Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Agis: nasce la Federazione dello Spettacolo dal Vivo

E’ sorta in Agis, la Federazione dello Spettacolo dal Vivo.
La presidenza è stata affidata a Filippo Fonsatti, la vicepresidenza a Cristiano Chiarot, Marco Parri, Amalia Salzano e Lucio D’Amelio, Tesoriere è Francesco Pollice.
La nuova Federazione si propone di rappresentare in modo univoco e coerente il sistema dello spettacolo dal vivo, in accordo con l’Agis. Le principali finalità della Federazione saranno la tutela degli interessi comuni dello spettacolo dal vivo e delle attività affini, in ambito nazionale, comunitario e internazionale; l’elaborazione di programmi e iniziative relativi ad aspetti legislativi, economici, organizzativi e sociali; la promozione del settore; la raccolta di  informazioni e dati, studi e ricerche; garantire ai soci servizi comuni.
Aderiscono alla Federazione le associazioni che rappresentano le varie attività dello spettacolo dal vivo come le fondazioni lirico sinfoniche, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale a iniziativa pubblica e privata, le istituzioni concertistiche orchestrali, gli esercizi teatrali, i circuiti multidisciplinari, i festival, le società concertistiche, le compagnie teatrali private, le compagnie e i teatri di innovazione, le imprese di produzione, distribuzione, promozione e formazione della danza; sono affiliate anche le bande musicali.
Su iniziativa del presidente dell’Agis, Carlo Fontana, da tempo lavoravamo alla nascita di questa nuova Federazione. Siamo contenti di aver raggiunto questo obiettivo proprio nel momento in cui il governo si appresta ad occuparsi del riordino dello spettacolo dal vivo” afferma il presidente Fonsatti. “La Federazione consente di presentarci ancora più uniti a questo importante appuntamento, nella convinzione che l’unione di intenti, pur nelle diversità, rappresenti un valore aggiunto fondamentale”.
Fonte: Agis

Diritto d’autore: 58 eurodeputati chiedono all’Unione Europea massima tutela per autori e creatori di contenuti

Sono 58 gli europarlamentari appartenenti ai tre principali schieramenti – S&D, Ppe e Liberali – che hanno firmato una lettera aperta alla Commissione UE affinché l’annunciata riforma del copyright tuteli senza riserve gli autori e i creatori di contenuti.

L’appello bipartisan è stato indirizzato al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, al vicepresidente Andrus Ansip e al commissario Günther Oettinger, per ribadire alcuni punti di fondamentale importanza in vista della proposta europea.

“Chiediamo alla Commissione – si legge nel documento – che la prossima riforma sul copyright preveda in modo chiaro che le esenzioni di responsabilità vadano applicate solo ai provider di servizi online realmente neutri e passivi, e non ai servizi che svolgono un ruolo attivo nella distribuzione, promozione e monetizzazione di contenuti a scapito dei creatori e degli autori. Siamo convinti che la rimozione di questa distorsione nel mercato digitale stimolerebbe la crescita nell’ambito di una economia digitale europea“.

L’iniziativa è stata accolta con favore dalla Gesac, l’associazione europea degli autori e dei compositori. “Questa lettera – afferma il Presidente Christophe Depreter – rappresenta un importante segnale alla Commissione sul fatto che esiste una volontà politica sulla necessità urgente di affrontare positivamente il nodo del trasferimento di valore”.
Infatti, il punto centrale è la remunerazione della creatività sui canali digitali, cioè la questione del value gap, il divario tra il valore ricavato da alcuni dei cosiddetti intermediari tecnici (ne sono esempi aggregatori di contenuti, notizie e motori di ricerca) attraverso la distribuzione e monetizzazione di contenuto (musica, video, notizie, ecc.) e il valore che viene riconosciuto ai titolari dei relativi diritti. Un divario che le principali associazioni di categoria hanno individuato come fonte di criticità per il panorama discografico internazionale.

