Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Cassazione: i dentisti non devono corrispondere il compenso ex artt. 73 e 73-bis l.d.a. per la musica di sottofondo in sala d’attesa

Nel confermare i principi già elaborati da alcune decisioni della Corte di Giustizia europea, la Cassazione ha confermato, con ordinanza depositata l’8 febbraio scorso, che i dentisti non sono obbligati a corrispondere il compenso ex artt. 73 e 73-bis della legge sul diritto d’autore, riguardante le cd. utilizzazioni secondarie del fonogramma, con riguardo la musica di sottofondo diffusa in sala d’attesa.

La Corte ha dapprima rammentato che il “dictum della Corte di Giustizia costituisce una regola iuris applicabile dal giudice nazionale in ogni stato e grado di giudizio“, con la conseguenza che la sentenza della Corte di Giustizia è fonte di diritto oggettivo anche retroattiva.

La Corte ha poi ricordato la sentenza della Corte di Giustizia n. 162/12 Del Corso a proposito degli studi dentistici, ove, nel richiamare i precedenti specifici in materia di definizione di pubblico, è stato osservato che “il pubblico, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29, riguarda un numero indeterminato di destinatali potenziali e comprende, peraltro, un numero di persone piuttosto considerevole“, e che “relativamente, poi, al criterio attinente ad un numero di persone piuttosto considerevole, quest’ultimo mira a porre in evidenza che la nozione di pubblico comporta una certa soglia de minimis, il che esclude da detta nozione una pluralità di interessati troppo esigua, se non addirittura insignificante”.

I Giudici concludono quindi che nel caso degli studi dentistici, la sentenza 162/12 CGE è giunta alla conclusione che i clienti che si susseguono in uno studio dentistico non costituiscono un numero di persone particolarmente considerevole da costituire un pubblico, e pertanto questo principio deve essere applicato anche nel contesto normativo italiano.

 

Note Legali a Sanremo 2016

L’11 e il 12 febbraio il Presidente di Note Legali, l’Avv. Andrea Marco Ricci, terrà una rubrica all’interno di SanremoSol, uno spazio in diretta streaming da Sanremo dedicato alla Kermesse.
L’intervento del Presidente di Note Legali verterà sui temi del diritto d’autore,  del music business, dei diritti connessi e del NUOVOIMAIE.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.sanremosol.it

SIAE: accordo con Mediaset per l’equo compenso agli autori delle opere cinematografiche

Lunedì 1° febbraio, il gruppo Mediaset ha firmato l’accordo con la SIAE per l’equo compenso agli autori delle opere cinematografiche e assimilate tutelate dalla Sezione Cinema.

L’accordo raggiunto tra le parti segna un successo importante della SIAE che, anche grazie al sostegno e al contributo delle associazioni e delle rappresentanze degli autori, conquista un nuovo decisivo traguardo nella tutela del lavoro creativo e del diritto d’autore.

L’accordo definisce i conguagli dovuti dal 2009 al 2015 e soprattutto stabilisce i criteri per la remunerazione delle opere su tutti i canali e i servizi di RTI e Mediaset Premium dal 2016 al 2020, accogliendo lo schema di remunerazione per il quale gli autori si sono lungamente battuti e che è stato recepito dalla determinazione finale dell’arbitraggio tra SAIE e Confindustria.

Un’ulteriore straordinaria conferma dell’importanza e del valore delle lunghe, durissime battaglie politiche e legali sostenute negli scorsi anni.

Nel dettaglio, l’accordo prevede che MEDIASET verserà alla SIAE, rispetto al precedente accordo, oltre il 66% in più in termini reali: il compenso versato passa dallo 0,6% annuo del fatturato (dei precedenti accordi) a oltre l’1%. Il valore del compenso dipenderà, quindi, ogni anno dal variare del fatturato, nonché dai volumi di programmazione di opere tutelate.

Tenuto conto degli acconti già versati, Mediaset dovrà riconoscere alla SIAE il saldo per il periodo pregresso, che verrà estinto entro la fine del 2017, e comincerà subito a pagare gli anticipi previsti dal nuovo contratto.

