Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Milano, oggi nasce Pro.Di.Da., l’Associazione Italiana Professionisti per la Tutela del Diritto d’Autore

Si tiene oggi alle 14.30 presso Il Samsung District, nel Palazzo Diamantino, in Viale della Liberazione a Milano, l’Assemblea Costituente dell’Associazione Italiana Professionisti per la Tutela del Diritto d’Autore.

La costituenda associazione, cogliendo quanto disposto dalla Legge N. 4 del 2013, che norma le “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, si prefigge lo scopo di realizzare l’albo professionale dei Mandatari della Siae, figure professionali che oggi operano in subordine alla società mandante, la Siae appunto, nell’esercizio di un’autonoma funzione che contempla sia interessi di ordine privatistico, sia interessi di ordine pubblico e sociale.

All’importante appuntamento sono attese, oltre alle massime cariche della SIAE, personalità di spicco nel campo della cultura, dello spettacolo e dell’editoria.

Seminario “La parodia nella legislazione comunitaria sul diritto d’autore”, Parigi, 23 giugno 2015

Il Centre for Commercial Law Studies (CCLS) della Queen Mary University of London organizza a Parigi il seminario “Parody in European Copyright Law: The Deckmyn Case and the Member States” il prossimo 23 giugno 2015.

Durante l’evento, gli accademici di proprietà intellettuale discuteranno il trattamento della parodia nel diritto dell’Unione europea, alla luce della recente decisione della Corte di Giustizia. La parodia, infatti, è una forma di creatività che spesso implica l’uso di opere preesistenti, e presenta perciò problemi in materia di diritto d’autore.
Il seminario costituisce una opportunità di acquisire informazioni sull’attuale legislazione europea in materia, al fine di evitare potenziali conflitti con i titolari di diritti d’autore.

La partecipazione è gratuita previa registrazione.

Per maggiori informazioni:

http://www.ccls.qmul.ac.uk/events/155400.html

Online il nuovo sito del Gruppo Italiano dell’ALAI (Association Littéraire et Artistique Internationale)

Il Gruppo Italiano dell’ALAI (Association Littéraire et Artistique Internationale) si è costituito come ALAI Italia il 5 marzo 2015 è un’Associazione apartitica e apolitica, senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal suo Statuto e persegue i seguenti scopi:

  • la difesa, lo sviluppo e la diffusione dei principi giuridici che assicurano la protezione nazionale, comunitaria ed internazionale del diritto di autore e dei diritti connessi;
  • lo studio e la comparazione delle legislazioni nazionali in materia di diritto d’autore e di diritti connessi, nonch di tutte le questioni ad essi collegate, dei progetti che mirano a sviluppare, perfezionare e unificare dette legislazioni sia in Italia, che nell’Unione Europea e nell’ambito delle agenzie internazionali specializzate, quali l’OMPI, l’Unesco ecc.;
  • il progresso e l’estensione della sfera di applicazione delle Convenzioni internazionali relative alla protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi, in particolare della Convenzione di Unione di Berna, della Convenzione Universale, nonché del WCT e del WPPT;
  • la partecipazione agli studi ed ai lavori di tutte le organizzazioni nazionali, comunitarie e internazionali che abbiano scopi affini, nonché la collaborazione con gli altri Gruppi nazionali dell’ALAI.

L’associazione ha sede in Roma, Viale della Letteratura, 30 – 00144, presso la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), che storicamente ospita sin dal 1950 il Gruppo Italiano dell’ALAI.

Il nuovo sito dell’associazione è visitabile al seguente indirizzo:

http://www.alai-italia.it/

Mibact: on line il modulo per la richiesta del Tax Credit Musica

Per l’anno 2015, relativamente alle spese sostenute nell’anno 2014, il termine di presentazione della domanda per la richiesta del Tax Credit Musica è stato posticipato alla data del 30 giugno 2015, con decreto del ministro in corso di registrazione presso i competenti organi di controllo.

L’ufficio responsabile del procedimento è il Servizio I – Affari generali, programmazione, bilancio e personale.
Il modulo è disponibile al link:
http://www.cinema.beniculturali.it/direzionegenerale/120/tax-credit-musica

Referenti: Maria Antonietta MORINIELLO – e-mail : mariaantonietta.moriniello@beniculturali.it;
Fabrizio D´ANGELANTONIO – e-mail : fabrizio.dangelantonio@beniculturali.it

Equo compenso per gli architetti nel disegno di legge in materia di valorizzazione della qualità architettonica e disciplina della progettazione

E’ iniziata in 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato l’esame del ddl S.74 intitolato “Legge quadro in materia di valorizzazione della qualità architettonica e disciplina della progettazione. Delega al Governo per la modifica del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163“.

