Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

L'edizione 2016 del FIM a LarioFiere Erba (CO) dal 9 all'11 settembre

FIM, la più grande fiera italiana della musica ha una nuova casa. L’edizione 2016 del FIM, fiera della musica tra le più interessanti a livello internazionale, si terrà nei padiglioni di LarioFiere Erba (CO) dal 9 all’11 settembre prossimi.
Ideato dal Gruppo MAIA con la collaborazione di BigBox e il contributo di Regione Lombardia, FIM 2016 ha l’obiettivo di fare emergere le nuove creatività del mercato della musica in Italia.
FIM 2016 si caratterizza per l’originalità del progetto fieristico. Nato dopo un’attenta osservazione delle fiere musicali nazionali e internazionali, quasi tutte alla ricerca di una nuova identità, il FIM adotta la formula dell'”evento contenitore di eventi”, flessibile, economicamente compatibile con le caratteristiche del mercato italiano, e più adatta a rappresentarlo in tutte le sue declinazioni.
Con un numero inaspettato di visitatori reali e virtuali raggiunti e di artisti coinvolti negli eventi delle precedenti edizioni, il FIM ha dimostrato di essere soprattutto la “casa dei musicisti”, ma anche delle nuove realtà produttive, spesso nascoste nelle nicchie del mondo virtuale, eppure così desiderose di trovare un proprio spazio nel mondo reale.
Le prime tre edizioni del FIM sono state un vero e proprio laboratorio sul campo, che ha dato agli organizzatori una visione reale dell’attuale mercato italiano della musica, dal punto di vista di chi la produce; un mercato solo in superficie così vecchio, sfilacciato e bloccato nello sviluppo.
La Regione Lombardia ha deciso di raccogliere i frutti di questo laboratorio supportando la nuova edizione del FIM con l’obiettivo di realizzare una mappa del settore nazionale partendo dal già ricco ambito regionale.
Organizzato in uno spazio fieristico adeguato e ricco di dotazioni adatte ad una fiera della musica, con uno studio televisivo live dedicato alle trasmissioni video in diretta streaming, un video wall in posizione strategica, un main stage, 2 saloni espositivi, un’aula per i seminari, un’aula per i meeting, una sala di networking, due aree di dimostrazione, una sala con 250 posti per le esibizioni live, un’area dedicata ai media partner, il FIM conferma il suo obiettivo di supporto alle realtà più dinamiche del settore.
All’interno dei padiglioni di una fiera situata a pochi chilometri di distanza da Milano, musicisti e fornitori di prodotti e servizi per la musica troveranno un loro spazio adeguato per farsi conoscere e per arricchire la propria professionalità e competenza.
Da parte loro, gli organizzatori ce la metteranno tutta per allestire un programma ricco e di qualità, perché FIM vuol far crescere il mercato della musica… parlando di musica.
Per Informazioni e contatti:
Tel. 010 8606461 – [email protected]
www.fimfiera.it

Europa Creativa, due bandi per il cinema e l’audiovisivo

Media, sottoprogramma di Europa Creativa nel settore del cinema e dell’audiovisivo, ha pubblicato due inviti per un totale di 27,5 milioni di euro. Il primo, dal titolo Cinema Automatic, riguarda sistemi di sostegno alla distribuzione di film europei non nazionali nelle sale cinematografiche e su tutte le altre piattaforme e ha una dotazione di 20,2 milioni di euro. Due le fasi: la prima è relativa alla generazione di un fondo potenziale, proporzionale al numero di biglietti venduti per film nel 2015 mentre la seconda fase concerne il reinvestimento. Le date per far pervenire le candidature sono il 29 aprile per prima fase e il 1° agosto per la seconda fase, che ha varie scadenze intermedie. I candidati devono essere distributori cinematografici o teatrali che svolgono attività commerciali.

