a Musica 2020. L’obiettivo è la realizzazione nella città partenopea di un’orchestra sinfonica formata da oltre trentasette giovani musicisti ai quali verrà dato lo strumento gratuitamente in dotazione.

L’Orchestra, presieduta da Enzo De Paola e il cui responsabile e direttore artistico è Giuseppe Mallozzi, vuole essere un laboratorio sperimentale di grande spessore artistico, educativo e sociale, ispirato a “El Sistema” di orchestre giovanili venezuelane, diretto dall’ex Ministro della Cultura Josè Antonio Abreu. Il lavoro con i ragazzi si articolerà in due momenti: la prova d’orchestra e la prova individuale. Attraverso la musica, il progetto vuole aiutare a prevenire o a superare il disagio e la dispersione scolastica, creare energie positive e far emergere le qualità umane e sociali presenti in ogni persona.

Il presidente della Siae Gino Paoli è stato il primo a intuire le potenzialità dell’iniziativa e la Società degli Autori ed Editori ha fornito un sostegno economico dando la possibilità all’Orchestra di muovere i primi passi. Anche altre personalità del mondo dello spettacolo come Ornella Vanoni, Lina Sastri, Claudio Mattone, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Enzo Gragnaniello, Maurizio Micheli hanno aderito con entusiasmo al progetto.

La Commissione presenta azioni intese a migliorare la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

La Commissione europea ha adottato l’1 luglio scorso due comunicazioni: una relativa ad un piano d’azione inteso a far fronte alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale nell’UE e una relativa ad una strategia per la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi.
Il piano d’azione definisce una serie di azioni volte a far sì che la politica dell’UE in materia di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) si concentri sulle violazioni su scala commerciale (il cosiddetto approccio “follow the money”). La strategia, che definisce un approccio internazionale, esamina i recenti cambiamenti e illustra le possibili modalità per migliorare gli strumenti di cui la Commissione attualmente dispone per promuovere norme più rigorose in materia di DPI nei paesi terzi e per arrestare il commercio di prodotti che violano i DPI.

Il piano d’azione adottato illustra come l’UE intende riorientare la propria politica per migliorare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale da parte del settore privato”, ha dichiarato Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi. “Anziché penalizzare i singoli per violazioni – spesso inconsapevoli – dei diritti di proprietà intellettuale, le azioni indicate nel piano d’azione preparano il terreno verso un approccio “follow the money“, allo scopo di privare i trasgressori su scala commerciale dei loro flussi di entrate.”

È giusto che le nostre imprese, i nostri creatori e i nostri inventori siano adeguatamente ricompensati per i loro sforzi creativi e innovativi“, ha dichiarato Karel De Gucht, Commissario per il Commercio. “Per questo motivo, e per mantenere incentivi che stimolino l’innovazione e la creatività, dobbiamo continuare a lavorare con i nostri partner internazionali per migliorare le norme in materia di diritti di proprietà intellettuale. Rimarremo disponibili ad adattare il nostro approccio in funzione del loro livello di sviluppo, mettendo però in risalto le conseguenze positive che la proprietà intellettuale può avere sulla crescita, sui posti di lavoro e sui consumatori“.

Un’efficace tutela dei DPI deve essere sostenuta da una stretta cooperazione tra le autorità preposte al controllo del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e tra dette autorità e le imprese interessate. Ciò è essenziale sia all’interno dell’UE che con i nostri partner internazionali”, ha dichiarato Algirdas Šemeta, Commissario responsabile per la Fiscalità e l’unione doganale. “Promuovere questo approccio multilaterale è sì arduo ma è l’unico modo per assicurare un’adeguata protezione della nostra proprietà intellettuale nell’UE e nel commercio internazionale.

L’economia globalizzata di oggi si fonda sempre più su industrie basate sulla conoscenza, che hanno resistito alla crisi e sono in forte crescita. Tra il 2003 e il 2012 il numero di nuove registrazioni di brevetti europei, marchi comunitari e disegni comunitari è più che raddoppiato. L’elevato numero di attività che violano i DPI può tuttavia pregiudicare questa tendenza positiva. Nel solo 2012, gli organi di controllo delle frontiere dell’UE hanno rilevato 90 000 casi di merci sospettate di violare i DPI (rispetto a meno di 27 000 nel 2005). Secondo le stime dell’OCSE, ogni anno l’economia mondiale subisce una perdita pari a circa 200 miliardi di euro a causa di violazioni dei DPI.

Per far fronte a questo problema, il piano d’azione dell’UE contro le violazioni dei DPI prevede quanto segue:

  • avviare un dialogo con le parti interessate (ad esempio le agenzie di pubblicità online e i prestatori di servizi di pagamento) inteso a ridurre gli utili provenienti dalle violazioni su scala commerciale via internet;
  • promuovere la dovuta diligenza tra tutti gli attori coinvolti nella produzione di merci fortemente legate alla proprietà intellettuale (PI), in quanto un audit responsabile delle catene di approvvigionamento e l’applicazione della dovuta diligenza riducono i rischi di violazione della PI;
  • aiutare le piccole imprese a far valere i loro DPI in modo più efficace migliorando le procedure giudiziarie; a tal fine, la Commissione esaminerà per la prima volta i regimi nazionali che assistono direttamente le PMI nell’accedere ai sistemi giudiziari;
  • migliorare la cooperazione tra Stati membri e facilitare gli scambi di buone pratiche;
  • prevedere un programma di formazione completo per le autorità degli Stati membri al fine di realizzare più rapidamente interventi preventivi contro le attività di contraffazione su scala commerciale in tutta l’UE e individuare gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.

