Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Più libri più liberi: il 5 dicembre a Roma “e-Commerce: una soluzione o un problema?” con Amazon e IBS

I libri? Gli italiani scelgono sempre più di acquistarli online. Non a caso l’e-Commerce è stato l’unico canale in crescita di vendita dei libri, tanto nel 2013 quanto nel 2014 (anche se manca ancora il Natale). E tanto per i grandi editori quanto per la piccola e media editoria.

Cresce il suo peso: si è passati dal 5,3% del 2010 al 12% nel 2013, in crescita ulteriore per il 2014. Un’opportunità importante per la piccola editoria che ha spesso titoli con lunghe code di vendita e cataloghi che devono essere gestiti in canali fisici sempre più limitati. Forse è per questo che secondo un’indagine dell’Associazione Italiana Editori (AIE) basata su un panel di 220 piccoli editori veniva indicato già nel 2013 un 15% delle vendite proprio attraverso l’e-Commerce. E commercio online non significa tra l’altro solo vendita di libri fisici ma anche e-book.

Tutto questo sarà al centro dell’incontro organizzato da AIE a Più libri più liberi dal titolo “e-Commerce: una soluzione o un problema?”, in programma venerdì 5 dicembre alle 11 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Il country manager di Amazon Italia Martin Angioni e l’amministratore delegato di IBS.it Mauro Zerbini, big del commercio online, si confronteranno sulla base delle domande di un piccolo editore, Marco Zapparoli (Marcos y Marcos), e introdotti da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Proprio ai temi dei libri online saranno inoltre dedicati due workshop in programma sempre il 5 dicembre: il primo, alle 15, organizzato da AIE in collaborazione con The Vortex su Libri on line: come farsi trovare? aiuterà a capire quali sono le technicalities che una casa editrice deve tener presente per essere visibile e “trovabile” sul Web. Parteciperanno Andrea Boscaro (The Vortex) e Cristina Mussinelli (Consulente per l’editoria digitale AIE). Seguirà, alle 16, un altro workshop di tipo pratico operativo su Come progettare il proprio sito (con l’e-commerce) in 5 mosse, organizzato da AIE in collaborazione con DGline, con Davide Giansoldati (DGline) e Cristina Mussinelli (Consulente per l’editoria digitale AIE).

Più libri più liberi: il 6 dicembre a Roma un’indagine AIE quali-quantitativa racconta gli universi narrativi e di mercato che nascono oggi dai libri

Da un libro, un universo (narrativo e pure di mercato). E’ proprio così: quelli che erano fino a poco tempo fa percorsi creativi e autoriali, mondi narrativi, occasioni di consumo, mercati ancora relativamente separati e autonomi stanno progressivamente, ma in modo inarrestabile, convergendo. Vale non più solo per libri e film, ma pure per le serie tv (anche distribuite attraverso il web) e i libri o i videogiochi e i libri (e sempre viceversa).

Quali sono le dimensioni produttive dei vari settori e gli interscambi produttivi? Basti un solo dato: circa un film su quattro nelle sale nasce da un libro. Nel 2009 i film che erano tratti da libri (talvolta in edizioni diverse) rappresentavano il 23,1% delle uscite nelle sale italiane, nel 2012 salgono al 25,6% e hanno una quota pressoché analoga nel 2013: 24,4%. Se la crescita è anche dovuta a edizioni (soprattutto nell’ambito del fumetto e della graphic novel o della letteratura di genere) con una loro serialità anche editoriale, il processo appare comunque consolidato e in crescita sul medio-lungo periodo. Una trasformazione che riguarda tutto il settore se nel 2013 il 21% di questi titoli è pubblicato da piccole e medie case editrici.

Di tutto questo si parlerà a Più libri più liberi nel convegno -organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con IE-Informazioni editoriali e Anica- Libri, film, serie tv e videogiochi: universi narrativi e di mercato, in programma sabato 6 dicembre alle 11 nella Sala Smeraldo al Palazzo dei Congressi all’EUR in occasione della presentazione dell’aggiornamento dell’indagine che l’Ufficio studi AIE realizza dal 2009 sul tema Libri&Film ma allargando in questa edizione lo sguardo alla serialità televisiva, ai videogiochi e alle loro relazioni con il modo delle aziende editoriali. Interverranno Roberto Recchioni (Sergio Bonelli Editore), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE) e Elena Vergine Giornale della Libreria»).