Il secondo invito riguarda la formazione professionale nel settore audiovisivo e mette a disposizione  7,3 milioni di euro. Destinatari di questa iniziativa sono organismi di formazione professionale specializzati, imprese del settore audiovisivo, scuole di cinema e di televisione. Le attività di formazione devono avere una dimensione europea e riguardare settori quali sviluppo del pubblico, marketing, distribuzione, produzione, sviluppo e produzione delle opere, gestione finanziaria e commerciale. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 14 aprile 2016.

La documentazione utile per la presentazione dei progetti è disponibile ai link:

https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/distribution-automatic-support-2016_en e https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/support-for-training-eacea062016_en

Fonte: www.siae.it

Scuola Superiore Sant'Anna: corso di Introduzione al Diritto dell’Arte e dei Beni Culturali

La Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento di Pisa presenta la II edizione del “Corso di Introduzione al Diritto dell’Arte e dei Beni Culturali”, che si terrà a  Pisa il 12-14 maggio 2016
Il corso, della durata di 20 ore, si configura come un corso base di introduzione alla materia. Non sono, pertanto, richieste conoscenze specifiche in ambito di diritto dell’arte e di legislazione dei beni culturali.
L’Ordine degli Avvocati di Pisa rilascia 16 Crediti Formativi agli Avvocati che avranno frequentato il 100% delle lezioni.
Maggiori informazioni sono disponibili alla seguente pagina web:
http://www.santannapisa.it/it/formazione/corso-di-introduzione-al-diritto-dell-arte-e-dei-beni-culturali
Le domande d’iscrizione, corredate del Curriculum Vitae, dovranno pervenire esclusivamente on-line (si consiglia di utilizzare il Browser Mozilla FIREFOX) collegandosi a:
www.santannapisa.it/basearte2016/domande
entro mercoledì 27 aprile 2016
Non è prevista una selezione specifica, salvo la verifica dei requisiti d’ammissione. Qualora il numero delle domande pervenute fosse superiore alla disponibilità dei posti si adotterà il criterio di priorità cronologica d’iscrizione, fatti salvi i requisiti minimi presenti nel bando.
Per informazioni:
Segreteria organizzativa
dott.ssa Federica Faldella
Scuola Superiore Sant’Anna
Via Cardinale Maffi, 27 – 56127 Pisa
[email protected]
tel.: 050 88 2671

Rispettiamo la creatività: arrivato nelle scuole il kit didattico dell'iniziativa