Nel ddl sono contenute specifiche norme a garanzia della figura del progettista, in quanto autore del progetto. Viene infatti riconosciuto all’autore di opere di architettura e di ingegneria, o di disegni e progetti di architettura, il diritto ad un equo compenso a carico di coloro che, senza il suo consenso, realizzino, a scopo di lucro, il progetto tecnico, il disegno o il progetto.

5×1000 a Note Legali

Note Legali , la più importante struttura no profit italiana di formazione e consulenza legale in ambito musicale, con oltre 800 associati di ogni regione e di ogni livello professionale, è stata riconosciuta Associazione di Promozione Sociale ed in quanto tale ha chiesto ed ottenuto di essere inserita nell’elenco delle Associazioni di Promozione Sociale che possono ricevere dai contribuenti il 5×1000.

Devolvere il 5×1000 a Note Legali significa concorrere a finanziare l’attività dell’associazione, volta a conferire dignità sociale alla professione dell’autore, del compositore, del musicista.
Note Legali è impegnata dal 2006 nella tutela e affermazione dei diritti dei musicisti e ha raggiunto obiettivi significativi (Numeri e risultati).

Le modalità per la donazione del 5×1000 sono le seguenti:

– individuazione nella dichiarazione dei redditi del riquadro destinato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE, DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART. 10, C. 1, LETT. A, DEL D.LGS 460 DEL 1997”;

-firmare e sotto la firma inserire il codice fiscale di Note Legali (C.F.: 91275010378).

Alla pagina 5×1000 a Note Legali è reperibile ogni informazione in merito alla campagna #5x1000aNoteLegali.

Convegno “Quale tassazione per le opere d’arte?”, 11 giugno 2015, Università Milano Bicocca

QUALE TASSAZIONE PER LE OPERE D’ARTE?
Collezionismo, trasferimenti e mercato: questioni giuridiche e fiscali

giovedì 11 giugno 2015
Auditorium G. Martinotti – Università Milano Bicocca
via Vizzola 5, Milano

Creazione, commercio e detenzione di opere d’arte implicano questioni fiscali e giuridiche complesse: dalla qualificazione dell’attività dell’artista alla determinazione dei poteri degli eredi, dalla distinzione tra collezionista e mecenate al ruolo delle fondazioni e alla disciplina del margine e del diritto di seguito a carico di gallerie.
L’incontro, promosso dal Dipartimento dei Sistemi Giuridici dell’Università Milano Bicocca con il patrocinio dell’Associazione italiana degli Archivi d’artista e dell’Ordine dei Commercialisti, riunirà esperti del mondo e del mercato dell’arte per approfondire queste rilevanti problematiche.
Un dialogo fra artisti, operatori, giuristi, commercialisti sul tema dei profili fiscali e giuridici della circolazione delle opere d’arte in un contesto in cui l’arte continua a muovere grandi capitali, promuovendo importanti transazioni commerciali, mentre resta pressante il problema dei limiti alla circolazione internazionale delle opere d’arte ed al contempo il partenariato tra pubblico e privato per la produzione di cultura contemporanea non ha ancora raggiunto una efficace attuazione e valorizzazione.

Coordinamento Scientifico: Prof. Alessandra Donati.

PROGRAMMA

9.00 Registrazione

9.00 – 9.15 Saluti Rettore, Prof. Maria Cristina Messa

9.15 – 9.30 Saluti Presidente Ass. Italiana Archivi d’Artista, Dott. Filippo Tibertelli de Pisis

9.30 – 9.45 Prof. Alessandra Donati (UNIMIB),
Introduzione: La definizione di opera d’arte nel diritto fiscale e doganale
Presiede Prof. Alessandra Donati

9.45 – 10.00 Dott. Silvia Simoncelli (Curatrice e dir. Corso Avanzato in Contemporary Art Markets – NABA), Valore dell’opera e mercato

10.00 – 10.30 Dott. Pierpaolo Angelucci (Scarioni e Angelucci), Categorie di reddito e attività del collezionista

10.30 – 11.00 Avv. Massimo Sterpi (Jacobacci & Associati), L’Artista tra libertà del creatore e vincoli dell’imprenditore

Coffee Break

11.30 – 12.00 Dott. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (pres. Fondazione Sandretto), Avv. Riccardo Rossotto (R&P Legal), Fondazioni, mecenatismo e tassazione

12.00 – 12.30 Prof. Notaio Carlo Marchetti (UNIMI), La successione di Artisti e Collezionisti.