Più libri più liberi: il 4 dicembre a Roma la presentazione dell’indagine Nielsen sul mercato della piccola e media editoria, a confronto con l’andamento generale del mercato 2014

Migliora il trend del mercato complessivo del libro di carta nel 2014, anche se il segno resta meno. A fine ottobre si registra infatti un -4.6% di fatturato (circa 43milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 nei canali trade, cioè librerie, online, grande distribuzione – sono esclusi gli ebook): è ancora un segno meno, certo, ma, grazie alla timida ripresa estiva, in leggero recupero rispetto al -5.3% dei primi tre mesi dell’anno. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2014 segnano invece un -7.1% (pari a circa 5.5milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2013).

E’ una prima evidenza dall’indagine Nielsen, che sarà presentata alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi (Roma, 4 -8 dicembre) nell’ambito dell’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) Il mercato della piccola editoria nel 2014, in programma giovedì 4 dicembre alle 16 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

La ricerca – condotta da Nielsen su un campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi, a confronto con l’andamento più generale dei canali trade – sarà la base per fornire una prima fotografia del mercato del libro della piccola e media editoria. Interverranno, moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Marco Polillo (presidente AIE), Monica Manzotti (Nielsen) e Alice Di Stefano (Fazi Editori).

Seguirà, alle 18, sempre in Sala Smeraldo, l’incontro Apocalittici o disintegrati? in cui – a partire da un’indagine economica sulla piccola editoria a cura di AIE, punteggiata non solo di segni meno – si confronteranno editori e politici. Interverranno Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori AIE), Antonio Palmieri (Commissione Cultura – Camera dei deputati), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE), Flavia Piccoli Nardelli (Vicepresidente Commissione Cultura – Camera dei deputati), moderati da Fabio Del Giudice (Relazioni Istituzionali AIE).

I segni meno non bastano infatti a raccontare la piccola e media editoria. Proprio per dare un segnale positivo, ad aprire la giornata inaugurale della Fiera sarà l’incontro La cucina dell’editore. Ripartire da un’eccellenza italiana? in programma alle 15, sempre in Sala Smeraldo: un dialogo tra responsabili dei canali di vendita ed editori che metterà a nudo, in previsione di Expo2015 e dati AIE alla mano, i punti di forza di questo mercato. I libri di food rappresentano oggi il 15,5% della produzione di manualistica, in crescita del 22,6% dal 2010. Interverranno Roberto Da Re Giustiniani (Kellerman Editore), Antonio Monaco (Edizioni Sonda), Anna Prandoni (Cucina Italiana), moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Investing In Music: le case discografiche investono 4.3 miliardi di euro in A&R

Secondo il rapporto IFPI Investing in Music, gli investimenti annuali delle case discografiche in A&R e in marketing raggiungono i 4.3 miliardi di dollari e hanno superato i 20 miliardi di dollari negli ultimi 5 anni.

Gli investimenti delle etichette discografiche in A&R e marketing sono cresciuti dal 26 al 27% dei ricavi negli ultimi 2 anni.
Il rapporto è stato presentato alla serata “Friends of Music” tenutasi a Strasburgo dal Presidente IFPI Plàcido Domingo.
Il Rapporto è disponibile al seguente link: http://www.ifpi.org/downloads/IIM2014_Press.pdf

Secondo l’ultimo rapporto IFPI sul cambiamento e lo sviluppo dell’industria musicale, le case discografiche si confermano come il motore dell’industria musicale globale, con investimenti annuali che raggiungono i 4.3 miliardi di dollari in A&R e marketing. Le etichette rimangono quindi i primi e maggior investitori in artisti e repertorio, con il 27% di investimento (rispetto al 26% registrato nel 2011). E’ stato inoltre riscontrato che negli ultimi 5 anni, le case discografiche nel mondo hanno investito più di 20 miliardi di dollari in A&R e marketing.

Più di 7,500 artisti hanno firmato un contratto con una major nel 2013, a cui si aggiungono poi altre decine di migliaia di artisti considerando le etichette indipendenti. Tra questi, un artista su cinque è un emergente, proprio a sottolineare l’importanza del nuovo talento come linfa vitale dell’industria.

Le case investono pertanto una parte dei ricavi globali in A&R che è maggiore rispetto a quanto in altri settori si investe in ricerca e sviluppo. Degli investimenti in A&R, solo quelli in ricerca e sviluppo (16%), superano gli investimenti in ricerca e sviluppo di settori come quello dell’informatica (9.9%) e dell’industria farmaceutica e biologica (14.4%) [1].