Con l’invio alle scuole italiane di un kit didattico e con il lancio del nuovo sito, è ufficialmente partita l’edizione 2015-2016 del progetto “Rispettiamo la Creatività”, campagna educativa sul valore della creatività e sull’uso legale delle nuove tecnologie promossa da AFI, ANICA, FAPAV, MPA, NUOVOIMAIE, SIAE e UNIVIDEO.
Il progetto “Rispettiamo la Creatività” nasce per parlare ai più giovani dell’importanza del valore creativo e produttivo di un’opera dell’ingegno, fornendo agli studenti tutte le informazioni e gli elementi conoscitivi utili per fare scelte consapevoli su come utilizzare, realizzare e consumare legalmente musica, film e altre opere creative, facendo loro comprendere come, perché e quanto questi temi riguardano anche la loro vita e il loro futuro.
La campagna, realizzata in collaborazione con Ellesse Edu, per quest’anno scolastico sta interessando le scuole secondarie di I° grado delle regioni Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Lazio, Marche e Sicilia. Gli istituti interessati hanno ricevuto un kit didattico contenente una Guida per gli insegnanti, il poster del progetto, un DVD multimediale e dei questionari per i ragazzi.
I temi trattati sono divisi in tre macro aree che, attraverso materiale multimediale, attività da svolgere in classe e a casa, testi di approfondimento, e un’infografica riassuntiva, permettono agli insegnanti di illustrare tutti gli aspetti relativi al mondo della musica e dell’audiovisivo: dall’importanza e dal valore della creatività nella nostra vita e società, alle professioni del mondo della musica e del cinema, fino ai diritti d’autore e all’uso legale delle nuove tecnologie. Il tutto attraverso un percorso capace di coinvolgere i giovani in modo diretto e partecipativo, rendendoli protagonisti essi stessi del mondo creativo.
Il kit contiene anche dei questionari per gli studenti, dalla cui analisi sarà possibile valutare l’impatto dell’azione educativa e approfondire, grazie agli spunti forniti, il rapporto tra i giovani, la creatività e le nuove tecnologie. L’iniziativa, inoltre, coinvolgerà direttamente i giovani studenti in un concorso a premi dal titolo “Disegna la locandina di Rispettiamo la Creatività”.
L’attività informativa è promossa anche attraverso il sito www.rispettiamolacreativita.it, che permette di accedere a contenuti didattici sui temi della campagna tramite alcuni dei materiali del progetto tra cui l’infografica e il quiz interattivo sul mondo della creatività.
L’iniziativa vede la partecipazione della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiBACT e il supporto della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR. Gode, inoltre, del patrocinio dell’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – che ne ha sostenuto e condiviso le finalità quale iniziativa conforme agli obiettivi educativi indicati nel Regolamento sulla “Tutela dei Diritto d’Autore sulle reti di comunicazione elettronica”.
Il progetto “Rispettiamo la Creatività”, frutto dell’impegno congiunto dei suoi promotori, rappresenta una risposta concreta dell’Italia agli obiettivi di educazione oggi più che mai ritenuti prioritari per favorire la crescita di una cultura del rispetto della creatività, per promuovere l’utilizzo dei servizi web legali e per diffondere un uso corretto delle nuove tecnologie. Come emerso da Italia Creativa – il primo studio sull’Industria della Cultura e della Creatività italiana realizzato da Ernst &Young con il supporto di tutte le principali associazioni di categoria, guidate da Mibact e SIAE, per il 2014 (anno di riferimento) – il settore ha infatti un valore economico complessivo molto elevato, pari a 47 miliardi di euro – il 2,9% del prodotto interno lordo nazionale – con quasi un milione di occupati, di cui il 41% è costituito da giovani sotto i 40 anni. Lo studio evidenzia anche le enormi opportunità che l’industria della cultura e delle creatività offre ai giovani in termini di nuovi sbocchi lavorativi e di nuove professioni.
In questa prospettiva, l’azione di sensibilizzazione realizzata dalla campagna educativa “Rispettiamo la Creatività” riveste un ruolo centrale per garantire la crescita di una cultura del rispetto del lavoro e dei diritti del mondo creativo e per favorire la salvaguardia e lo sviluppo della nostra industria culturale.
Contatti stampa:
AFI – Ufficio stampa 02.6696263 [email protected]
ANICA – Paolo Di Reda – 06.44259656 – [email protected]
FAPAV – Francesca Lai – 06.69359853 – [email protected]
NUOVOIMAIE – Carla Nieri – 06. 46208158 [email protected]
SIAE – Ufficio stampa – 06.59902860/3211 [email protected]
UNIVIDEO – Daniela Ballarini – 02.89011980 – [email protected]


WIPO Conference on the Global Digital Content Market, Ginevra, 20-22 aprile 2016

WIPO Conference on the Global Digital Content Market
20-22 aprile 2016, Ginevra, Svizzera

The creative content economy continues to see radical change, creating new opportunities and challenges for policy-makers, creators and industry alike. At this unique global forum, hosted by WIPO, participants will explore the future evolution of the digital content market, including issues such as:

  • the impact of the digital environment on creators;
  • the role of publishers, producers and distribution platforms;
  • copyright in the digital age;
  • digital markets, consumer access, and participation;
  • tensions between easier access to creative works and a sustainable economic value chain.

La partecipazione è gratuita.