Tra i firmatari diversi eurodeputati italiani come la capo delegazione del Pd, Patrizia Toia, la presidente della commissione Cultura, Silvia Costa (Pd), i democratici Nicola Danti, Luigi Morgano, Alessia Mosca, e il popolare Stefano Maullu.

Fonte: www.siae.it

Nuovi contenuti sul sito di “Musica & Dischi”

Dal 1° giugno 2016 il sito di “Musica & Dischi  ha una nuova sezione, interamente riservata al Collezionismo. Gli appassionati potranno, grazie ad un click sull’icona corrispondente, accedere ad una serie di opzioni destinate all’ordine e alla ricezione di materiali preziosi:  i reprints digitali dei primissimi numeri del mensile, volumi dedicati all’analisi delle charts, aggiornamenti sui bestseller annuali e una selezione mensile di 20 dischi vintage (copie originali in formato 33, 45, 78 giri e CD) a prezzi contenuti.
Sul sito sono anche consultabili BancaMusica (banca dati comprendente 40 mila schede dettagliate di emissioni discografiche dal 1985, per un totale di 370 mila titoli), le classifiche settimanali – Singoli e Album – a partire dal 1960, le edizioni digitali del mensile (dal 2010),  recensioni e notizie d’attualità (dal 2007), nonché l’ultima edizione dell’Annuario Industria e Spettacolo, con gli indirizzi di tutti gli operatori.
In questi ultimi due anni sono state aggiornate settimanalmente le classifiche di vendita – primi 50 titoli, Singoli e Album – diffuse ogni mercoledì e considerate dagli esperti del settore come le uniche charts italiane attendibili (in quanto non controllate dalle majors), e con il commento di “Penna rossa” sui fatti d’attualità: elementi che hanno indotto numerosi lettori a registrarsi al sito.
Ricordiamo che grazie alla convenzione tra Note Legali e Musica & Dischi, la testata offre agli associati uno sconto speciale del 40% sulla quota di accesso ai contenuti online: 30 € l’anno anziché 50 per avere contenuti esclusivi.
Per informazioni: www.musicaedischi.it[email protected][email protected]

Parere dell’antitrust in tema di gestione collettiva del diritto d’autore

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato al Parlamento e al Governo un parere ai sensi dell’articolo 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 in merito all’attuazione della Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore nel mercato interno. L’Antitrust sottolinea che il nucleo della Direttiva è costituito dalla libertà di scelta. In virtù di tale principio, è riconosciuto ai titolari dei diritti la facoltà di individuare un organismo di gestione collettiva “(…) indipendentemente dallo Stato membro di nazionalità, di residenza o di stabilimento dell’organismo di gestione collettiva o del titolare dei diritti (…)”. Il valore e la ratio stessa dell’impianto normativo europeo risultano gravemente compromessi dalla presenza, all’interno dell’ordinamento nazionale, della disposizione contenuta nell’ art. 180 l. 22 aprile 194, n. 633 (Legge sul Diritto d’autore – LDA) , ormai isolata nel panorama degli ordinamenti degli Stati membri, che attribuisce ad un solo soggetto (SIAE) la riserva dell’attività di intermediazione dei diritti d’autore.

L’Autorità ritiene che, in un contesto economico caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici, la mancata apertura del mercato nazionale della gestione dei diritti d’autore limita la libertà d’iniziativa economica degli operatori e la libertà di scelta degli utilizzatori. A suo parere, il mantenimento del monopolio legale appare in contrasto con l’obiettivo di rendere effettiva la libertà dei titolari del diritto di effettuare una scelta tra una pluralità di operatori in grado di competere con l’incumbent senza discriminazioni.

Il recepimento della Direttiva rappresenta, a giudizio dell’Antitrust, un’occasione particolarmente rilevante da cogliere per aprire alla concorrenza l’attività di intermediazione in questo campo. Ma il disegno di legge che delega il Governo al recepimento delle direttive europee e all’attuazione di altri atti dell’Unione europea (legge di delegazione europea 2015), approvato alla Camera e attualmente in discussione al Senato, non prevede espressamente un intervento sul regime di monopolio legale della SIAE.