Il rapporto Investing in Music è stato rilasciato da IFPI, che rappresenta l’industria discografica nel mondo, in associazione con WIN, che rappresenta le etichette indipendenti internazionali. Il rapporto è stato lanciato durante l’evento ‘Friends of Music’ a Strasburgo tenuto da IFPI e dal suo Presidente Plàcido Domingo. Con dati aggiornati e numerose case-study di settore, il rapporto sottolinea e mostra il durevole e rinnovato rapporto tra etichette musicali e artisti nel mondo digitale.

Frances Moore, chief executive di IFPI, ha dichiarato: “L’Investing in Music sottolinea il valore degli investimenti multi milionari per gli artisti che vengono effettuati ogni anno dalle major e dalle etichette indipendenti. E’ stato stimato che gli investimenti in A&R e marketing degli ultimi 5 anni hanno superato i 20 miliardi di dollari. E’ un dato impressionante che permette di misurare la qualità che definisce l’industria musicale e le attribuisce un valore unico.”

Alison Wenham, chair of WIN, ha inoltre affermato: “La maggior parte degli artisti che vogliono intraprendere una carriera in ambito musicale cercano un accordo discografico. Vogliono riuscire a raggiungere i migliori produttori, fonici ed ingegneri del suono, oltre che i migliori musicisti nel settore. Hanno bisogno di supporto finanziario e di un sostegno professionale per attivare campagne di marketing e promozione.”

Il rapporto fornisce dati sulle case discografiche e racconta di gruppi e realtà musicali che giungono da tutto il mondo, tra cui Ed Sheeran, 5 Seconds of Summer, Lorde, MKTO, Negramaro, Nico & Vinz, Pharrell Williams and Wei Li-An.

Iva ebook: il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ne parla al Consiglio europeo dei ministri della cultura

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha presieduto ieri a Bruxelles il Consiglio formale dei ministri della cultura, gioventù, istruzione e sport dell’Unione Europea, che ha raccolto gran parte delle proposte discusse nel corso dei due consigli informali organizzati a Venaria e a Napoli nel contesto del semestre italiano di presidenza UE.

Innanzitutto il consiglio ha approvato le proprie conclusioni sulla politica europea dell’audiovisivo, auspicando la creazione di un mercato unico digitale che permetta ai cittadini UE di accedere a contenuti audiovisivi attraverso i diversi supporti elettronici da qualsiasi luogo in Europa.

I ministri hanno inoltre sottolineato l’importanza di promuovere la lettura come strumento per diffondere il sapere, incoraggiare la creatività, sostenere l’accesso alla cultura e la diversità culturale e sviluppare la consapevolezza dell’identità europea, affrontando il tema delle diverse condizioni applicate agli ebook e ai libri a stampa.

Il consiglio ha poi ratificato le proprie conclusioni sul piano di lavoro per la cultura 2015-2018, imperniato su quattro nuove priorità: cultura accessibile e inclusiva; patrimonio culturale; settori culturali e creativi; promozione della diversità culturale, cultura nelle relazioni esterne, cinema, turismo, mobilità e dialogo interculturale. Il piano di lavoro inoltre prevede il potenziamento delle attività di Eurostat in campo culturale e il passaggio al digitale.

Il consiglio inoltre si è pronunciato favorevolmente rispetto alla proposta di modalità innovative di partecipazione alla gestione patrimonio culturale che coinvolga cittadini, società civile, istituzioni pubbliche e private nella definizione delle politiche culturali col fine di incrementare la consapevolezza riguardo l’importanza di ciò che l’Europa ha ereditato dalle numerose civiltà fiorite nei millenni sul suo territorio. In questa chiave, le possibili sinergie tra cultura e turismo possono indicare un percorso equilibrato di sviluppo economico e benessere delle comunità locali. L’importanza del patrimonio è stata sottolineata con l’esplicita richiesta alla Commissione di lanciare “l’anno europeo del patrimonio culturale”.

Il consiglio ha infine discusso il contributo del settore culturale e creativo alla revisione della Strategia Europa 2020, invitando la Commissione a considerarne il notevole impatto sulla crescita, l’occupazione e la competitività. Nonostante la crisi economica e finanziaria, infatti, i settori culturali e creativi hanno continuato a produrre reddito, lavoro e innovazione.

“L’industria creativa – ha dichiarato il Ministro Franceschini nel concludere i lavori – rappresenta il 4,4% del PIL europeo e il 3,8% della forza lavoro europea e merita pertanto di essere maggiormente considerata. Cultura e turismo devono divenire la vera vocazione dell’Europa”.

