Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

5×1000 a Note Legali

Note Legali , la più importante struttura no profit italiana di formazione e consulenza legale in ambito musicale, con oltre 800 associati di ogni regione e di ogni livello professionale, è stata riconosciuta Associazione di Promozione Sociale ed in quanto tale ha chiesto ed ottenuto di essere inserita nell’elenco delle Associazioni di Promozione Sociale che possono ricevere dai contribuenti il 5×1000.

Devolvere il 5×1000 a Note Legali significa concorrere a finanziare l’attività dell’associazione, volta a conferire dignità sociale alla professione dell’autore, del compositore, del musicista.
Note Legali è impegnata dal 2006 nella tutela e affermazione dei diritti dei musicisti e ha raggiunto obiettivi significativi (Numeri e risultati).

Le modalità per la donazione del 5×1000 sono le seguenti:

– individuazione nella dichiarazione dei redditi del riquadro destinato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE, DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART. 10, C. 1, LETT. A, DEL D.LGS 460 DEL 1997”;

-firmare e sotto la firma inserire il codice fiscale di Note Legali (C.F.: 91275010378).

Alla pagina 5×1000 a Note Legali è reperibile ogni informazione in merito alla campagna #5x1000aNoteLegali.

Convegno “Quale tassazione per le opere d’arte?”, 11 giugno 2015, Università Milano Bicocca

QUALE TASSAZIONE PER LE OPERE D’ARTE?
Collezionismo, trasferimenti e mercato: questioni giuridiche e fiscali

giovedì 11 giugno 2015
Auditorium G. Martinotti – Università Milano Bicocca
via Vizzola 5, Milano

Creazione, commercio e detenzione di opere d’arte implicano questioni fiscali e giuridiche complesse: dalla qualificazione dell’attività dell’artista alla determinazione dei poteri degli eredi, dalla distinzione tra collezionista e mecenate al ruolo delle fondazioni e alla disciplina del margine e del diritto di seguito a carico di gallerie.
L’incontro, promosso dal Dipartimento dei Sistemi Giuridici dell’Università Milano Bicocca con il patrocinio dell’Associazione italiana degli Archivi d’artista e dell’Ordine dei Commercialisti, riunirà esperti del mondo e del mercato dell’arte per approfondire queste rilevanti problematiche.
Un dialogo fra artisti, operatori, giuristi, commercialisti sul tema dei profili fiscali e giuridici della circolazione delle opere d’arte in un contesto in cui l’arte continua a muovere grandi capitali, promuovendo importanti transazioni commerciali, mentre resta pressante il problema dei limiti alla circolazione internazionale delle opere d’arte ed al contempo il partenariato tra pubblico e privato per la produzione di cultura contemporanea non ha ancora raggiunto una efficace attuazione e valorizzazione.

Coordinamento Scientifico: Prof. Alessandra Donati.

PROGRAMMA

9.00 Registrazione

9.00 – 9.15 Saluti Rettore, Prof. Maria Cristina Messa

9.15 – 9.30 Saluti Presidente Ass. Italiana Archivi d’Artista, Dott. Filippo Tibertelli de Pisis

9.30 – 9.45 Prof. Alessandra Donati (UNIMIB),
Introduzione: La definizione di opera d’arte nel diritto fiscale e doganale
Presiede Prof. Alessandra Donati

9.45 – 10.00 Dott. Silvia Simoncelli (Curatrice e dir. Corso Avanzato in Contemporary Art Markets – NABA), Valore dell’opera e mercato

10.00 – 10.30 Dott. Pierpaolo Angelucci (Scarioni e Angelucci), Categorie di reddito e attività del collezionista

10.30 – 11.00 Avv. Massimo Sterpi (Jacobacci & Associati), L’Artista tra libertà del creatore e vincoli dell’imprenditore

Coffee Break

11.30 – 12.00 Dott. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (pres. Fondazione Sandretto), Avv. Riccardo Rossotto (R&P Legal), Fondazioni, mecenatismo e tassazione

12.00 – 12.30 Prof. Notaio Carlo Marchetti (UNIMI), La successione di Artisti e Collezionisti.

