Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

OMAT e VOICECOM, un unico appuntamento a Roma con le tecnologie per l’azienda del 2000

Sarà il palazzo dei Congressi dell’EUR a ospitare – dall’8 al 10 novembre prossimo – l’edizione romana 2000 delle manifestazioni OMAT e VoiceCom.

OMAT, alla 14a edizione, è la prima Mostra Convegno interamente dedicata alle tecnologie e alle soluzioni per gestire informazioni e processi aziendali, e tratta quindi tematiche di fondamentale importanza quali firma digitale, e-business, e-security, document e workflow management, datawarehouse, business intelligence e knowledge management. La sicurezza elettronica di documenti, dati e transazioni; il miglior utilizzo di tutte le informazioni aziendali; la gestione ottimale dei processi e la loro focalizzazione sulle attività di business, sono solo alcuni dei principali argomenti approfonditi nell’appuntamento di Roma.

VOICECOM, all’8a edizione, è la prima Mostra Convegno italiana espressamente dedicata alle tecnologie e alle applicazioni di integrazione voce-computer (telecomunicazioni + informatica + networking) e al loro utilizzo strategico per gestire il rapporto dell’azienda con i suoi clienti. Le tematiche trattate sono dunque quelle dei call center, delle video applicazioni, della computer telephony integration, e quindi della customer relationship management. Sponsor ufficiale anche di questa edizione sarà Telecom Italia.

Specializzazione e complementarietà

Specializzati su aree diverse ma assolutamente complementari per l’organizzazione aziendale, i due eventi si tengono per la prima volta a Roma totalmente in parallelo, in modo da costituire di fatto un appuntamento unico. Ciò risponde all’esigenza dei visitatori di poter avere – in soli 3 giorni, in modo completo e con i livelli di approfondimento necessari – tutte le informazioni basilari sulle tecnologie per migliorare le prestazioni dell’azienda. L’abbinamento di OMAT e VoiceCom va inoltre incontro alla naturale evoluzione del mercato, che vede integrarsi sempre più tali aree grazie alle emergenti tecnologie Fast-Internet, Wireless, Voice over IP.

“Il successo di questa formula è confermato dai circa settemila utenti che hanno visitato la analoga edizione milanese della manifestazione nel marzo scorso. Ciò testimonia la validità dell’aggregazione in un unico appuntamento di due eventi che rappresentano il meglio nelle rispettive tematiche, e che tendono giocoforza a delineare sempre più un’unica macro-area strategica per lo sviluppo del business e per il successo delle organizzazioni”, dice Ursula Staerk, responsabile marketing di ITER, azienda ideatrice dei due eventi.

Crescita a due cifre

Back office e Front office – settori sui quali sono specializzate rispettivamente OMAT e VoiceCom – sono caratterizzati entrambi da tassi di crescita a due cifre, decisamente tra i più rilevanti e significativi dell’Information and Communication Technology. Ciò sottolinea quanto il contributo portato da queste tecnologie sia aumentato a seguito dello sviluppo delle tecnologie stesse, e del valore aggiunto che riescono a mettere in gioco per il successo dell’azienda.

“L’appuntamento di Roma nel novembre prossimo con OMAT e VoiceCom – che per altro costituisce l’unico grande evento I&CT del semestre nel centro-sud Italia – vuole porsi come riferimento sia per le realtà business-to-business, sia per l’ampio mondo in evoluzione della Pubblica Amministrazione centrale e locale”, commenta Ursula Staerk.

Conferenze, esposizioni, incontri

Sulla base della formula organizzativa consueta, sia OMAT sia VoiceCom saranno articolati in tre contenitori:
– una conferenza ad alto contenuto tecnologico, informativo e di attualità , promossa in collaborazione con importanti operatori del settore con l’obiettivo di approfondire aspetti normativi e casi aziendali di grandi utenti;
– una parte espositiva, dove i visitatori hanno a disposizione un ampio panorama delle tecnologie, delle applicazioni e dei servizi più innovativi presenti sul mercato;
– un insieme di incontri con le aziende espositrici, che si trovano nella condizione ideale di poter proporre a una clientela di operatori, soluzioni e approfondimenti.