Welcome address

Mr. Francis Gurry, Director General, WIPO

Keynote speakers

Mr. Jaron Lanier, Futurist: The global digital value chain and sustainable creativity
Senator Christopher Dodd, Chairman and Chief Executive Officer, Motion Picture Association of America (MPAA): A perspective on the digital marketplace and the future of movies

Programma completo della conferenza:
http://www.wipo.int/meetings/en/2016/global_digital_conference.html#public

Qui per la registrazione online

Impossibilitato a partecipare? Si può seguire la conferenza a partire dalle ore 9.30 del 21 aprile via live webcast. I video della conferenza saranno altresì disponibili nel sito WIPO.

 

Ok del Garante alla banca dati delle opere d’arte rubate

Sì del Garante privacy allo schema di decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) che disciplina la realizzazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti [doc. web n. 4727696].  L’Autorità ha chiesto però maggiori tutele sul trattamento dei dati personali.  Il Ministero dovrà adottare, in particolare, adeguate misure di sicurezza e di conservazione dei dati e una specifica disciplina in caso di trasferimento delle informazioni fuori dal territorio dell’Unione.

La banca dati, istituita presso il Ministero, contiene tra l’altro il nominativo del denunciante, le informazioni relative al soggetto presso cui si trovano le opere da acquisire e le altre informazioni rilevanti ai fini della ricerca e del recupero del bene sottratto, inclusi dati di carattere giudiziario.

Lo schema disciplina l’ambito di applicazione, le finalità giuridiche (prevenzione e contrasto dei reati in danno del patrimonio culturale), il titolare e il responsabile del trattamento (MIBACT e Carabinieri), i soggetti che alimentano la banca dati, i dati da comunicare, le principali operazioni, i soggetti abilitati alla consultazione, prevedendo la tracciatura delle operazioni svolte.

Nel corso dei contatti avuti dall’Ufficio del Garante col Ministero e con le Amministrazioni interessate, l’Authority ha formulato alcuni rilievi e ha fornito indicazioni volte a conformare il testo alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Il Garante ha chiarito, innanzitutto, di aver reso il parere sul presupposto che il decreto abbia natura regolamentare. Circostanza importante, in quanto il trattamento (tipo di informazioni raccolte: denunce o notizie di reato; finalità di contrasto e prevenzione dei reati) disciplinato dal decreto è funzionale ad attività di polizia e quindi, come stabilito dal Codice privacy, esige una disciplina di rango regolamentare.

Le indicazioni rese dall’Autorità hanno riguardato vari aspetti tra cui, l’identificazione delle figure di titolare, responsabile e incaricato del trattamento, la verifica della pertinenza e non eccedenza dei dati personali con cui si alimenta la banca dati, l’adozione di adeguate misure di sicurezza, la definizione dei tempi di conservazione dei dati personali e il loro trasferimento fuori dal territorio europeo, per il quale si ritiene opportuno inserire una specifica disciplina.

SIAE: nella barberia di Fiorano le cose sono andate così…

Comunicato stampa SIAE

Gli articoli di stampa, ampiamente ripresi dai social network, secondo i quali SIAE avrebbe multato un barbiere di Fiorano a causa di un telefonino che squillava riportano una notizia falsa e altamente lesiva dell’immagine della Società Italiana degli Autori ed editori. Società che – vale sempre la pena di ricordarlo – tutela il diritto del lavoro di circa 80mila iscritti.

Che cosa è successo davvero nella barberia del Sig. Laiso e della sua consorte, Sig.ra Dinota?

E’ successo che un accertatore SIAE (ex sottoufficiale dei carabinieri) ha riscontrato la presenza di un impianto di amplificazione che diffondeva nel locale musica tutelata. C’era sì un telefonino, dunque, ma collegato con casse. Nessuno multerebbe una suoneria, tantomeno SIAE. La notizia – ma sarebbe più calzante definirla bufala – è talmente assurda che si commenta da sola. E spiace rilevare come tanta stampa seria l’abbia ripresa senza verificare come siano andati davvero i fatti.

SIAE negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di cambiamento: questo cambiamento si concretizza anche nel fatto che oggi, quando sbagliamo, lo ammettiamo e chiediamo scusa.

