Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

European Copyright – Quo Vadis? Firenze, 28 e 29 aprile

Dates:

  • Fri 28 Apr 2017 09.00 – 17.30
  • Sat 29 Apr 2017 09.00 – 16.15

One of the tasks which the European Commission has set itself in order to create the Digital Single Market (DSM) is modernisation of copyright rules to make them fit the digital age. The long awaited Proposal for the Directive on Copyright in the DSM presented on 14 September 2016 aims to achieve three objectives: wider cross-border access to content online, increase in use of copyrighted content in education, research and cultural heritage, and a well-functioning marketplace for copyright.

The workshop aims to explore two aspects of the Proposal corresponding to the third objective. First, the creation of an ancillary (neighbouring) right for press publishers, which aspires to support quality journalism and citizens’ access to information by securing sustainability of press publishing sector. Secondly, new obligations for information society internet providers (open platforms, user-generated content and social media sites), designed to address the problem of a value gap between content producers and online intermediaries.

The workshop provides a forum for discussion and exchange of opinions between policy makers and academics, as well as representatives of business and non-governmental sector. It consists of both panel presentations and roundtable discussions, inspiration for which will be provided by prominent keynote speakers from European Commission and European Parliament.

— Event organised by the EUI Law Department with the support of Google —

Participation is free but registration is required.

Organiser:
Prof. Giovanni Sartor (EUI – Law Department)
Dr. Eleonora Rosati (University of Southampton)
Urszula Furgal (EUI – Law Department)
Contact:
Laurence Duranel (EUI – Law Department) – Send a mail
Urszula Furgal (EUI – Law Department) – Send a mail
Attachment:
Provisional Programme
Privacy Notice

Per maggiori informazioni e registrazione:

http://www.eui.eu/events/detail.aspx?eventid=133270

Tempo di Libri: inaugura oggi a Milano la nuova fiera dell’editoria

La nuova Fiera dell’editoria italiana apre le porte oggi mercoledì 19 aprile, alle 10, e l’alfabeto di Tempo di Libri inizia alla M di Milano con la cerimonia di Inaugurazione. Alle ore 10 il taglio del nastro all’ingresso dei padiglioni 2 e 4, seguito dal giro inaugurale. Poi l’appuntamento è nella Sala Verdana (Pad. 2) con Roberto Rettani, Presidente Fiera Milano, Federico Motta, Presidente Associazione Italiana Editori, Renata Gorgani, Presidente La Fabbrica del Libro, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia e Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, che daranno ufficialmente al via alla prima edizione di Tempo di Libri, una grande avventura fatta di pagine, volti, letture, personaggi reali e immaginari, innovazioni digitali e valorizzazione delle eccellenze di ieri e di oggi.

E proprio una riflessione sulla salute dell’editoria è quella al centro dell’incontro Al di là del confine. Come sono andati i principali mercati del libro e dell’e-book nel 2016 (ore 10.30, Sala Bodoni, Pad. 2), con Riccardo Cavallero, Monica Manzotti, Giovanni Peresson e Stefano Salis (N di Numeri, in collaborazione con Nielsen). Dopo questa diagnosi sul mondo dell’economia legata ai libri, si passa all’analisi della società e delle faglie di cambiamento e disagio che la attraversano: è l’Italia. L’altro racconto (ore 12.30, Sala Verdana, Pad. 2), in cui Roberto Saviano, Marco Damilano e Marino Sinibaldi si confrontano – alla D di Dissidente – sulle caratteristiche della gioventù odierna, fra tecnologia, politica e perdita di futuro. Tutt’altra prospettiva è quella che abbraccia l’arco temporale che separa le donne di Neanderthal dalle loro discendenti contemporanee: Claire Cameron con Michela Murgia e Alessandra Pigliaru discutono infatti di Donne preistoriche e donne di oggi (ore 12.30, Sala Courier, Pad. 2), naturalmente alla I di Immaginazione. Questa stessa lettera guida l’esplorazione dei Paesaggi di moda (ore 13.30, Sala Futura, Pad. 4) che Patrizia Calefato, Mario Verduci ed Eleonora Fiorani propongono al pubblico della Fiera, mentre per chi preferisce addentrarsi dietro le quinte dell’arte di tradurre è in programma L’occhio del traduttore #1. Impriaco di nobiltà (ore 12.30, Sala Calibri, Pad. 2), con Evelina Santangelo e Francesco Pacifico, insieme a Marcello Fois (V di Voce). Nel pomeriggio della prima giornata di Tempo di Librisono protagoniste anche quelle manifestazioni culturali che in Fiera si presentano al pubblico: alle 14.30 al Caffè Garamond (Pad. 4), per la striscia È tempo di Festival: Gavoi, Eleonora Caruso, Luciano Funetta, Tommaso Giagni e Marcello Fois scavano (non a caso alla X di approfondimenti) negli abissi più oscuri e perturbanti della psicologia umana, del disagio privato e sociale, nel dibattito Padri fuori e serpenti in casa, mentre una diversa sfumatura d’ombra è quella dell’indagine presentata dall’Osservatorio sui nuovi confini della lettura e dei consumi culturali: Il lato oscuro del lettore che le tecnologie ci hanno nascosto (ore 14.30, Sala Courier, Pad. 2), con Paola Merulla, Cristina Mussinelli, Giovanni Peresson e Alessia Rastelli, alla @ del programma digitale.