L’Autorità auspica quindi che la riforma di tale regime monopolistico venga accompagnata da un ripensamento dell’articolazione complessiva del settore, al fine di garantire una tutela adeguata agli autori nonché agli utilizzatori intermedi e finali. In tale prospettiva, l’intervento di liberalizzazione dovrebbe essere integrato da una riforma complessiva delle modalità di intermediazione dei diritti delineate dalla LDA, senza trascurare una rivisitazione del ruolo e della funzione della SIAE nel mutato contesto.

Il testo del parere è disponibile a questo link.

SIAE: bilancio 2015 in positivo

Con un fatturato di 782 milioni di euro (+14% rispetto al 2014), 724 milioni dei quali provenienti dal diritto d’autore e altri servizi di intermediazione (+16%), SIAE ha chiuso il 2015 con risultati economici che confermano come oggi la Società sia una realtà radicalmente diversa dal passato, in grado di confrontarsi sui mercati globali con tutte le più importanti collecting estere. Il Bilancio evidenzia che SIAE ha liquidato agli aventi diritto 617 milioni di euro compresa la copia privata, +10% sul 2014, e corrisposto anticipi per quasi 127 milioni di euro nel solo settore musica; ha ridotto ulteriormente la provvigione media sugli incassi al 15,3% (-0,3%); ha erogato 1 milione di euro come contributi solidaristici e 1,5 milioni di euro per attività culturali e sociali.

Gli incassi per il solo diritto d’autore, senza la copia privata che beneficia dell’aumento tariffario deciso dal Governo, si attestano a oltre 574 milioni di euro con un incremento del 9,5% rispetto al 2014. In fortissimo aumento gli incassi relativi alla multimedialità, +47,4%.  Un risultato questo ottenuto anche grazie al consorzio Armonia, hub internazionale che riunisce 9 Società di collecting per la gestione centralizzata delle licenze online, di cui SIAE è tra i fondatori con la francese SACEM e la spagnola SGAE.

Il 2015 ha confermato la netta inversione di rotta di SIAE rispetto al passato, con un incremento del fatturato complessivo di circa 100 milioni di euro e un utile netto pari a 0,3 milioni di euro. Il risultato economico recepisce le azioni strategiche realizzate e l’attenzione della Società sugli investimenti: è stato incrementato di 4 milioni di euro il fondo di riorganizzazione a supporto del Piano Strategico, e sono stati effettuati investimenti per 12,7 milioni di euro, incentrati sull’Agenda Digitale.

Dopo il pieno risanamento dei conti, nell’esercizio 2015 SIAE ha proseguito le attività con uno sguardo sempre più deciso all’investimento per il futuro. Sono stati finalizzati significativi accordi, come per esempio quello con SKY, che hanno permesso di superare il sistema delle proroghe; le licenze sono state allineate alle effettive utilizzazioni di repertorio e questo ha comportato un aumento significativo degli incassi cinema (equo compenso) e musica; è stata stabilizzata al 15,3% la provvigione media; è stata recuperata efficienza in ogni singolo processo dell’azienda; sono stati avviati importanti progetti di alto contenuto tecnologico improntati alla digitalizzazione dei processi per favorire una migliore fruizione dei servizi da parte degli associati e degli utilizzatori.

I dati di bilancio del 2015 e tutte le attività nel digitale che stiamo implementando dimostrano che abbiamo intrapreso un percorso di crescita e di svolta importante e ci stiamo posizionando tra le prime realtà di settore a livello europeo e mondiale – commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE. –Secondo uno studio effettuato a livello internazionale, SIAE è al settimo posto fra le 20 top collecting al mondo in termini di incasso”.

SIAE, nel 2015 ha gestito 45 milioni di opere con contratti di reciproca rappresentanza. Grazie a 120 accordi con Società estere, abbiamo inoltre gestito direttamente il nostro repertorio di 12 milioni di opere in oltre 120 Paesi del mondo.