Per maggiori informazioni: ITER
Laura Bergamini
Tel. 02-2831161
Fax. 02-28311666
e-mail: [email protected]
La redazione – Fonte: comunicato stampa Iter

Novità su dirittodautore.it

Pubblichiamo questo mese la seconda parte della serie di articoli che spiegano la nuova legge sul diritto d’autore. In questa sezione completiamo la spiegazione sulla fotocopia, in particolar modo in biblioteca, e sulle sanzioni penali che incorre chi viola le nuove norme.
Mettiamo inoltre a disposizione il documento dell’ufficio del Copyright USA che spiega con estrema precisione come funziona il sistema di protezione del diritto d’autore negli USA.
Il documento è scaricabile in formato PDF al seguente indirizzo:
http://www.dirittodautore.it/freedocs/circ92.pdf
La redazione

Venerdì 5 novembre presentata l’Autorithy Antipirateria

Tra gli obiettivi prioritari del nuovo organismo vi è anche quello di prevenire i reati di pirateria informatica e ridurre i rischi sul web, oltre naturalmente alla prevenzione dei reati legati al diritto d’autore. Il riferimento va all’Autorità contro la pirateria informatica che venerdì prossimo il sottosegretario all’editoria, Vannino Chiti, presenterà .
Ad annunciare l’evento è stato il quotidiano on line “ilNuovo” il quale sottolinea che: a presiedere l’Authority sarà proprio Chiti, affiancato da altri quattro saggi tra cui Giuseppe Corasaniti, attuale responsabile per la sicurezza e la tutela dei diritti dei consumatori dell’Autorità per le comunicazioni.
La redazione – Fonte: Marketpress.net

Napster diventa a pagamento

Questo è il succo dell’accordo raggiunto da Bertelsmann, una delle aziende che ha portato Napster in tribunale per violazione al copyright e che controlla BMG, e Napster, che dovrà sviluppare un sistema a sottoscrizione che consentirà ai suoi utenti, dietro il pagamento di un compenso mensile, di accedere al sistema di scambio dei file.
Chi vorrà continuare ad usarlo nei termini in cui lo usa oggi, dunque, dovrà riconoscere un compenso per il diritto d’autore che sarà incasssato dalla casa discografica.
L’accordo firmato con Bertelsmann consentirà con ogni probabilità a Napster di risolvere i propri guai giudiziari.

La redazione – Fonte: New York Times, Napster

Vietato negli USA il reverse engineering

L’ufficio del Copyright statunitense ha dato attuazione a una porzione del Digital Millennium Copyright Act che rende illegale violare le protezioni tecnologiche poste dall’industria sui materiali protetti da copyright.
La norma è immediatamente efficace e impedirà a università , centri di ricerca, programmatori e sviluppatori di effettuare qualsiasi genere di reverse engineering a scopo di studio, se questo implica violare quelle protezioni.
E’ inoltre considerata reato la distribuzione di qualsiasi strumento software pensato per “craccare” le protezioni anticontraffazione poste dall’industria sui materiali in distribuzione.

La redazione – Fonte: New York Times – U.S. Copyright Office

Novità su Dirittodautore.it

In queste settimane abbiamo migliorato alcuni applicativi che creano le pagine del nostro sito: per esempio la pagina delle news non pubblica più tutte le news contemporaneamente, ma solo a gruppo di venti per volta, facilitando la consultazione e migliorando i tempi di caricamento.
Inoltre abbiamo sistemato alcuni bug della sezione del Forum, che ora funziona correttamente. Siamo lieti che stiate incominciando a partecipare!!
Infine Raffaella Pellegrino ci ha fornito un nuovo scritto sulla protezione del titolo dell’opera: all’indirizzo http://www.dirittodautore.it/page.asp?idpagina=118
Si prepara un bel mese di novembre, ricco di novità per Dirittodautore.it! Continuate a visitarci numerosi!
La redazione

Le considerazioni dell’Avv. Spataro sul bollino SIAE

Pubblichiamo, per gentile concessione, le cosiderazioni di Valentino Spataro, curatore del sito www.civile.it sul bollino SIAE.

BOLLINO SIAE: E’ UN PROBLEMA DI INTERPRETAZIONE’
[email protected]www.civile.it – fax 02 700400261
Milano 20-10-2000
Premesse
Sono un precursore, e lo dico con assoluta e totale autoironia per chi non mi conosce.
Inopinatamente, sollevato il vespaio del contrassegno, leggo con piacere sul Sole24ore del 20.10.2000 sostenute le medesime tesi e considerazioni da me sostenute, e quelle riferite da colleghi e amici tramite le mailing list.
NDR: il documento con le tesi dell’Avv. Spadaro è consultabile in formato PDF: clicca qui

Le discussioni in rete (breve riassunto delle tesi sostenute).