Sopra eroi e storie (ore 16.30, Sala Gothic, Pad. 4) è invece un momento di riflessione sul senso della storia e sull’appartenenza: Javier Cercas, Bruno Arpaia e Marco Belpoliti si confrontano sulla natura poliedrica e misteriosa dell’eroe, sull’inevitabile ambiguità di ogni ricostruzione storica e sul fardello della propria storia, di cui farsi carico (U di Uomini). In contemporanea, per gli appassionati di calcio e non solo, per il ciclo di incontri È tempo de la Repubblica, alle 16.30 (Sala Gotham, Pad. 2) ecco La Repubblica delle parole. Papere e gollonzi: la lingua dello sport, con Domenico Proietti, Gianni Rivera, Michela Monferrini e Andrea Sorrentino (X di approfondimenti). Chi è alla ricerca di misteri e curiosità deve scoprire perché Strane cose succedono in città (ore 17.30, Sala Arial, Pad. 4), seguendo le suggestioni di David Almond alla A di Avventura (anche nel programma ragazzi), mentre per gli aspiranti scienziati l’Avventura prosegue con Giovanni Caprara, Giulio Giorello e Gianfranco Pacchioni, che si interrogano su Scienza, quo vadis? Tra passione intellettuale e mercato (ore 17.30, Sala Helvetica, Pad. 2). Il programma di Tempo di Libri offre occasioni di divertimento e riflessione anche ai giovanissimi follower dei YouTuber: alla Y simbolo del canale che ha rivoluzionato il racconto live, infatti, c’è infatti The Social Book Club. Il salotto letterario 2.0, mercoledì 19 con Zootropio e Jaser, in collaborazione con Show Reel (ore 17.30, Sala Verdana, Pad. 2). Sempre alle 17.30 ma in Sala Optima (Pad. 4), Marco Azzani, Cristina Mussinelli e Lorenzo Pavolini coinvolgono il pubblico con l’incontro Leggere ascoltando. Ad Alta Voce (Radio 3), alla V di Voce: la trasmissione di Radio 3 esplora la passione sempre più diffusa per l’ascolto dei romanzi. Insieme ai festival, anche giornali e riviste sono protagonisti in Fiera: ecco allora La rivoluzione di ogni giorno (ore 18.30, Sala Arial, Pad. 4), per la serie È tempo di Pagina99, con Elsa Punset, Leonardo Caffo e Marco Filoni che suggeriscono come cambiare per il meglio la propria quotidianità e darle valore (R di Rivoluzione); si resta nell’ambito psicologico-sociale con Umberto Galimberti, che alla U di Uomini riflette sulle caratteristiche e le contraddizioni de L’uomo nell’età della tecnica (ore 18.30, Sala Tahoma, Pad. 4). Il pomeriggio in Fiera si avvia alla conclusione con due appuntamenti dall’atmosfera leggera e spensierata, entrambi alle 18.30: in Sala Verdana (Pad. 2) arriva il vincitore di Sanremo Francesco Gabbani per Se questo è un karma, con Elena Stancanelli, Leonardo Colombati e David De Filippi (V di Voce).