E’ successo lo scorso mese, a Monza: a Capodanno un nostro accertatore aveva compiuto un controllo poco opportuno nel metodo, se non nel merito, nei riguardi di una festa organizzata da Tu con Noi, un’associazione che sostiene portatori di handicap. Dopo avere svolto una verifica interna, abbiamo preso provvedimenti disciplinari seri, incontrato il presidente dell’associazione e iniziato con lui e i suoi ragazzi un rapporto di partnership e collaborazione.

Ma stavolta, SIAE non è dalla parte del torto: lo rivendichiamo con orgoglio. Noi abbiamo il dovere di tutelare gli interessi dei nostri iscritti: quegli autori ed editori che con le opere del loro ingegno producono cultura e bellezza. E che vivono grazie al diritto d’autore.

Nessuno si sognerebbe mai di entrare nella barberia dei Signori Laiso e Dinota, farsi tagliare i capelli e uscire senza pagare. E allora ci chiediamo sulla base di quale diritto gli stessi signori Laiso e Dinota pretendano di non pagare per la musica diffusa nel loro locale: musica che altri hanno composto e prodotto e che dà valore aggiunto alla qualità del servizio che questa barberia offre ai propri clienti.

Concludiamo offrendo una rapida suggestione in cifre. Per mettersi in regola col diritto d’autore, la barberia di Fiorano avrebbe dovuto pagare un abbonamento annuale di 71 euro (IVA compresa). Vale a dire 20 centesimi al giorno.

Nemmeno il costo di mezzo caffè.

Novità da ASCAP e BMI sulle esecuzioni dal vivo negli USA

In deroga alle loro normative, ASCAP (American Society of Composers, Authors and Publishers) e BMI(Broadcast Music Incorporated) hanno previsto per il 2016 dei criteri di ripartizione analitici anche per gli eventi dal vivo.

L’ASCAP ha approvato, dunque,  ASCAP OnStage, il programma dedicato agli associati a Società straniere, le cui opere sono state eseguite dal vivo negli Stati Uniti (ad eccezione di concerti di musica classica, recital, esecuzioni in istituzioni educative, esecuzioni nei teatri, nelle attività di insegnamento, nell’ambito di manifestazioni religiose o legate agli animali e all’agricoltura, eventi sponsorizzati dal governo, feste private). Entro il 30 Aprile 2016, i soggetti interessati hanno l’opportunità di comunicare via email a[email protected], le esecuzioni dal vivo avvenute nel 2015 negli USA, indicando per ciascuna la data, il locale, la località, l’artista, la lista dei brani eseguiti, la durata dell’esecuzione se nota e il genere di manifestazione. L’Ufficio Rapporti Internazionali, dopo gli ulteriori adempimenti necessari, comunicherà i dati all’ASCAP.

La Società d’autori statunitense BMI ha invece avviato il progetto BMI Live per gli associati a società straniere le cui opere siano  state oggetto di esecuzioni dal vivo nel territorio USA (ma che non siano state eseguite in concerti di musica classica, concerti per matrimoni, compleanni e feste private, esecuzioni durante servizi religiosi, esecuzioni in istituzioni educative, fiere, manifestazioni di strada e in parchi di divertimento, concerti live trasmessi in radio o tv). BMI Live contempla la partecipazione alla ripartizione analitica dei proventi incassati anche per quelle manifestazioni di norma escluse, in base alla normativa BMI valida per il repertorio nazionale e straniero. Per la partecipazione al programma è necessario segnalare periodicamente le esecuzioni avvenute nel corso dell’anno inviando entro 60 giorni i dati a[email protected] ed evidenziando, anche in questo caso, per ciascuna la data, il locale, la località, l’artista, la lista dei brani eseguiti, la durata dell’esecuzione se nota e il genere di manifestazione. L’Ufficio Rapporti Internazionali, effettuati gli ulteriori adempimenti necessari, registrerà i dati nel programma della BMI.