Fonte: http://www.100autori.it/

SIAE: Il Presidente Sugar in audizione alla Commissione Cultura della Camera

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha svolto il 3 febbraio scorso l’audizione del presidente SIAE Filippo Sugar sulle linee gestionali della Società. Dopo aver illustrato lo scenario internazionale del diritto d’autore, il presidente Sugar ha parlato in maniera dettagliata della complessità della struttura della Società Italiana degli Autori ed Editori, delle innovazioni già realizzate e dei prossimi obiettivi.
Con i suoi 1.266 dipendenti, una direzione generale a Roma, 10 sedi locali, 29 filiali e 478 mandatarie – ha spiegato Sugar – SIAE è la settima società per raccolta del diritto d’autore nel mondo. Tra il 2014 e il 2015 il fatturato della Società Italiana degli Autori ed Editori è aumentato del 14%, passando da 686 milioni a 784. Nel 2014 c’è stato un utile netto di 3,4 milioni di euro. Attualmente gli associati SIAE sono 83.000, le opere italiane tutelate sono 12 milioni mentre complessivamente arrivano a 45 milioni, grazie a 270 accordi con le società estere. La Società rilascia ogni anno più di 1,2 milioni di licenze per l’utilizzo delle opere che tutela, mentre gli utilizzatori sono pari a 500.000. E’ una società che “non ha scopo di lucro – ha spiegato Sugar – il suo scopo è costare il meno possibile ed essere il più efficiente possibile”. Accanto all’ attività di raccolta dei diritti e di ripartizione, ha ricordato, c’è poi l’attività per l’Agenzia delle Entrate, grazie ad un’organizzazione sul territorio “che è unica tra le società di autori”. E ha aggiunto: “Facciamo un buon lavoro, credo, perché l’Agenzia delle entrate ci ha appena rinnovato l’incarico”.

“Oggi paghiamo i ritardi di una riforma fatta all’ultimo momento possibile – ha detto il presidente SIAE ai parlamentari – dobbiamo fare molto bene e molto in fretta, ma la strada avviata è quella giusta”, grazie anche al nuovo statuto “che in Europa ci invidiano”. Diversi gli investimenti della società citati dal presidente, a partire dal digitale, per il quale la base associativa ha accettato di investire 16 milioni. Sugar ha sottolineato l’importanza del nuovo sito per gestire i rapporti con gli associati e gli utilizzatori, spiegando che SIAE è stata portata sul web per fare chiarezza. Le tariffe infatti sono state semplificate e pubblicate. L’obiettivo è portare tutte le attività all’interno del sito. Dopo il portale online dedicato alle feste o eventi privati gratuiti, il presidente Sugar ha annunciato che sta per partire quello dedicato alla musica d’ambiente. A questo proposito, ha ricordato anche l’impegno nel trovare accordi con le associazioni di categoria. Un altro fronte su cui SIAE sta concentrando gli sforzi è il contrasto al fenomeno delle false programmazioni; per questo ha iniziato una collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.

Nel suo lungo intervento, Sugar ha evidenziato anche l’interesse di SIAE per i giovani: per gli autori under 31 e per le start up editoriali è stato pensato infatti l’azzeramento della quota associativa e l’elaborazione di tariffe agevolate. Ha sottolineato inoltre l’importanza per il Paese della tutela del diritto d’autore per difendere l’occupazione nel settore della creatività che, come ha dimostrato lo studio Italia Creativa presentato recentemente a Milano, è terzo per numero di posti di lavoro con forte prevalenza di giovani e donne. Il presidente ha anche spiegato che di energie nuove ha bisogno la stessa struttura di SIAE: per questo sono stati assunti e stabilizzati 115 giovani dipendenti. Ma l’impegno della Società Italiana degli Autori ed Editori nei confronti della creatività non si limita alla tutela del diritto d’autore. Il presidente ha ricordato infatti che sono stati destinati 1,1 milioni di euro per gli autori in difficoltà e 1,6 milioni per la promozione culturale.

Per il futuro, il presidente Sugar ha parlato dell’accordo con una società spagnola di tecnologia che consentirà di migliorare la ripartizione analitica, a vantaggio di tutti gli autori, dell’impegno per abbassare le provvigioni, ovvero il costo per gli associati, e semplificare il pagamento del diritto d’ autore. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è essere più efficienti degli altri, entro la fine del mandato la società che ha la performance migliore”.

Fonte: SIAE

Caso Mediaset-Rojadirecta: per la prima volta in italia un tribunale civile blocca ogni tipo di accesso a un sito internet pirata

«Il giudice ritiene che l’ordine comprenda ogni attività di disabilitazione ell’accesso al sito internet in questione, sia ai DNS sia agli indirizzi IP associati»: con queste parole il giudice Paola Gandolfi del Tribunale di Milano ha stabilito nel provvedimento del 13 gennaio 2016 un inedito punto fermo nella giurisprudenza relativa alla tutela del copyright online.

Mai prima d’ora, infatti, la magistratura civile aveva imposto a un fornitore di connessione internet di inibire ai propri clienti l’accesso a tutti gli indirizzi IP collegati a un sito, ?Rojadirecta? nel caso in oggetto.

In questo modo, il provvedimento del Tribunale di Milano fornisce una tutela effettiva ai diritti esclusivi degli editori, individuando nei fornitori di connettività gli operatori più idonei a contrastare la pirateria digitale.

Mediaset farà valere questa decisione anche presso le Autorità regolamentari dove il tema del blocco degli IP è fondamentale per evitare che i provvedimenti del Garante possano essere facilmente aggirati.

La Sezione Specializzata Impresa del Tribunale il 18 novembre 2015 aveva ordinato cautelarmente a un importante fornitore italiano di connessione internet di inibire a tutti i propri clienti l’accesso al dominio it.rojadirecta.eu, uno dei principali siti che viola sistematicamente il copyright delle gare di Serie A e Champions League. Decisione confermata dal provvedimento di attuazione del 22 dicembre.