Il programma per ragazzi e scuole, come quello generale, offre numerosi spunti di coinvolgimento, sulle tematiche più varie: fra gli appuntamenti in calendario, alle 10.30 al Caffè Garamond (Pad. 4) Una buona notizia al giorno con Geronimo Stilton (V di Voce) e alle 11.30 nella Sala Arial (Pad. 4) Leggere a modo mio con Fabio Stassi (Q di Quanto).  Il filo rosso delle storie prosegue anche dopo la chiusura della fiera e alla M di Milano è Fuori Tempo di Libri: alle 19.30 presso il Centro Svizzero, ecco I beati anni: ritratto di Fleur Jaeggy, con la scrittrice insieme a Chiara Valerio, in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano, RSI Radiotelevisione svizzera, Tempo di Libri e Adelphi. Da non perdere anche il ciclo di eventi Milano ad alta voce, in collaborazione con, e presso, il Teatro Elfo Puccini e la trasmissione Ad alta voce di Radio3, dedicati a quattro romanzi “milanesi” d.o.c.: il primo appuntamento è dedicato a Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, con Giovanni Agosti e Ferdinando Bruni; conducono Anna Antonelli e Lorenzo Pavolini.

In Fiera le storie si raccontano anche attraverso la cultura dell’enogastronomia: nello spazio Tempo di Libri A Tavola, infatti, già da domani sono in programma due laboratori imperdibili, per tutte le età. Alla C di Cena, nel Laboratorio del Pad. 4, alle 14 Monica Bianchessi svela al pubblico Trucchi e segreti per realizzare a casa un piatto da chef, con gli strumenti Kenwood, e alle 17 Aldo Bongiovanni, autore dei libri Basta Grano e Tutto sul pane fatto in casa, mostra come ottenere Prodotti da forno con la fermentazione spontanea della frutta(per prenotare i laboratori scrivere a [email protected]).

Oggi apre le porte anche il Milan International Rights Center, che si tiene all’interno del Padiglione 1 dal 19 al 21 aprile, dalle ore 10 alle 19, e conta 443 partecipanti confermati, di cui 304 italiani (tra case editrici e agenzie letterarie) e 139 stranieri, da 34 Paesi.

Tempo di Libri è su Internet all’indirizzo www.tempodilibri.it, su Facebook (@TempodiLibriMilano), Twitter (@TempodiLibri) e Instagram (@tempodilibri), #TdL17. Per ricevere via e-mail tutti gli aggiornamenti, le novità, le informazioni e le iniziative speciali legate alla Fiera e al mondo dell’editoria, della lettura e dei libri è possibile iscriversi alla newsletter Tempo di Libri su www.tempodilibri.it.

Tempo di libri è una manifestazione di La Fabbrica del Libro; promossa da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano; sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura; in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, ALI – Associazione Librai Italiani e AIB – Associazione Italiana Biblioteche; con il patrocinio di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, MIUR- Ministero Istruzione, Università e Ricerca, MiSE – Ministero dello Sviluppo Economico, Città metropolitana di Milano, Comune di Monza, Comune di Sesto San Giovanni e Comune di Rho; con il supporto di BookCity e RadioCity; main media partner RAI; media supporter Giornale della Libreria, Sale&Pepe e Radio Popolare; technical partner Rotolito Lombarda, LAGO, Scalo Milano, Acqua Sparea. Tempo di Libri partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa e coordinata da AIE. Con il sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, SEA Aeroporti di Milano, Trenitalia, Trenord, Unicredit Pavillion, Gruppo De’Longhi, Braun, Kenwood, Myvisto.it, Librerie Mondadori, Librerie Feltrinelli, Giunti al punto, Librerie Paoline, Librerie San Paolo, Libraccio, LIM – Librerie Indipendenti Milano, Librerie Coop, Libreria dei ragazzi, IBS.it.

Ciclo di lezioni a Roma della Prof.ssa Jane c. Ginsburg, eminente studiosa del diritto d’autore

La Prof. Jane C. Ginsburg, Morton L. Janklow Professor of Literary and Artistic Property Law alla Columbia Law School (USA), terrà presso l’Università della Sapienza di Roma una serie di lezioni su “Perspectives on US Copyright: Origins, Scope and Situation in the IP Landscape” presso la Facoltà di Giurisprudenza nelle seguenti date:

Martedì 2 maggio Aula 5 10-12
Mercoledì 3 maggio Aula Calasso 10-12
Lunedì 8 maggio Aula 5 10-12
Martedì 9 maggio Sala lauree 10-12