DISCUSSIONE

14.30 Ripresa Lavori
Presiede Prof. Gianmaria Ajani (Rettore UNITO)

14.30 – 15.00 Dott. Paolo Scarioni (Scarioni e Angelucci), Imprese e professionisti

15.00 – 15.30 Dott. Stefano Trettel (Tax Manager Gruppo Fininvest), Diritto di seguito;

15.30 – 16.00 Dott. Pietro Vallone, Galleria Massimo De Carlo, Galleria e Mercato;

16.00 – 16.30 Dott. Filippo Lotti (MD Sotheby’s Italia), Casa d’Asta e mercato internazionale

Breve Intervallo

16.45 – 18.30 Tavola Rotonda: “La circolazione internazionale di opere d’arte”
Coordina Dott. Alessandro Guerrini (Resp. Sviluppo Open Care – Servizi per l’Arte);
Avv. Giuseppe Calabi (CBM & Partners), Circolazione;
Avv. Maria Grazia Longoni Palmigiano (LCA & Partners), Trasporto;
Dott. Enrico Boglione (Presidente Aon), Assicurazione;
Dott. Antonio Trovamala, Voluntary Disclosure;
Dott. Marilena Pirrelli (Il Sole 24 Ore), Comparazioni.

Il Convegno è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine dei Commercialisti di Milano.

Per iscrizioni: [email protected]

Si prega di inviare le comunicazioni per conoscenza anche al seguente indirizzo: [email protected]

WIPO Magazine, in distribuzione l’ultimo numero con diversi articoli sul diritto d’autore

Segnaliamo la pubblicazione dell’ultimo numero di “WIPO Magazine”, il bimestrale della World Intellectual Property Organization.

Gli articoli del numero:

Salone Libro – Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”: è quanto emerge dal Quinto osservatorio UELCI presentato ieri al Salone

 

Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”. La maggior parte dei lettori vi si dedica infatti per cercare un approfondimento della propria fede e delle proprie motivazioni (per il 40% è così) o per un’analisi di tipo culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (il 39%). È  una forte domanda di spiritualità quella che emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) e presentato ieri, 14 maggio, per la prima volta pubblicamente, al Salone internazionale del Libro di Torino nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso.

L’editoria religiosa interessa un pubblico sempre più ampio, più giovane, con titolo di studio medio-alto ed alto (38%), in particolare professionisti e lavoratori autonomi (28%). Insomma un pubblico nuovo, rispetto a solo quindici anni fa, pronto a comperare anche on line (anche in versione e-book) o nelle librerie “laiche”. Un pubblico che sta cambiando i suoi interessi e comportamenti nell’informarsi e nella scelta dei canali.

Chi legge quindi oggi i libri religiosi? I lettori di libri di argomento religioso raggiungono quota 5,7 milioni. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. Una fetta consistente di questi è composta da non praticanti e non credenti.

Dove si compera il libro religioso? Ancora, saldamente, nelle librerie religiose (il 58,5% delle vendite avviene qui), ma si fanno strada nuove modalità, come gli acquisti nelle librerie “laiche” (19,3%) e nelle librerie on line (7,2%). Una curiosità in più: i lettori di libri religiosi acquistano anche on line – e il dato è in linea con quello del mercato complessivo – non solo libri di carta (4%), ma anche ebook (2%).

Una nicchia sempre più interessante: l’editoria religiosa rappresenta infatti il 6,6% del totale dei titoli pubblicati dagli editori cattolici (sfiora il 9% se si considerano anche i titoli di editoria religiosa pubblicati dagli editori laici) e il 5% del mercato dei canali trade (librerie, librerie on line, grande distribuzione).

Un mercato tra luci e ombre: il mercato dell’editoria religiosa ha registrato nel 2014 – dopo anni in controtendenza o comunque meno negativi della media del settore – performance meno positive (-15% sul 2013, con un fatturato di 66milioni di euro). In particolare, l’area degli editori cattolici è cresciuta del 7,2%, mentre quella degli editori “laici” è diminuita del 12% soprattutto per l’indebolirsi del fenomeno “best seller” che aveva visto negli anni scorsi alcuni marchi “laici” cavalcare la crescita dell’interesse dei lettori verso alcune figure carismatiche (da Carlo Maria Martini a Benedetto XVI, da Enzo Bianchi a Papa Francesco). Il settore vede infatti una vivace concorrenza tra editori cattolici e “laici”, al punto che aree importanti come la saggistica teologica e la spiritualità sono presidiate in misura crescente da questi ultimi.