Stiamo curando al meglio gli interessi dei nostri associati – continua Sugar –  e a tale proposito mi preme sottolineare che gli incassi sono aumentati. Parallelamente, la Società ha diminuito la propria provvigione, che oggi è in media del 15,3%, e dal gennaio 2015 ha azzerato la quota d’iscrizione per gli under 31 e le start up editoriali”.

Il Bilancio della Società, le Relazioni di Gestione e di Trasparenza saranno disponibili sul sito dopo l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza e delle Autorità di Vigilanza.

Note Legali al Jazzit Fest dal 24 al 26 giugno

Il 24-25-26 giugno Note Legali sarà presente alla terza edizione del Jazzit Fest, l’expo/meeting di settore prodotto da Jazzit, nato come occasione di incontro e confronto tra musicisti jazz e addetti ai lavori, un momento di aggregazione necessario per superare la frammentazione della comunità jazzistica nazionale.
Il programma della manifestazione, che quest’anno si svolgerà a Cumiana (To), è imperniato sulle “Residenze Creative”, degli spazi di condivisione di informazioni ed esperienze, delle occasioni di aggiornamento grazie all’incontro con ospiti italiani e internazionali.
Il 24-25-26 giugno, al Palazzo Comunale, Sala del Consiglio, dalle 15 alle 17, il Presidente di Note Legali, l’Avv. Andrea Marco Ricci, terrà dei seminari sul diritto d’autore e sui diritti connessi e dalle 17 alle 18 sarà disponibile per un question-time e per consulenze legali gratuite.
“Ho aderito subito con entusiasmo al Jazzit Fest – ha affermato l’Avv. Ricci – per mettere la mia conoscenza ed esperienza nel campo legale al servizio della comunità dei musicisti.
Sarò presente:

  1. a) un’ora al giorno per un question-time su ogni tematica relativa alla burocrazia nel settore musicale e per consulenze legali gratuite, per qualunque necessità o bisogno;
  2. b) per tenere ogni giorno un seminario di due ore per spiegare a chiunque voglia andare a fondo cos’è la gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi, argomento nel quale mi sono dottorato e nel quale opero internamente per la categoria da ormai 10 anni. Si discute tanto in questi giorni dell’abolizione del monopolio di SIAE e credo che la categoria (e soprattutto gli operatori e i professionisti) debbano essere più consapevoli, prima di fare delle scelte, qualunque esse siano, e delle possibili conseguenze.
  3. c) sempre, per confrontarmi con chiunque abbia idee buone per cambiare, dal punto di vista legislativo, la condizione dei musicisti in Italia (come Note Legali stiamo preparando la nostra proposta per la riforma della legge sullo spettacolo).

L’unione fa la forza!”
Per ulteriori informazioni: [email protected]

Bando Nuovo IMAIE "Fondo Nelle Tue Mani" e "Mamme in Musica"

NUOVOIMAIE ha pubblicato il Bando art.7 L93/92, anno 2016, settore MUSICA, per l’attività di sostegno degli artisti indigenti (Fondo Nelle Tue Mani) e delle artiste madri (Mamme in Musica).
L’Istituto ha stanziato dunque, un fondo denominato “Nelle Tue Mani – Musica”, a cui possono accedere gli AIE  (Artisti, Interpreti, Esecutori) che hanno già compiuto 60 anni e che hanno un reddito ISEE pari o inferiore a 18.000 euro, e ha previsto anche un fondo riservato alle madri che abbiano un/a figlio/a nuovi nati, adottati o collocati in affido anche preadottivo, tra il 1° gennaio 2010 e il 1° maggio 2016, garantendo un contributo una tantum di sostegno sino a 5.000 euro.
Il bando “Fondo Nelle Tue Mani” e i moduli relativi sono visionabili qui; per il bando “Mamme in Musica”, qui.
Per ricevere delucidazioni sul Bando ci si può rivolgere all’Ufficio Promozione di NUOVOIMAIE telefonando allo 06/46208411, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00.
Lo staff di Note Legali è disponibile ad assistere i propri associati nella preparazione e nella consegna a Roma della domanda di partecipazione: gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15 alle 18:30. Lo staff riceve previo appuntamento che si può fissare telefonando allo 051 58 75 506.