“Grazie al Governo italiano, e al Ministro Franceschini in particolare, per come ha condotto, sostenuto e spronato l’Europa in questa battaglia di buon senso”. È un vero e proprio plauso quello del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dopo che sono state rese note le conclusioni del Consiglio europeo dei Ministri della Cultura UE, che hanno affrontato il tema della discriminazione dell’iva degli ebook rispetto a quella dei libri di carta.

“Solo così, con convinzione, si può superare una stortura europea come questa – ha proseguito -. Noi continueremo a fare la nostra parte, a portare avanti la sfida con la campagna #unlibroèunlibro, chiedendo all’Europa di cambiare e di riconoscere che un libro è un libro, al di là del supporto di lettura. Puntiamo ora al consiglio Ecofin del 9 dicembre. Il traguardo è più vicino”.

Per saperne di più, per scrivere all’Europa, per vedere chi ha aderito: unlibroeunlibro.org

SIAE e GdF: attività antipirateria nelle copisterie di Enna

Nell’ambito di un consolidato programma di attività di controllo del territorio, nei giorni scorsi sono stati effettuate diverse verifiche da ispettori della rete territoriale della Sede Regionale Siae di Palermo e da militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Enna nelle copisterie operanti nelle adiacenze delle sedi universitarie della città.

L’attività ha portato al sequestro di alcune migliaia di copie di testi didattici di anatomia, diritto, matematica, delle quali la maggior parte digitalizzate in formato pdf, opere librarie riprodotte integralmente per uso non personale e con finalità di lucro. Sono state contestate le violazioni penali di cui all’art. 171-ter della legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore.

Le attività di contrasto al particolare fenomeno della pirateria reprografica realizzata dalla sinergica collaborazione tra la Siae e la Guardia di Finanza, estesa periodicamente anche ai punti di riproduzione delle altre sedi universitarie di Palermo, Messina e Catania, hanno riguardato l’intera filiera illegale del libro, dalla disponibilità di un magazzino virtuale costantemente aggiornato attraverso l’illecita digitalizzazione di testi universitari alla riproduzione abusiva di copie degli stessi testi sulla scorta delle richieste degli studenti. La pirateria reprografica, oltre a generare dannosi effetti sull’economia sana e sul mercato regolare, con ricadute negative non solo sugli autori ed editori ma anche su tutto l’indotto produttivo e distributivo del particolare settore commerciale e culturale, implementa l’evasione tributaria e contributiva.

I titolari dei punti di riproduzione di opere librarie possono regolarizzare le proprie posizioni presso i competenti uffici periferici della Siae, provvedendo alla sottoscrizione della prevista presa d’atto ed al contestuale pagamento dei diritti d’autore. Sul sito sono disponibili i recapiti di tutti i punti periferici della Siae presenti sul territorio nazionale con l’indicazione dei comuni ricompresi in ogni circoscrizione.

Recentemente la Corte di Cassazione, Terza sezione penale, ha confermato che l’attività di reprografica illecita è reato ai sensi dell’art. 171-ter l.d.a.

Suisa entra a far parte di Armonia

La società di autori svizzera SUISA ha aderito ad Armonia, il maggiore portale per la concessione di licenze internazionali al mondo per l’utilizzo di brani musicali. Creato nell’aprile 2013 da Siae, Sacem e Sgae, Armonia comprende i repertori della SACEM (Francia), SACEM Lussemburgo, SGAE (Spagna), SIAE (Italia) , SPA(Portogallo, SABAM (Belgio) e ARTYISJUS (Ungheria) e un gran numero di opere angloamericane e latinoamericane a cui si aggiungono ora quelle di SUISA (Svizzera).La collaborazione riguarda la concessione di licenze ai provider di servizi musicali on-line. Continua quindi l’espansione che ha visto Armonia concludere accordi multiterritoriali con clienti come Google, Deezer, Beatport e Youtube.

Per il Presidente della Siae Gino Paoli, l’alleanza tra creatori su cui si fonda Armonia per facilitare l’offerta dei servizi musicali on-line e assicurare la remunerazione degli associati autori, compositori ed editori musicali “è una importante garanzia per la diversità culturale dell’offerta musicale in rete, che nell’ambito della UE può e deve avere pari dignità degli obiettivi economici”.

Gaetano Blandini, Direttore Generale della SIAE, ha dato il cordiale benvenuto alla Suisa che rafforza l’efficacia dello sportello unico europeo per la concessione di licenze on-line. “Internet fa cadere le frontiere e il mercato della musica è sempre più globale e interconnesso. La SIAE ha compreso da tempo la necessità della collaborazione tra società nazionali e si è adoperata per favorire l’allargamento di Armonia nell’interesse dei titolari dei diritti. L’adesione di SUISA è una notizia molto positiva, che si unisce alle iniziative prese da Armonia nel campo dell’innovazione tecnologica”.