Vale la pena approfondire la tesi della Siae, che coincide con quelli che accettano vi possano essere dubbi sulla mia lettura.
Attenzione, parlo di lettura, non di interpretazione.
Secondo Bellazzi, Floridia e Arno’ la Siae “ritiene che il contrassegno vada sempre apposto, senza considerare le ipotesi di apposizione facoltativa (o esenzione) previste al terzo comma dell’articolo 1818 bis lda, in quanto, a suo avviso , tale esenzione sarebbe subordinata all’emanazione del regolamento di cui al quarto comma.”

Inoltre secondo gli ultimi due dagli atti parlamentari risulterebbe l’intenzione di apporre il contrassegno su ogni supporto.

A parte il fatto che dagli atti risulta esattamente l’opposto (i primi atti parlamentari così volevano, dagli ultimi lavori risulta invece la ratio opposta), è da censurare il ricorso agli atti parlamentari per interpretare un testo che richiede solo di essere letto. Il ricorso agli atti parlamentari in sede interpretativa è lecito solo in caso di dubbio.

Non si capisce perché debba esservi dubbio leggendo le “parole secondo la connessione di esse” (e tutto il resto prel. 12).

A giustificazione della Siae vi sarebbe inoltre la finalità istituzionale della tutela degli autori, altra considerazione non giuridica che nulla vale nel momento in cui si leggono le parole usate dal legislatore. Diversamente accettiamo anche che il Carabiniere spari al rapinatore in fuga per evitare che sfugga alla Giustizia.

Infine l’art.171 bis prevederebbe pene per chi non appone il contrassegno su tutti i supporti dei programmi per elaboratore.

Torniamo al diritto: la tesi della Siae (181bis)
Ripetiamo: la Siae “ritiene che il contrassegno vada sempre apposto, senza considerare le ipotesi di apposizione facoltativa (o esenzione) previste al terzo comma dell’articolo 181 bis lda, in quanto, a suo avviso , tale esenzione sarebbe subordinata all’emanazione del regolamento di cui al quarto comma.”
Ma leggiamo il quarto comma: “I tempi, le caratteristiche e la collocazione del contrassegno sono individuati da regolamento di esecuzione ….”

La critica.
Sembra chiaro no ‘ Qui non si tratta di interpretare, ma di leggere le parole usate. Tempi, caratteristiche e collocazione non sono certo espressione di volontà del legislatore di rinviare al regolamento per determinare altre ipotesi in cui il contrassegno è obbligatorio.

Credo che questo sia italiano, e mi dispiace dover insistere sul punto.

Tempi, caratteristiche e collocazione non significa parlare di AN (se) o di debenza, materia affrontata altrove (anche al comma terzo).

Ubi lex voluit, ibi dixit.

Si tratta di regolamentare come apporre materialmente il contrassegno, non prevedere nuove ipotesi.

A contrariis
Ammettiamo per un momento che il regolamento possa prevedere che il contrassegno è obbligatorio anche sul software di utilità .
Allora il comma terzo non avrebbe più senso logico. Sarebbe lettera morta. Che senso ha prevedere un criterio, se poi un regolamento lo può disattendere’ Lasciamo al legislatore fare le leggi, che già ha i suoi bei problemi, come risulta dal travaglio contenuto negli atti parlamentari. Perché non leggere i pareri delle Commissioni sul modo di formulare i precetti’

Le conseguenze penali (art. 171 bis)
Vi è chi sostiene che per leggere l’art.181 bis bisogna partire dal 171bis.
Il 171 bis rinvia alle ipotesi di illecito, ma non dà una definizione completa ed esaustiva, nel senso che quando si dice “ABUSIVAMENTE”, o “concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati” rinvia ad altre norme.

L’art. 171 bis non definisce “abusivamente”, così come non dice “tutti i programmi devono essere contrassegnati” e nemmeno “i programmi contenuti nei supporti contrassegnati”, dice invece con espressione indeterminata “concede… programmi contenuti in supporti non contrassegnati”. Non vi sono articoli determinativi, e anche l’uso di “in supporti” avvalora trattarsi di indeterminatezza. “Concede programmi” non è “concede i programmi”.
Ma non vogliamo insistere sulla classica virgola, anzi sulla “i” che manca.
D’altronde anche qui vale il ragionamento a contrariis: se così fosse, allora perché è stato scritto il comma terzo se ogni software senza contrassegno deve diventare fonte di reato’

Caro comma terzo,…
Vorrebbero farti passare per una svista del legislatore. Un comma sopravvissuto all’alluvione arginato da altre dighe quali il comma quarto e l’art. 171bis. Vorrebbero aggiungere nel comma quarto che il regolamento definirà nuovi criteri, vorrebbero aggiungere all’art. 171 bis un articolo determinativo che non c’è, e allora, ecco la SIAE potrebbe validamente sostenere la debenza del contrassegno sempre e comunque.
Senza dimenticare che in caso di software non di utilità (per semplificare), il contrassegno è dovuto.