La redazione

The Interplay Between IP and Privacy, Università Bocconi, Milano, 7 aprile 2017

Università Commerciale
Luigi Bocconi
Via Sarfatti, 25
20136 Milano

ASK
Art, Science and Knowledge

7 April 2017 12:30pm Room 32 via Sarfatti 25

The Interplay Between IP and Privacy

Welcome Address
Maria Lillà Montagnani
Bocconi University

Speaker
Oleksandr Pastukhov
Senior Lecturer, Department of Information Policy and Governance, Faculty of Media and Knowledge Sciences, University of Malta

Per maggiori informazioni:
ASK
Art, Science and Knowledge
tel. +39 02 5836.3710
[email protected]

AGCM chiude il procedimento aperto nei confronti di Nuovo IMAIE: nessuna infrazione accertata ed accettati gli impegni proposti dall’istituto

Nell’aprile del 2016 l’Autorità aveva condotto un’ispezione presso gli uffici di NUOVOIMAIE per l’accertamento di eventuali condotte abusive nel settore dei diritti connessi al diritto d’autore. A distanza di un anno, dopo una lunga istruttoria, esaminata la documentazione presente negli uffici dell’Istituto, l’Autorità non ha accertato quelle gravi violazioni che i segnalanti avevano a suo tempo evidenziato. Sono stati invece accettati tutti gli impegni proposti da NUOVOIMAIE per il buon funzionamento del mercato liberalizzato della intermediazione dei diritti connessi.

Sono molto soddisfatto” è il commento dell’avv. Andrea Miccichè, presidente di NUOVOIMAIE, che prosegue: “Quando fu avviata l’istruttoria nei riguardi dell’Istituto avevamo espresso ottimismo sull’esito del procedimento. Il nostro ottimismo è stato premiato. Lo scenario che scaturisce dagli impegni proposti da NUOVOIMAIE contribuirà di certo al miglior funzionamento del mercato“.

L’appello dell’industria di media e intrattenimento contro la pirateria

Pubblichiamo il testo della lettera consegnata ieri dagli amministratori delegati di alcune delle principali aziende di cinema, musica e sport ai ministri della Cultura e ai commissari competenti dell’Unione europea all’apertura del primo G7 Cultura a Firenze.

Illustri Ministri della Cultura,
Scriviamo in rappresentanza di molte delle più grandi aziende di media e di intrattenimento del G7, una parte rilevante del settore creativo che ogni anno contribuisce all’economia globale con 2,25 mila miliardi di dollari. Oltre a garantire decine di milioni di posti di lavoro altamente qualificati, intratteniamo miliardi di persone ogni giorno con contenuti diversi e assicuriamo investimenti vitali a sostegno dello sport, delle arti e della cultura.

Data l’attenzione dei Ministri della Cultura del G7 alla tutela del nostro patrimonio culturale, è giusto che l’incontro ministeriale si tenga a Firenze, città che si distingue proprio per la conservazione e la tutela della cultura. Ciò rappresenta l’ideale prosecuzione delle agende G7/G8 e G20 degli anni precedenti, in particolare di quella della Francia che nel 2011 si è focalizzata sulla protezione e la promozione della cultura ponendola fra i suoi obiettivi fondamentali.

Con la presente lettera, chiediamo il Vostro sostegno per garantire il continuo successo del settore in tutti i Paesi del G7 e non solo. Siamo di fronte a un problema di forte impatto tanto quanto il traffico di opere d’arte, che danneggia il nostro settore al pari delle grandi sfide internazionali e che, giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più piede. Parliamo della sistematica, diffusa e sofisticata violazione online della nostra proprietà intellettuale da parte di imprese commerciali che cercano di generare profitti illeciti sfruttando il nostro lavoro e la nostra creatività. Il fenomeno è meglio conosciuto come pirateria online e mette a repentaglio la capacità delle nostre aziende di continuare ad investire, crescere e dare un contributo positivo alle nostre economie e alle nostre società.

Le stime percentuali sulla pirateria online variano, ma la maggior parte degli studi mostra che circa il 30% degli utenti di Internet in tutto il mondo accede regolarmente a contenuti illegali. L’impatto di tale pratica mette a rischio miliardi di investimenti e rappresenta una minaccia per decine di milioni di posti di lavoro nei nostri paesi. Il fenomeno colpisce l’intera filiera dell’intrattenimento, dagli scenografi ai truccatori, dai produttori discografici ai compositori, dal personale impiegato durante gli eventi sportivi al cameraman e al produttore, dal programmatore di software per un gioco al progettista di un’app, dai gestori di sale cinematografiche ai distributori. Nessuno escluso.