A seguito di un’ulteriore istanza, il 13 gennaio 2016 il giudice ha ribadito in modo definitivo l’interpretazione che prevede il blocco assoluto a ogni tipo di acces

Fondazione Frassi: visita guidata per l'Ultima Cena di Leonardo

La Fondazione Frassi, ai fini di raccolta fondi per le attività della Fondazione stessa, organizza, dopo il successo della visita guidata alla Mostra di Hayez alle Gallerie d’Italia, una visita al  Cenacolo di Leonardo da Vinci per mercoledì 16 Marzo 2016 ore 18:45.
Ci sono ancora 16 posti disponibili. Per confermare la prenotazione basta inviare una mail a info@fondazionepaolafrassi.org, con nome, numero di posti e CRO del bonifico effettuato (sempre 50 Euro a persona). I dati per il bonifico sono i seguenti: Fondazione Paola A. E. Frassi – Onlus IBAN: IT 55 R 0558401616 00 00 00 023598.
E’ disponibile anche un coupon per regalare la visita, a questo indirizzo.
 

Sanremo, Mazza (Fimi): "Radio non suonano i giovani, Franceschini introduca quote"

Da qualche tempo ormai la Rai permette che i brani delle Nuove Proposte possano essere trasmessi in radio già prima del festival. Peccato che non li trasmetta nessuno! Il Ministro Franceschini introduca delle quote obbligatorie di trasmissione sulle radio per opere italiane prime e seconde“. È’ l’appello rivolto al ministro per i Beni e le Attività Culturali dal presidente della Fimi, Enzo Mazza, “per contrastare la totale assenza dei nuovi talenti, non solo sanremesi, nella rotazione radiofonica”.
Negli ultimi anni – sottolinea Mazza – abbiamo ottenuto un importante risultato, ovvero il tax credit per le opere prime e seconde di artisti italiani, ma c’è il concreto rischio che questa misura di incentivazioni serva a poco perché gli spazi nelle radio per gli artisti emergenti non esistono“.
Secondo Mazza la cartina di tornasole di quanto afferma è il caso di Dear Jack e The Kolors: “L’importanza della radio nel promuovere nuovi talenti è paradossalmente confermata proprio dal fatto che negli ultimi due anni gli unici artisti con opere prime ad entrare in top ten annuale Fimi/Gfk sono stati i Dear Jack e The Kolors, artisti di Rtl che hanno goduto di una massiccia copertura radiofonica. Questa è la prova che oltre agli incentivi fiscali è venuta l’ora di imporre misure di tutela per gli emergenti“.
Di qui l’appello al ministro: “Pensiamo che il ministro Dario Franceschini, che tanto sta facendo per la cultura, debba mettere in cantiere anche ‘quote radiofoniche’ obbligatorie per le opere prime e seconde così come avviene per il cinema. Nel recente provvedimento sul cinema addirittura sono previste sanzioni per i broadcaster che non programmano film italiani. Il nostro però non è un invito ad avere quote generiche di musica italiana, la musica italiana è oltre il 60 % del mercato, ma piuttosto la richiesta di un vero sostegno per i giovani perché oggi mancano completamente gli spazi per i nuovi talenti, siano essi prodotti da major o indipendenti e tale situazione non è più tollerabile“, prosegue Mazza.
Il presidente Fimi ricorda anche che “recentemente è stato adottato anche un provvedimento per dedicare il 10 % della quota della copia privata ai giovani autori“. “Ma se -aggiunge- artisti e autori non hanno spazio nella promozione radiofonica anche questa misura sarà inutile. Il Governo Renzi – conclude Mazza – dovrebbe introdurre l’obbligo di riservare il 20 % della programmazione radiofonica alle opere prime e seconde di artisti italiani, questo aiuterebbe moltissimo lo sviluppo della musica nel nostro Paese“.

Aggiornata la banca dati Leggi

La nostra banca dati delle Leggi è stata aggiornata con le ultime disposizioni contenenti normative collegate al diritto d’autore, o che integrano/modificano la legge sul diritto d’autore.

In particolare, segnaliamo il testo del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 8 intitolato Disposizioni in materia di depenalizzazione.

Depenalizzati i reati di cui all’art. 171-quater della legge sul diritto d’autore

Il Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, intitolato “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67″, e pubblicato in GU n.17 del 22-1-2016, ha depenalizzato i reati di cui all’art. 171-quater della legge sul diritto d’autore (Legge 22 aprile 1941, n. 633), assoggettandoli alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

Il nuovo testo dell’articolo è il seguente:

Articolo 171-quater
1. Salvo che il fatto costituisca reato, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000, chiunque abusivamente ed a fini di lucro:
a) concede in noleggio o comunque concede in uso a qualunque titolo, originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto d’autore;
b) esegue la fissazione su supporto audio, video o audiovideo delle prestazioni artistiche di cui all’art. 80.

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