NUOVOIMAIE: 600.000 euro a sostegno degli artisti

Sostenere le attrici e musiciste madri e gli artisti che si trovino in difficoltà economica. È l’impegno che si è assunto il NUOVOIMAIE con la pubblicazione dei Bandi art.7 L93/92 2016 per i settori musicale e audiovisivo. “Mamme in musica”, “Attrici madri” e “Nelle tue mani” i fondi a cui si può accedere se in possesso dei requisiti, come l’avere un figlio in età pre-scolare, nel primo caso, e aver compiuto 55 anni per il settore Video e 60 anni per quello della Musica, nel secondo caso.
Considerevole la cifra stanziata, visto anche il momento storico ed economico che stiamo attraversando. I fondi, infatti, ammontano a 600.000 euro complessivi da suddividere equamente tra i macro settori Musica e Audiovisivo. I bandi possono essere scaricati sul sito www.nuovoimaie.it.
Siamo molto orgogliosi di questa nostra iniziativa” – spiega Andrea Miccichè, presidente dell’Istituto che tutela Artisti, Interpreti ed Esecutori -. “È bene sottolineare che i beneficiari del sostegno non saranno solamente i nostri soci, ma tutti gli artisti che si trovino nelle condizioni previste nel Bando; e ciò indipendentemente dalla circostanza che siano o meno iscritti alla collecting. Speriamo di raggiungere il maggior numero di artisti possibile per poter sostenere tutti coloro che ne hanno bisogno”.
La modulistica deve essere inviata all’Istituto entro e non oltre il 15 luglio 2016.

Diritto di seguito: in Gazzetta Ufficiale l’elenco degli autori che non hanno ancora rivendicato i compensi

La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 100 del 30 aprile 2016 l’elenco degli artisti beneficiari del diritto di seguito che non hanno ancora rivendicato i compensi ad essi spettanti. L’articolo 47 del Regolamento di esecuzione della disciplina prevista dalla Legge sul diritto d’autore n. 633/41 a tutela del diritto di seguito prevede infatti che SIAE pubblichi semestralmente sulla Gazzetta Ufficiale l’elenco degli autori per i quali non è stato ancora rivendicato il diritto maturato a seguito di una vendita delle loro opere.

Si tratta del diritto riconosciuto all’autore di un’opera d’arte e ai suoi aventi causa di percepire un compenso calcolato in percentuale sul prezzo delle vendite, successive alla prima, delle opere stesse, concluse grazie a “intermediari professionisti del mercato”.

SIAE ha già provveduto a dare notizia della vendita agli aventi diritto o ai loro aventi causa di cui possiede i recapiti e a pubblicare trimestralmente sul proprio sito istituzionale un apposito elenco delle vendite avvenute.

Come dispone il secondo comma dell’art.154 della Legge sul diritto d’autore n.633/41, i compensi del diritto di seguito sono tenuti a disposizione da SIAE per gli aventi diritto per un periodo di cinque anni dal momento in cui gli stessi sono divenuti esigibili.

Gli autori il cui nominativo è presente nell’elenco – o i loro aventi causa – dovranno contattare gli Uffici SIAE – Sezione OLAF – Viale della Letteratura 30, 00144 Roma – per far valere il proprio diritto a norma di legge.

Sul sito istituzionale SIAE è disponibile la normativa relativa all’esercizio del diritto di seguito (https://www.siae.it/it/autori-ed-editori/arti-visive-e-letteratura/diritto-di-seguito)  e la modulistica per la riscossione dei diritti   (https://www.siae.it/it/chi-siamo/documenti-e-faq/moduli).