Chiediamo dunque la Vostra attenzione su questo problema in maniera coordinata e strategica, per affrontare in modo sistematico tutte le sfide poste dalla pirateria online che rischiano di ostacolare la nostra crescita futura. La pirateria in rete è un problema globale, e se da un lato continueremo ad impegnarci ad adottare le misure legali locali a nostra disposizione per proteggere la nostra proprietà intellettuale, dall’altro ci aspettiamo che anche altri attori responsabili degli ecosistemi internet, compresi gli intermediari, facciano la loro parte per proteggere i consumatori e favorire il commercio legale.

Nel 2011, la Presidenza del G8 e del G20 ha dichiarato che “gli autori e gli intellettuali non devono essere privati del frutto del loro talento” nell’era digitale. Il lavoro cominciato allora si è poi fermato a seguito di altri avvenimenti nel mondo, ma ora è il momento di ricominciare da dove avevamo lasciato, tutti insieme. Non c’è migliore occasione delle discussioni che avrete durante il G7 dei Ministri della Cultura per rilasciare una dichiarazione forte e riprendere questo importante lavoro di cui noi tutti beneficeremo, per proteggere la nostra cultura e il nostro futuro economico.

Stacey Snider CEO & Chairman, Twentieth Century Fox Film
Francesco Rutelli President, Anica
Tim Davie Chief Executive, BBC Worldwide Ltd
John Petter CEO, BT Consumer
Christian Seifert CEO, DFL Deutsche Fussball Liga GmbH
Jean Christophe Thiery President, Canal + Group
Martin Moszkowicz CEO, Constantin Film
Marco Chimenz President, European Producers Club
Gina Nieri Executive Board Member, Mediaset S.p.A. Vice President, R.T.I. S.p.A.
Kevin MacLellan Chairman, Global Distribution and International, NBCUniversal
Richard Scudamore Executive Chairman, Premier League
Maurizio Beretta President, Lega Serie A
Jeremy Darroch, Group CEO, Sky Andrea Zappia, CEO Sky Italia, Carsten Schmidt, CEO Germany, Stephen Van Rooyen, Chief Executive UK & Ireland
Michael Lynton Co-CEO, Sony Entertainment On behalf of Sony Pictures and Sony Music
Martin Kallen CEO, UEFA Events S.A
Frédéric Crépin General Counsel, Member of the Management Board, Vivendi
Steve Cooper CEO, Warner Music Group
Andy Bird Chairman, Walt Disney International

In Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. di recepimento della Direttiva UE sulle società di gestione collettiva

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 72 del 27 marzo 2017, il Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 35 intitolato “Attuazione della direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno“.

Il decreto entrerà in vigore il prossimo 11 aprile.

Il testo completo è già disponibile nella nostra banca dati Leggi, a questo indirizzo (solo per abbonati).

La risoluzione ALAI sulla proposta della Commissione UE per una Direttiva sul Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale

Pubblichiamo la Risoluzione ALAI (Associazione Letteraria e Artistica Internazionale, la più antica associazione internazionale indipendente di studiosi del diritto d’autore) sulla proposta europea (14 settembre 2016) di introdurre una condivisione di valore più equa quando le opere e altri materiali protetti sono messi a disposizione del pubblico tramite strumenti elettronici.

Risoluzione
sulla proposta europea (14 settembre 2016) di introdurre una condivisione di valore più equa quando le opere e altri materiali protetti sono messi a disposizione del pubblico tramite strumenti elettronici.