Per quanto riguarda la protezione dei DPI a livello internazionale, la Commissione propone quanto segue:

  • proseguire gli sforzi multilaterali intesi a migliorare il quadro dei DPI a livello internazionale e garantire che i capitoli relativi ai DPI negli accordi commerciali bilaterali offrano un’adeguata ed efficace tutela per i titolari dei diritti;
  • collaborare con i paesi partner, attraverso dialoghi e gruppi di lavoro sulla PI che affrontino le questioni sistemiche relative alla PI e individuino le principali debolezze dei loro sistemi di protezione dei DPI;
  • effettuare sondaggi periodici al fine di individuare un elenco di “paesi prioritari” dove è opportuno che l’UE concentri i propri sforzi;
  • assistere le PMI e i titolari dei diritti sul campo tramite progetti quali gli helpdesk per i DPI, valorizzando e rafforzando nel contempo le conoscenze e l’esperienza in materia di PI nelle rappresentanze dell’UE e degli Stati membri nei paesi terzi;
  • promuovere e rafforzare la diffusione di informazioni in materia di programmi di assistenza tecnica relativi alla PI a favore di paesi terzi (ad esempio formazione, creazione di capacità, valorizzazione del potenziale della PI).

Prossime tappe

Le azioni contenute nelle comunicazioni in oggetto saranno lanciate e condotte nel 2014 e nel 2015. La Commissione, che seguirà la realizzazione di queste iniziative, invita il Parlamento europeo, il Consiglio, gli Stati membri, il Comitato economico e sociale europeo e le parti interessate (tra cui l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale) a contribuire attivamente ai lavori futuri. In una fase successiva la Commissione esaminerà la necessità di ulteriori misure, eventualmente di natura legislativa.

Costituito l’Intergruppo Parlamentare per la valorizzazione della musica

In occasione delle celebrazioni per la Festa europea della Musica, la senatrice Elena Ferrara ha annunciato la costituzione di un intergruppo parlamentare per valorizzare la cultura musicale nel nostro Paese. Questa formazione – che può contare sul coinvolgimento di oltre trenta tra deputati e senatori – ha in animo di rilanciare, tra l’altro, l’espressione musicale e artistica nell’insegnamento.

Proprio la scorsa settimana, a Roma, si era tenuto l’incontro/conferenza “La musica in mezzo al guado”, promosso da Arci, Amici della Musica e Audiocoop, per fare il punto sui provvedimenti legislativi in vigore, le proposte di legge, gli strumenti per lo sviluppo del mondo della musica, un comparto messo a dura prova dalla crisi economica e che ha visto negli ultimi anni diminuire sempre più consumi ed investimenti.

I promotori e gli operatori presenti all’iniziativa avevano giudicato positivamente alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto “Valore Cultura”, in particolar modo la possibilità, prevista dal decreto di poter usufruire degli spazi demaniali per realizzare progetti dedicati alle arti e alla musica. Si è anche data grande attenzione alle proposte di legge che sostengono la formazione musicale in ogni ordine e grado del sistema scolastico e la valorizzazione dei soggetti che promuovono educazione musicale sul territorio.

L’intergruppo parlamentare sulla Musica sarà presentato all’interno del Mei, in programma a Faenza dal 26 al 28 settembre.

Fonte: Note Legali

Emessa la sentenza nei confronti dell’amministratore dei due popolari siti pirata caricolibero.com e filmgratis.tv

L’amministratore dei due popolari siti pirata scaricolibero.com e filmgratis.tv, un 23enne di Montechiarugolo, accusato di violazione alla legge sul diritto d’autore oltre che di ricettazione, ha deciso di patteggiare la condanna a 1 anno e 10 mesi. Il Giudice Luca Agostini ha concesso la sospensione condizionale della pena.

Nel mese di febbraio 2012 la Guardia di Finanza di Venezia – Gruppo Tutela Mercati Beni e Servizi aveva provveduto al sequestro dei portali per ordine del Tribunale di Parma. L’operazione era stata condotta anche grazie all’ausilio tecnico di FAPAV e FPM.

Attraverso i suddetti portali era possibile scaricare contenuti di vario tipo tra cui film, serie televisive e musica. I siti in questione erano particolarmente visitati e contavano oltre 500.000 accessi e 270mila utenti registrati.

Sui siti erano presenti numerosi banner pubblicitari che hanno consentito all’amministratore di monetizzare gli accessi ai portali, il cui ricavo è stato quantificato dagli inquirenti in oltre 137mila euro.

Il caso in questione, egregiamente condotto dalla Guardia di Finanza di Venezia e dal Tribunale di Parma, conferma la necessità per gli inquirenti di seguire i flussi finanziari degli introiti illeciti della pirateria per contrastare efficacemente il fenomeno.

Enzo Mazza, presidente della FIMI, ha dichiarato: “è stata un’ottima decisione. Il nostro gruppo antipirateria FPM ha partecipato al caso e siamo molto soddisfatti di questa decisione, che ha mostrato chiaramente il legame tra la piraterie e la raccolta di denaro attraverso la pubblicità“.