Dopo tanto discutere, caro il mio comma terzo, mi sento di dovermi proteggere: forse è meglio che mi zittisca, altrimenti mi troverò plurindagato per software autoprodotto memorizzato sul mio supporto rigido (hard disk) al quale non intendo apporre alcun contrassegno, come correttamente rileva Bellazzi registrando all’assurdità di una lettura acritica del testo normativo; a nulla varrebbe giustificarmi di aver prelevato webshots.com (fantastico screensaver freeware) da Internet.Anche un disco rigido sarebbe supporto!

Quale programmatore uso solo software originale, freeware o GNU, ma lo so, questo è inutile: si può sequestrare tutto, e anche distruggerlo se alla cancelleria corpi di reato risulta necessario. Povero il mio Linux.

Pero’ ho preso le mie precauzioni sui dati e sorgenti importanti, le password sono tutte solo a memoria, e quanto alla conoscenza del diritto d’autore ho solo voglia di un pretesto per sollevare finanche eccezioni di incostituzionalità . E il processo costerebbe poco a me e darebbe tanta pubblicità ai siti (su server stranieri) sui quali scrivo.

Forse è meglio lasciarmi sfogare e lasciarla cadere lì, lasceremo stare in due…

Anzi: mi pago la libertà di parola facendo mia la proposta che già da tempo altri hanno avanzato (e anche io timidamente caldeggiavo) (tra i quali Menchetti): perché non far pagare un tot su ogni supporto che abbia la funzione di portare in giro dati e programmi (non gli hard disk se non rimovibili…) come si fa per i nastri magnetici’ La SIAE risparmierebbe rispetto alla attuale complessa gestione e incasserebbe più soldi e più facilmente. Non è questo che voleva il legislatore’

Povero Ricordi, se vedesse così la sua SIAE, e sì che non era uno stinco di santo…

PS: E’ paranoia, sicuro, ma vi assicuro che non aspetto altro per sostenere le mie tesi in giudizio.

PPS: Ci avete creduto ‘

Spataro Valentino , scritto in Milano, 20-10-2000, Fax 02 700400261

Il presente articolo è diffuso su www.civile.it all’indirizzo www.iusseek.com/civile/siae2.pdf

IL 27 e 28 ottobre a Pisa il convegno Diritto dell’[email protected] & Informatica [email protected]

Si tiene a Pisa il 27 e 28 ottobre un importante convegno sul diritto dell’informatica e dell’informatica giuridica.
Alcune informazioni sull’evento:
Gli atti del convegno saranno pubblicati integralmente su cartaceo: sul sito del Circolo sara’ comunicata l’avvenuta pubblicazione; sono gia’ pubblicati gli abstract degli studi (Il sito del circolo si trova all’indirizzo www.giuristi.thebrain.net/circolo).
Saranno presenti al convegno molti protagonisti del web giuridico italiano.
ATTENZIONE: A CAUSA DELL’ELEVATO NUMERO DI ADESIONI, IL CONVEGNO SI TERRA’ NELL’AULA 5 DELLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA, a pochi passi dall’aula magna di Scienze Politiche.

La partecipazione al convegno e’ gratuita.

Il responsabile organizzativo è l’Avv. Giorgio Rognetta [email protected]
Di seguito il calendario dei lavori:
CONVEGNO Diritto dell’[email protected] & Informatica [email protected]

UNIVERSITA’ DI PISA – 27/28 ottobre 2000

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Venerdì 27 ottobre 2000 ore 15
Distribuzione materiale informativo ai partecipanti registrati (per
registrarsi inviare un email con i propri dati a [email protected])