DISCUSSIONE

14.30 Ripresa Lavori
Presiede Prof. Gianmaria Ajani (Rettore UNITO)

14.30 – 15.00 Dott. Paolo Scarioni (Scarioni e Angelucci), Imprese e professionisti

15.00 – 15.30 Dott. Stefano Trettel (Tax Manager Gruppo Fininvest), Diritto di seguito;

15.30 – 16.00 Dott. Pietro Vallone, Galleria Massimo De Carlo, Galleria e Mercato;

16.00 – 16.30 Dott. Filippo Lotti (MD Sotheby’s Italia), Casa d’Asta e mercato internazionale

Breve Intervallo

16.45 – 18.30 Tavola Rotonda: “La circolazione internazionale di opere d’arte”
Coordina Dott. Alessandro Guerrini (Resp. Sviluppo Open Care – Servizi per l’Arte);
Avv. Giuseppe Calabi (CBM & Partners), Circolazione;
Avv. Maria Grazia Longoni Palmigiano (LCA & Partners), Trasporto;
Dott. Enrico Boglione (Presidente Aon), Assicurazione;
Dott. Antonio Trovamala, Voluntary Disclosure;
Dott. Marilena Pirrelli (Il Sole 24 Ore), Comparazioni.

Il Convegno è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine dei Commercialisti di Milano.

Per iscrizioni: sofia.augello@unimib.it

Si prega di inviare le comunicazioni per conoscenza anche al seguente indirizzo: giurisprudenza@unimib.it

WIPO Magazine, in distribuzione l’ultimo numero con diversi articoli sul diritto d’autore

Segnaliamo la pubblicazione dell’ultimo numero di “WIPO Magazine”, il bimestrale della World Intellectual Property Organization.

Gli articoli del numero:

Salone Libro – Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”: è quanto emerge dal Quinto osservatorio UELCI presentato ieri al Salone

 

Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”. La maggior parte dei lettori vi si dedica infatti per cercare un approfondimento della propria fede e delle proprie motivazioni (per il 40% è così) o per un’analisi di tipo culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (il 39%). È  una forte domanda di spiritualità quella che emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) e presentato ieri, 14 maggio, per la prima volta pubblicamente, al Salone internazionale del Libro di Torino nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso.

L’editoria religiosa interessa un pubblico sempre più ampio, più giovane, con titolo di studio medio-alto ed alto (38%), in particolare professionisti e lavoratori autonomi (28%). Insomma un pubblico nuovo, rispetto a solo quindici anni fa, pronto a comperare anche on line (anche in versione e-book) o nelle librerie “laiche”. Un pubblico che sta cambiando i suoi interessi e comportamenti nell’informarsi e nella scelta dei canali.

Chi legge quindi oggi i libri religiosi? I lettori di libri di argomento religioso raggiungono quota 5,7 milioni. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. Una fetta consistente di questi è composta da non praticanti e non credenti.

Dove si compera il libro religioso? Ancora, saldamente, nelle librerie religiose (il 58,5% delle vendite avviene qui), ma si fanno strada nuove modalità, come gli acquisti nelle librerie “laiche” (19,3%) e nelle librerie on line (7,2%). Una curiosità in più: i lettori di libri religiosi acquistano anche on line – e il dato è in linea con quello del mercato complessivo – non solo libri di carta (4%), ma anche ebook (2%).

Una nicchia sempre più interessante: l’editoria religiosa rappresenta infatti il 6,6% del totale dei titoli pubblicati dagli editori cattolici (sfiora il 9% se si considerano anche i titoli di editoria religiosa pubblicati dagli editori laici) e il 5% del mercato dei canali trade (librerie, librerie on line, grande distribuzione).

Un mercato tra luci e ombre: il mercato dell’editoria religiosa ha registrato nel 2014 – dopo anni in controtendenza o comunque meno negativi della media del settore – performance meno positive (-15% sul 2013, con un fatturato di 66milioni di euro). In particolare, l’area degli editori cattolici è cresciuta del 7,2%, mentre quella degli editori “laici” è diminuita del 12% soprattutto per l’indebolirsi del fenomeno “best seller” che aveva visto negli anni scorsi alcuni marchi “laici” cavalcare la crescita dell’interesse dei lettori verso alcune figure carismatiche (da Carlo Maria Martini a Benedetto XVI, da Enzo Bianchi a Papa Francesco). Il settore vede infatti una vivace concorrenza tra editori cattolici e “laici”, al punto che aree importanti come la saggistica teologica e la spiritualità sono presidiate in misura crescente da questi ultimi.