«L’interesse dei lettori verso libri di argomento religioso è in crescita – ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi di AIE. – Le ragioni sono evidenti, basti pensare al ruolo che il “religioso” ha oggi su temi che vanno dalla bioetica alla geopolitica fino alla procreazione assistita. Il “religioso” diventa per molte più persone di un tempo chiave di lettura delle trasformazioni e degli interrogativi posti dalla modernità. Questo introduce dinamiche nuove all’interno del settore, sia per gli editori che per le librerie, e di cui il cambiamento di peso dei canali di vendita e la crescita dei lettori di ebook rappresentano solo uno degli indicatori»

«Proprio per questo editori e librai cattolici si sono dotati in questi anni di un Osservatorio che è stato via via affinato – ha sottolineato il presidente di UELCI, Gianni Cappelletto. – Di fronte ai cambiamenti che investono il nostro settore, dalle dinamiche competitive a un pubblico che non è più quello di soli 15-20 anni fa, c’è infatti la necessità di disporre di strumenti che aiutino librai ed editori a cogliere i cambiamenti in atto e a monitorare l’andamento dei vari segmenti. È fondamentale riuscire a creare momenti di discussione e analisi per ripensare al sistema di offerta editoriale, distributivo e alle modalità della propria presenza sul territorio con librerie moderne, in grado di far comprendere il valore aggiunto della nostra mission e a cosa ci differenzia rispetto all’editoria laica».

L’Italia sarà paese ospite d’onore alla 26a fiera internazionale del libro di Abu Dhabi

 

L’Italia sarà il Paese Ospite d’onore alla 26a Fiera Internazionale del Libro di Abu Dhabi (ADIBF), organizzata dall’Autorità per il Turismo e la Cultura di Abu Dhabi e in programma dal 27 aprile al 3 maggio 2016, presso l’Abu Dhabi Exhibition Centre. Ѐ la Fiera più ambiziosa e in rapido sviluppo di tutto il Medio Oriente e il Nord Africa, con oltre 500 mila titoli presenti ogni anno. Editori, librai, autori e professionisti confluiscono in questa suggestiva cornice nel Golfo Persico per scoprire le rispettive culture ed esplorare le tante diverse tradizioni letterarie. Una settimana di libri ma non solo: sarà una festa per tutta la cultura italiana, dalla letteratura all’arte, dalla musica alla gastronomia, dal cinema al design. Tutto questo grazie all’impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’AIE – Associazione Italiana Editori.

Sarà una splendida avventura per tutti – ha commentato a caldo Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana Editori: “un’occasione speciale per vivere quegli scambi con la cultura del mondo arabo che già avvengono numerosi fra le pagine dei libri grazie alle traduzioni in e dall’arabo“. E ha aggiunto: “L’editoria italiana è una delle eccellenze del nostro Paese, coniuga tradizione e innovazione, Storia e futuro, ed è mossa da una creatività e curiosità inesauribili: per questo sono convinto che ad Abu Dhabi avvieremo una grande semina di idee e progetti provando a cogliere le opportunità di una intera regione che sta dimostrando grande attenzione nei confronti delle eccellenze del made in Italy “.

E in effetti essere scelti come Paese Ospite d’Onore è un po’ come aprire e guidare le danze: sulla pista, il meglio della propria cultura e dei suoi rappresentanti, protagonisti dell’intera manifestazione e ambasciatori di tutta la nostra Storia. A siglare l’accordo d’intesa per il 2016, nell’ambito di una crescente cooperazione culturale fra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia, sono stati, sabato 9 maggio, il Direttore Generale facente funzioni dell’Autorità per il Turismo e la Cultura di Abu Dhabi Mohamed Al Darmaki e l’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti Giorgio Starace.

Durante l’edizione 2015 della Fiera, che sta per concludersi, già si respira un’aria di grande attesa per la nostra prossima partecipazione: “L’Italia è famosa in tutto il mondo per il suo straordinario retaggio culturale, il suo spirito di accoglienza e la sua radicata tradizione letteraria”, ha sottolineato Mohamed Al Darmaki. “Averla come Paese Ospite d’Onore l’anno prossimo ci offrirà la straordinaria occasione di condividere la ricchezza della letteratura italiana contemporanea e il suo panorama culturale con il numero sempre crescente di visitatori alla Fiera”. E ha concluso: “Siamo impazienti di lavorare insieme ai nostri partner italiani per creare un programma di eventi e attività coinvolgenti e d’ispirazione per i nostri scambi culturali”.

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi.

Obiettivo della collaborazione, creare ed individuare sinergie sia per quanto riguarda l’ambito operativo sia per quanto concerne il settore comunicazione ed educational.

Sotto il profilo dell’enforcement, l’intento è quello di rafforzare il coordinamento soprattutto rispetto alle attività da realizzare in sinergia con le Forze dell’Ordine e con l’AGCOM per quanto riguarda il Regolamento sul Diritto d’Autore.

L’intesa prevede inoltre la possibilità di realizzare una serie di iniziative congiunte di sensibilizzazione e formazione sul tema del Diritto d’Autore.