Fonte: SIAE

Firmato il regolamento per la gestione dei compensi per copia privata per produttori terzi e per produzioni edicola

In data 15 dicembre – 11 gennaio u.s. è stato sottoscritto da SCF e dagli altri enti di gestione collettiva dei diritti dei produttori fonografici il Regolamento per la gestione dei compensi per copia privata spettanti ai sensi dell’art. 71 septies della Legge sul Diritto d’Autore ai produttori terzi, ovvero a quei produttori che non abbiano conferito mandato ad alcun ente di gestione collettiva dei diritti discografici, e dei compensi per copia privata relativi alle produzioni con vendita in abbinamento editoriale in edicola spettanti a tutti i produttori fonografici (che abbiano conferito mandato ad un ente di gestione collettiva o meno).
Il Regolamento disciplina i compensi per copia privata (spettanti ai terzi e relativi alle produzioni edicola) maturati negli anni di competenza dal 2012 al 2017 e, per quanto riguarda i soli compensi spettanti ai produttori terzi, anche i compensi relativi agli anni di competenza dal 2009 al 2011, salvo quanto precedentemente corrisposto direttamente da SIAE ai singoli produttori che ne abbiano fatto richiesta, e stabilisce i requisiti e la procedura per l’ammissione alla ripartizione dei medesimi compensi. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni con Mandanti e Consorziati  (tel. 02.46547567) o scrivere a [email protected].
I produttori terzi potranno ora rivolgere le proprie richieste (si veda la procedura pubblicata sul sito web di SCF alla sezione Produttori) all’ente di gestione collettiva firmatario del Regolamento di propria scelta, il quale provvederà alla verifica della sussistenza dei requisiti, all’esame della documentazione depositata e, in caso di esito positivo, alla ripartizione e al pagamento dei compensi spettanti ai produttori aventi diritto. In occasione della prossima riunione del Consiglio di Amministrazione, prevista per il 28 gennaio p.v., SCF provvederà a determinare la misura del rimborso dei costi di gestione da applicare in caso di liquidazione dei compensi da parte del Consorzio.
Con riferimento ai compensi relativi alle produzioni edicola i produttori aderenti ad un ente di gestione collettiva potranno proporre domanda all’ente di appartenenza, che in tali ipotesi applicherà la percentuale di rimborso spese normalmente prevista dal proprio regolamento di ripartizione per i produttori aderenti.
Fonte: SCF

SIAE: presentato Mercoledì Live, la nuova iniziativa in favore dei talenti under 31 e della musica dal vivo

È stata presentata lunedì scorso Mercoledì Live, la nuova iniziativa SIAE in favore dei talenti under 31 e della musica dal vivo che prenderà il via il 1° marzo 2016 con una sperimentazione in Puglia.

Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE: “Siamo particolarmente contenti di questa collaborazione con la Puglia, è un riconoscimento di quanto questa Regione ha fatto di buono sulla cultura: sul cinema hanno fatto bene, sulla musica hanno fatto cose addirittura straordinarie. SIAE crede molto in questo progetto; siamo orgogliosi di essere qui e di lavorare con ‘quelli bravi’. Per noi peraltro questa non è un’iniziativa isolata: negli ultimi anni, dopo aver messo in ordine i conti, abbiamo deciso di guardare al futuro. E Mercoledì Live segue concettualmente e concretamente la decisione di azzerare la quota associativa per gli under 31 (nel 2015) su cui abbiamo già avuto un riscontro importante: in un anno sono 2.500 i nuovi autori iscritti a SIAE. Questo significa che abbiamo rinunciato a circa 1.5 milioni di euro: ma per noi non è un mancato incasso, è un investimento strategico per il futuro. Con Mercoledì Live puntiamo a dare un senso ulteriore allo slogan che accompagna il nostro logo e che dice ‘dalla parte di chi crea’. Ecco, noi vogliamo essere dalla parte di chi crea sempre, ma soprattutto all’inizio della carriera, quando gli autori sono più fragili. Vogliamo, possiamo e dobbiamo portare SIAE lì dove i nostri associati ci chiedono di portarla: a essere un valore aggiunto per gli autori, che sono coloro che creano cultura, bellezza e posti di lavoro nel nostro Paese e che sono un vanto per la nostra nazione. Come Gianfranco Rosi che ha appena vinto l’Orso d’oro a Berlino ed Ennio Morricone, in lizza per l’Oscar”.