«L’interesse dei lettori verso libri di argomento religioso è in crescita – ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi di AIE. – Le ragioni sono evidenti, basti pensare al ruolo che il “religioso” ha oggi su temi che vanno dalla bioetica alla geopolitica fino alla procreazione assistita. Il “religioso” diventa per molte più persone di un tempo chiave di lettura delle trasformazioni e degli interrogativi posti dalla modernità. Questo introduce dinamiche nuove all’interno del settore, sia per gli editori che per le librerie, e di cui il cambiamento di peso dei canali di vendita e la crescita dei lettori di ebook rappresentano solo uno degli indicatori»

«Proprio per questo editori e librai cattolici si sono dotati in questi anni di un Osservatorio che è stato via via affinato – ha sottolineato il presidente di UELCI, Gianni Cappelletto. – Di fronte ai cambiamenti che investono il nostro settore, dalle dinamiche competitive a un pubblico che non è più quello di soli 15-20 anni fa, c’è infatti la necessità di disporre di strumenti che aiutino librai ed editori a cogliere i cambiamenti in atto e a monitorare l’andamento dei vari segmenti. È fondamentale riuscire a creare momenti di discussione e analisi per ripensare al sistema di offerta editoriale, distributivo e alle modalità della propria presenza sul territorio con librerie moderne, in grado di far comprendere il valore aggiunto della nostra mission e a cosa ci differenzia rispetto all’editoria laica».

L’Italia sarà paese ospite d’onore alla 26a fiera internazionale del libro di Abu Dhabi

 

L’Italia sarà il Paese Ospite d’onore alla 26a Fiera Internazionale del Libro di Abu Dhabi (ADIBF), organizzata dall’Autorità per il Turismo e la Cultura di Abu Dhabi e in programma dal 27 aprile al 3 maggio 2016, presso l’Abu Dhabi Exhibition Centre. Ѐ la Fiera più ambiziosa e in rapido sviluppo di tutto il Medio Oriente e il Nord Africa, con oltre 500 mila titoli presenti ogni anno. Editori, librai, autori e professionisti confluiscono in questa suggestiva cornice nel Golfo Persico per scoprire le rispettive culture ed esplorare le tante diverse tradizioni letterarie. Una settimana di libri ma non solo: sarà una festa per tutta la cultura italiana, dalla letteratura all’arte, dalla musica alla gastronomia, dal cinema al design. Tutto questo grazie all’impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’AIE – Associazione Italiana Editori.

Sarà una splendida avventura per tutti – ha commentato a caldo Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana Editori: “un’occasione speciale per vivere quegli scambi con la cultura del mondo arabo che già avvengono numerosi fra le pagine dei libri grazie alle traduzioni in e dall’arabo“. E ha aggiunto: “L’editoria italiana è una delle eccellenze del nostro Paese, coniuga tradizione e innovazione, Storia e futuro, ed è mossa da una creatività e curiosità inesauribili: per questo sono convinto che ad Abu Dhabi avvieremo una grande semina di idee e progetti provando a cogliere le opportunità di una intera regione che sta dimostrando grande attenzione nei confronti delle eccellenze del made in Italy “.

E in effetti essere scelti come Paese Ospite d’Onore è un po’ come aprire e guidare le danze: sulla pista, il meglio della propria cultura e dei suoi rappresentanti, protagonisti dell’intera manifestazione e ambasciatori di tutta la nostra Storia. A siglare l’accordo d’intesa per il 2016, nell’ambito di una crescente cooperazione culturale fra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia, sono stati, sabato 9 maggio, il Direttore Generale facente funzioni dell’Autorità per il Turismo e la Cultura di Abu Dhabi Mohamed Al Darmaki e l’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti Giorgio Starace.

Durante l’edizione 2015 della Fiera, che sta per concludersi, già si respira un’aria di grande attesa per la nostra prossima partecipazione: “L’Italia è famosa in tutto il mondo per il suo straordinario retaggio culturale, il suo spirito di accoglienza e la sua radicata tradizione letteraria”, ha sottolineato Mohamed Al Darmaki. “Averla come Paese Ospite d’Onore l’anno prossimo ci offrirà la straordinaria occasione di condividere la ricchezza della letteratura italiana contemporanea e il suo panorama culturale con il numero sempre crescente di visitatori alla Fiera”. E ha concluso: “Siamo impazienti di lavorare insieme ai nostri partner italiani per creare un programma di eventi e attività coinvolgenti e d’ispirazione per i nostri scambi culturali”.

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