FAPAV

Siamo lieti di aver intrapreso una così importante collaborazione con SIAE, che ringraziamo per aver voluto formalizzare la nostra rinnovata intesa” – ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV – “La creazione di sinergie tra Associazioni ed Enti impegnati nella tutela della Proprietà Intellettuale consente di rafforzare maggiormente le attività di tutela dei contenuti nei confronti di un fenomeno così ampio e complesso come la pirateria audiovisiva“.

SIAE

E’ con grande soddisfazione che rendo nota la firma dell’accordo di collaborazione con la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali” – ha dichiarato Gaetano Blandini, Direttore Generale della SIAE – L’intesa raggiunta tra SIAE e FAPAV nell’attività di contrasto alla pirateria delle opere audiovisive, storicamente orientata al mercato tradizionale dei supporti fisici, nella nuova formulazione dell’accordo comprende ora anche il settore digitale“.

Ritengo che la cooperazione avviata dalla SIAE con le associazioni che tutelano autori, editori e produttori e con le forze dell’ordine, sia uno strumento insostituibile per combattere il fenomeno della pirateria, che è causa di enormi danni ai titolari dei diritti, all’industria, all’erario e costituisce un ostacolo allo sviluppo della creatività e della cultura in Italia“.

Quali riforme per la SIAE e il diritto d’autore? Se ne parla al SAE Institute di Milano

Chi organizza eventi di intrattenimento o si occupa di produzioni audio-video non può non scontrarsi con il sistema SIAE e con tutto il suo apparato di burocrazia e norme spesso non chiare. Di una radicale riforma della gestione collettiva del diritto d’autore in Italia si parla ormai da molto tempo senza risultati concreti, nonostante una recente direttiva europea spinga verso una sostanziale innovazione. Negli ultimi anni, inoltre, l’ente ha fatto spesso parlare di sé anche per episodi di malagestione e poca limpidezza nella ripartizione dei proventi, attivando un accesso dibattito. Nella tavola rotonda organizzata presso il SAE Institute di Via Trentacoste a Milano, martedì 19 maggio alle ore 18.30, si cercherà di capire meglio le dinamiche sottostanti e di mettere a fuoco le possibili soluzioni grazie al contributo di due esperti del settore che di recente hanno pubblicato interessanti monografie sul tema.
Autori di monografie recenti sul tema, Simone Aliprandi (che è anche docente al SAE Institute) e Salvatore Primiceri (giurista ed editore) si confronteranno su questo argomento con l’obiettivo di fare chiarezza, proponendo alcune soluzioni possibili per lo sviluppo di un modello sostenibile nella gestione collettiva del copyright nel nostro Paese.L’incontro verrà moderato da Franco Pagnoni, presidente di Fasolmusic Coop e segretario dell’Associazione Festa della Musica di Brescia, organizzatrice della Festa Internazionale della musica.

Le due tesi a confronto prendono spunto dalle analisi contenute nei recenti libri pubblicati da Aliprandi e Primiceri. Il primo è nelle librerie con il testo “”SIAE: funzionamento e malfunzionamenti” (Ledizioni), il secondo è alla terza e ampliata edizione del provocatorio “Abolire la SIAE” (Primiceri Editore). Durante l’incontro verranno discusse tutte le possibili riforme dell’ente SIAE e della gestione del diritto d’autore in Italia, alla luce dell’ultima direttiva europea in materia.

L’incontro è gratuito previa registrazione sul sito:

 

Salone Torino – Il segno “meno” si riduce (ancora) nel primo quadrimestre 2015, in base ai dati Nielsen per AIE. Il 15 maggio la presentazione

Non è ancora un segno “+”. Ma rallenta, fino a dimezzarsi, il trend negativo che ha caratterizzato l’andamento del mercato del libro negli anni e nei mesi precedenti. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un ulteriore rallentamento nel segno negativo che lo sta caratterizzando dal 2011 con un -2,6% a valore e un -4,0% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014 (quando il segno meno era ben più importante: -4,9% a valore e -7,4% a copie). È quanto emerge dai primi dati dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata venerdì, 15 maggio, dalle 12 alle 14 nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015, in programma nella Sala Blu del Salone.

Un momento di riflessione organizzato da AIE, in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015. Ma soprattutto uno sguardo sul futuro, dati alla mano, su cui confrontarsi attraverso sette parole chiave: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, e-Commerce, best-seller, efficienza.

Sette parole per leggere lo spiraglio che sembra intravvedersi con il calmarsi della tempesta. E per individuare i cosiddetti punti di ripartenza del mercato del libro.