“Con Armonia, abbiamo un partner forte col quale affrontare negoziati con i provider di servizi musicali on-line” ha dichiarato Andreas Wegelin, Direttore Generale di SUISA “Il nostro repertorio ne risulta rafforzato con notevoli benefici per autori, compositori ed editori musicali in un contesto che prevede tutta la flessibilità necessaria nel mercato internazionale”.
Armonia anticipa quanto previsto dalla recente direttiva europea sugli organismi di gestione collettiva dei diritti come autentico simbolo di cooperazione tra società di gestione collettiva, a vantaggio dei titolari dei diritti e dei provider di servizi musicali online.

Fonte: www.siae.it

Pirateria online: 1300 pubblicazioni illecite rimosse dal web su ricorso della FIEG all’AgCom

Con la rimozione di oltre 1300 pubblicazioni quotidiane e periodiche da parte del gestore della piattaforma su cui venivano quotidianamente caricate in violazione della disciplina sul diritto d’autore, è stato raggiunto un altro importante traguardo nella lotta alla pirateria online.
A seguito dell’attivazione da parte della Federazione italiana editori giornali (Fieg) della procedura online prevista dal Regolamento Agcom in materia di tutela del diritto d’autore online, il gestore della piattaforma Issuu Inc. ha provveduto ad eliminare dal proprio sito l’opera editoriale oggetto dell’istanza e a rimuovere oltre 1300 pubblicazioni quotidiane e periodiche, pubblicate in violazione del diritto d’autore.

Si tratta del primo caso in cui la Fieg ha chiesto l’applicazione del Regolamento Agcom su indicazione di aziende associate: il risultato, ottenuto in meno di trenta giorni grazie alla brevità della procedura, rafforza la determinazione degli editori italiani nel contrastare ogni violazione del diritto d’autore e nel promuovere l’offerta legale di opere editoriali.

Fonte: www.fieg.it

Presentazione di alcuni libri recenti sulla proprietà intellettuale oggi a Milano, Università degli Studi

UNIVERSITA’ DI TORINO
Dipartimento di Giurisprudenza

Ciclo di presentazione e discussione di

Alcuni libri recenti sulla proprietà intellettuale

III incontro: 21 novembre 2014 ore 10.00

presiedono e introducono
Nerina Boschiero – Università di Milano
Marco Ricolfi – Università di Torino

gli autori presentano i seguenti scritti
Andrea Giussani (a cura di), Il processo industriale, Giappichelli, 2012
Costanza Honorati (a cura di), Luci ed ombre del nuovo sistema UE di tutela brevettuale, Giappichelli, 2014
Benedetta Ubertazzi, Exclusive Jurisdiction in Intellectual Property, Tübingen, 2012

concludono
Luciano Bosotti – Consulente IP
Marina Tavassi – Presidente coordinatore Sezione Impresa del Tribunale di Milano e Presidente Sez. “A” ex Sezione P.I.I.

Location
Università di Milano, Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, via Festa del Perdono 7, Milano

Iva ebook – Polillo (AIE): “Grazie al Ministro Franceschini e al Presidente Renzi per aver accolto la forte istanza proveniente da tutto il mondo del libro”

“Apprendiamo che il Ministro Franceschini ha presentato un emendamento alla legge di stabilità per equiparare l’Iva degli ebook a quella dei libri cartacei” dichiara Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori. “Desidero esprimere come Presidente dell’AIE e a nome di tutti gli editori, gli autori e i sostenitori della campagna #unlibroèunlibro i nostri più sentiti ringraziamenti al Ministro Franceschini, al Presidente Renzi e a tutto il Governo per aver accolto la forte istanza proveniente da tutto il mondo del libro e aver deciso di voltare pagina rispetto ad una discriminazione senza senso”.

“Siamo molto fiduciosi” prosegue Polillo “che si possa arrivare a una rapida e condivisa approvazione dell’emendamento in considerazione dell’impegno profuso in queste fasi da parlamentari di maggioranza e di opposizione tra i quali gli on. Piccoli Nardelli, Causi, Palmieri, Giordano, Caparini e Librandi che nei giorni scorsi avevano già presentato emendamenti in tal senso. Anche a loro va tutta la nostra gratitudine”.

Per sapere tutto sulla campagna #unlibroeunlibro: www.unlibroeunlibro.org

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