Loredana Capone, Assessore regionale all’Industria turistica e culturale Puglia: “Con Puglia Sounds vogliamo dare ai giovani autori pugliesi l’opportunità di trovare la propria strada, aiutarli a percorrerla esprimendo al massimo la propria creatività. Come hanno fatto i grandi maestri del nostro cantautorato, da cui abbiamo ereditato un patrimonio immenso capace di sopravvivere nel tempo e nelle generazioni. È con questo spirito che abbiamo accolto l’iniziativa dei Mercoledì Live della Società Italiana degli Autori ed Editori. Il nostro obiettivo è offrire maggiori opportunità ai giovani artisti pugliesi che, non solo hanno scelto di cimentarsi nella scrittura di canzoni originali, ma della musica vogliono fare il proprio lavoro. Un’iniziativa a sostegno del talento che agevola, però, anche i locali che programmano musica dal vivo, che in Puglia sono oltre 3mila, e quelli che vorrebbero cominciare a farlo. Per tre mesi, infatti, i giovani cantautori, o le band, tutti i mercoledì potranno suonare le proprie canzoni e il costo del diritto d’autore sarà solo di 25 euro, il gestore potrà richiedere il permesso online e SIAE non tratterrà nessuna provvigione. Vogliamo creare nuove opportunità di lavoro e di reddito per i nostri talenti, incoraggiarli a seguire il proprio sogno e, al contempo, stimolare i locali pugliesi, dai pub alle librerie, ai bar, a sperimentare nuove forme di ‘attrazione’. Perché la musica è motore di crescita sociale ma anche e soprattutto economica e i numeri che abbiamo registrato in Puglia dal 2010 al 2014 lo urlano: +122,2% spettatori rispetto al -59,5% della media italiana e un volume d’affari pari a +22,6% rispetto al +8,9% italiano. D’altra parte l’industria creativa è una delle specializzazioni intelligenti della Puglia e su questo capitolo sarà destinata una parte cospicua del portafoglio europeo nella prossima programmazione. Dobbiamo, allora, lavorare molto e bene affinché la capacità culturale della nostra regione si associ sempre più alla capacità di creare reddito e occupazione. L’iniziativa dei Mercoledì Live in questo senso è un ottimo esempio e pone le basi per un sodalizio perfetto capace di rispondere alle esigenze di tutti, turisti e cittadini: cultura, enogastronomia, e con l’arrivo della bella stagione anche mare. Siamo orgogliosi di essere, insieme a Firenze, la prima regione con cui SIAE sperimenterà questo nuovo processo, e fiduciosi dei risultati”.

Carmelo Grassi, Presidente Teatro Pubblico Pugliese: “Abbiamo costruito un vero e proprio sistema attorno alla musica in Puglia. Puglia Sounds ne è la perla. L’investimento che la Regione ha voluto in questo ambito ha dato risultati straordinari, adesso è il momento di metterli a regime, di dare strategia alla grande esperienza maturata negli anni”.

Antonio Princigalli, Coordinatore Puglia Sounds: “Con questo progetto SIAE ha compiuto una vera e propria rivoluzione. Perché investire sui giovani significa investire sul futuro e perché la scelta di digitalizzare tutto il processo determina assoluta trasparenza eliminando quel velo di sfiducia che ha sempre aleggiato sui giovani autori pugliesi e italiani. Siamo felici quindi di essere, insieme al Comune di Firenze, la “Regione 0″, e lo siamo soprattutto perché la Puglia è l’unica regione d’Italia che da anni ormai ha scelto di fare della musica e del suo comparto una ragione di politica industriale”.