Se teniamo presente infatti che in questi primi dati non sono comprese le vendite di ebook e che tradizionalmente la prima parte dell’anno non è mai stata un periodo in cui le case editrici pubblicano i titoli di maggior richiamo, esce confermato il quadro di chiusura del 2014: la parte più drammatica della “tempesta perfetta” è passata e gli italiani – anche se in modo diverso rispetto a quattro anni fa quando tutto è iniziato – ricominciano a pensare di spendere in “lettura”.

Quella che infatti, sbrigativamente, si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento nelle organizzazioni e nei processi aziendali, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità.

Interverranno, introdotti dal saluto del presidente di AIE Marco Polillo e moderati dall’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, Sandro Ferri (E/O), Monica Manzotti (Nielsen), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Alessandro Monti (Feltrinelli).

Mercato unico digitale: gli editori italiani molto interessati a partecipare. Polillo (AIE): “Fa piacere constatare che la Commissione sottolinei il ruolo delle industrie creative in questo scenario”

“E’ l’inizio di un percorso cui siamo molto interessati a partecipare”, è il primo commento del Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo al documento presentato la settimana scorsa dalla Commissione europea sulla Strategia per il mercato unico digitale.

“Fa piacere constatare – ha aggiunto Polillo – come la Commissione sottolinei il ruolo delle industrie creative, e quindi anche dell’editoria, nello sviluppo dell’Europa digitale, e negli obiettivi di crescita e occupazione che sono alla base della sua strategia”.

Il documento della Commissione evidenzia l’importanza della tutela del diritto d’autore per garantire lo sviluppo delle industrie creative, e lo affronta a 360 gradi, proponendo una serie di temi su cui annuncia necessari approfondimenti per arrivare in tempi rapidi a concrete proposte normative. Molti gli argomenti affrontati: la territorialità, e in particolare la possibilità per i consumatori che acquistino accessi legali in un paese di utilizzarli anche in un altro paese dell’Unione; l’armonizzazione delle eccezioni, alla ricerca di “soluzioni che massimizzino l’offerta disponibile per gli utenti e aprano nuove opportunità per gli autori preservando al contempo l’equilibrio economico dei media e dei contenuti innovativi europei”; la lotta alla pirateria in Internet, che sia efficace anche cross-borders; la necessità di un ruolo più attivo degli intermediari del web nella rimozione dei contenuti illegali pubblicati attraverso i propri servizi. Si preannuncia un pacchetto organico di misure sulle quali la Commissione dovrà fare i necessari approfondimenti così da avere un nuovo quadro generale equilibrato. “Certo, la posizione italiana sullo stesso tema, pubblicata a fine marzo, è ancora più incisiva, richiamando ad esempio la necessità di sostenere soluzioni contrattuali innovative, basate su licenze, per favorire l’accesso legale ai contenuti – ha sottolineato Polillo – ma anche su questo il documento della Commissione lascia aperte le porte a soluzioni autenticamente innovative”.

L’interesse degli editori non è limitato al diritto d’autore. Proprio perché protagonisti del digitale, guardano con interesse anche a quanto il documento dice a proposito di IVA, quando ripropone all’ordine del giorno l’IVA sugli ebook. “Anche in questo caso il testo avrebbe potuto essere più coraggioso – ha proseguito Polillo – perché il riferimento alla riforma generale dell’IVA in Europa rischia di implicare tempi molto lunghi, ma è importante che il tema sia sul tappeto”.

Altro tema di grande rilevanza è quello della concorrenza tra industrie creative e grandi intermediari di Internet, il cui potere di mercato “preoccupa” la Commissione, che di conseguenza si impegna a condurre un’analisi di vari aspetti del problema: dall’uso delle grandi quantità di dati raccolti dalle piattaforme online ai rapporti tra queste e i fornitori dei contenuti, e alla necessità di garantire ai consumatori la portabilità dei contenuti, oggi spesso bloccata dalla mancanza di interoperabilità. “Forse si sarebbe potuto aggiungere anche qui un cenno al tema fiscale – ha aggiunto Polillo – giacché quando in uno stesso mercato gli operatori non sono soggetti agli stessi regimi fiscali, la concorrenza rischia di essere semplicemente una chimera”.

Nel complesso, il documento della Commissione apre un percorso, che dovrà passare da analisi di impatto, approfondimenti, ricerca di equilibrio tra esigenze diverse. “La Federazione europea degli editori FEP – ha ricordato il delegato AIE nella Federazione, Stefano Mauri – ha immediatamente dato la sua disponibilità a collaborare pubblicando un primo commento che condividiamo a pieno. Non poteva essere altrimenti, considerato che gli editori italiani sono particolarmente attivi nel dibattito europeo”.