Presentazione del Circolo dei giuristi telematici e del convegno – Giorgio Rognetta
Informatica e diritto: relazione introduttiva – Antonio A. Martino
Intervento in videoconferenza su “La ricerca giuridica in Internet” –
Francesco Brugaletta
Presentazione dei seguenti studi:
Evoluzione tecniche diffusive delle informazioni giuridiche su reti
telematiche – Valentino Spataro
Il documento elettronico – Luca De Grazia
Efficacia temporale della firma digitale – Raimondo Zagami
Profili giuridici del documento informatico e della firma digitale del non vedente – Giorgio Rognetta
Archiviazione dei documenti: rapporti tra Deliberazione AIPA 24/98 e DPCM
8.2.99 – Stefano Fadda
Informatica e nuove regole per la produzione del diritto – Pietro Mercatali
Lo stato di informatizzazione della P.A. in Italia: problemi giuridici –
Michele Iaselli
Accertamenti tributari, procedure informatiche e tutela del contribuente – Antonino Attanasio
La tutela della privacy nei contratti on line – Andrea Lisi
La nuova legge del diritto d’autore nell’era informatica – Fabrizio Sigillò
I mezzi di pagamento in rete – Enrico Ruggiero
La Direttiva europea in materia di e-commerce – Filippo De Magistris
La distribuzione nell’era Internet – Antonio Tamburrano
Responsabilità penale dell’Internet Point per scommesse on line su siti
stranieri – A. Sirotti Gaudenzi

Ore 19: DIBATTITO SUGLI STUDI PRESENTATI

Ore 20: chiusura dei lavori della prima giornata

SECONDA GIORNATA

Sabato 28 ottobre 2000 ore 9

Informatica giudiziaria: presentazione del Progetto Daedalus (P.M.
Assistant) – Carmelo Asaro
Presentazione dei seguenti studi:
Cultura informatica e operatori del diritto penale – Daniele Minotti
Hackers, crimini informatici e disinformazione – Gianluca Pomante
Criminologia e informatica: valore e componenti nella scelta del
comportamento criminale – Anna Massimini
Tutela civilistica e penalistica data-base, alla luce del D.lgs 169/99
attuativo Direttiva 96/9 CE – Giovanni B. Gallus
Responsabilità providers per contenuti pornografici a danno di minori: uno studio comparato – Sara Frattolin
La figura professionale del webmaster: problemi giuridici – Marco Pepe
Commercio elettronico: competenza giurisdizionale e legge applicabile –
Paola Palmerini
Arbitrato virtuale e ADR on line – M. Pierani – R. Sali
Allocazione di domain names, antitrust ed autorità di regolazione: un
approccio tradizionale – Patrizio Menchetti
Cybersquatting e danno esistenziale – Giuseppe Cassano
Contratti telematici e crisi dell’accordo: i contratti “point and click” – Mauro Morelli
Strumenti per la Cooperazione Telematica fra Uffici Giudiziari e Studi
Legali – Datamat S.p.A.
Presentazione di prodotti e soluzioni (tra i quali Polis, PolisWeb, e-lex) per il Processo Telematico

Ore 12: DIBATTITO SUGLI STUDI PRESENTATI

Ore 13: rinfresco per i partecipanti al convegno e fine dei lavori

Gli altri studi proposti:
Diritto ambientale e internet – Luca Ramacci
La studio legale on line – Carmelo Giurdanella
Aspetti giuridici pubblicità in internet – Fabio Tommasi

Sul sito del convegno www.giuristi.thebrain.net/circolo/pisa.htm
gli abstract degli studi e altre informazioni.
Responsabile organizzativo:
Avv. Giorgio Rognetta [email protected]

La redazione

BSA offre un programma per verificare le licenze dei software

BSA, l’organizzazione mondiale che combatte la pirateria software, offre una versione di GASP®, una suite di programmi realizzati per aiutare a identificare il software con licenza e senza licenza d’uso installato nel proprio computer o in quelli aziendali.
Si tratta di un ottimo tool per verificare la presenza di software non licenziato.
Il programma è scaricabile al seguente indirizzo:
http://www.bsa.org/freeware/index.html
La redazione

Un nuovo formato audio da Real e Sony

Il nuovo formato RealAudio 8 scavalca l’MP3 e sfida il Microsoft WMA, secondo i produttori. Infatti RealAudio 8 utilizza la tecnologia ATRAC3 di Sony, un codec in grado di superare in compressione e qualità quello MP3 e di rivaleggiare con quello WMA di Microsoft. RealAudio 8 include poi anche un’altra tecnologia di Sony, l’OpenMG, un sistema di codifica per la protezione del copyright.
Sia il nuovo RealAudio 8 con codec ATRAC3 che il formato WMA di Microsoft vengono dichiarati dai rispettivi produttori molto più performanti del vecchio MP3: se infatti per raggiungere una qualità prossima a quella CD un codec MP3 necessita di un bit-rate non inferiore a 128 Kbps, i due formati proprietari promettono di ottenere una pari qualità già con un bit-rate di 64 Kbps, con un’occupazione quindi esattamente dimezzata rispetto alla compressione MP3.

La redazione – Fonte: VNUnet