Durante l’incontro del Comitato Esecutivo che si è tenuto a Parigi il 18 febbraio 2017, preso atto del lavoro in corso nell’Unione Europea, in particolare a seguito della presentazione della proposta della Commissione UE il 14 settembre 2016 per una Direttiva sul Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale (COM (2016) 593)(1),

l’Associazione Letteraria e Artistica Internazionale (ALAI)

I. Constata che gli articoli 13 e 14 e il considerando 38 della Proposta di Direttiva sul Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale del 14 Settembre 2016 (COM (2016) 593) hanno lo scopo di delineare la costruzione giuridica di seguito descritta:

1 – Precisare – con riguardo a servizi consistenti nella memorizzazione delle opere e dei materiali protetti – quali siano le condizioni per il riconoscimento dello status di prestatore di hosting (art. 14 della Direttiva 2000/31/EC sul commercio elettronico(2)), mediante l’indicazione non esaustiva dei fatti o degli atti che fanno ritenere che il prestatore del servizio svolga un ruolo attivo (ottimizzando la presentazione delle opere e dei materiali protetti o promuovendoli), tale da precludere il suddetto riconoscimento e da rendere, quindi, il prestatore del servizio della società dell’informazione assoggettabile – alla pari di ogni altro soggetto che sfrutta il diritto di comunicazione al pubblico – all’applicazione del diritto d’autore e dei diritti connessi (ovvero alla richiesta di autorizzazione, incluso il diritto al corrispettivo, secondo il parere dei titolari).

2 – Specificare (art. 13 della Proposta) che i prestatori di servizi che memorizzano e forniscono accesso a una grande quantità di opere o di materiali protetti – anche se operano come prestatori di hosting (art. 14 della citata Direttiva 2000/31/EC) – non possono limitarsi ad essere reattivi, intervenendo solo su segnalazione (con obbligo di rimozione, dopo aver appreso dell’esistenza di contenuti illegali), ma devono, al contrario, essere proattivi, con “misure adeguate e proporzionate”, ovvero:
– concludendo accordi con i titolari dei diritti d’autore o dei diritti connessi per la memorizzazione di opere e materiali protetti e la loro messa a disposizione del pubblico, nonché agendo in piena trasparenza nell’applicazione degli accordi stessi;
– adottando, in assenza di accordi, misure (“tecnologie efficaci”) per impedire ex ante che le opere o altri materiali protetti siano messi a disposizione del pubblico.

3 – Specificare (art. 14 della Proposta) che gli Stati membri devono prevedere obblighi di trasparenza a favore degli autori e degli artisti interpreti o esecutori, i quali devono ricevere adeguate informazioni dalle loro controparti contrattuali, tali da assicurare che il sistema della loro remunerazione sia equilibrato. Questa esigenza deve essere soddisfatta anche con l’introduzione (art. 15) di un meccanismo di adeguamento delle obbligazioni contrattuali e con l’istituzione di un meccanismo per la risoluzione delle controversie per i problemi derivanti dall’applicazione dei principi affermati dalla direttiva (art. 16).
II. Esprime la sua approvazione, in generale, per la costruzione giuridica prospettata e per la volontà delle autorità europee di assicurare che sia condiviso in modo più equo il valore prodotto dalla messa a disposizione del pubblico delle opere attraverso le reti digitali:
– in primo luogo, imponendo obblighi agli intermediari tecnici, che cercano di sfruttare l’incertezza sul ruolo di alcuni prestatori di servizi per catturare la maggior parte del valore derivante dall’attrattività delle opere;
– in secondo luogo, imponendo misure che costituiscono i primi passi verso un equilibrio economico più equo nei rapporti tra autori e artisti interpreti ed esecutori, da un lato, e gli utilizzatori, dall’altro.

III – Richiama, a tal proposito, il ruolo fondamentale degli autori, senza i quali non ci sarebbero opere da mettere a disposizione del pubblico, così come quello degli artisti interpreti o esecutori.

IV – Osserva che:
1. – Quanto al “ruolo attivo” svolto da un servizio della società dell’informazione, tale per cui il servizio stesso non può usufruire dei vantaggi connessi allo status di hosting provider, la costruzione semplicemente riflette l’applicazione restrittiva delle conclusioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa L’Oreal (CJEU, 12 luglio 2011, eBay v L’Oréal, C 324/09).
La formulazione della Commissione Europea di criteri non esaustivi nel Considerando 38 delle Proposta di Direttiva sul Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale (quali l’ottimizzazione della presentazione delle opere o degli altri materiali protetti e la loro promozione) intende correggere l’errore talvolta commesso dalle corti nazionali, quando confondono il ruolo attivo del provider con la conoscenza da parte di quest’ultimo dell’esistenza di contenuti illegali, arrivando all’erronea conclusione che la mancanza di conoscenza basterebbe ad attribuire al servizio i vantaggi connessi allo status di hosting provider.
Vero è che l’effettiva conoscenza prova, di solito, il ruolo attivo del servizio (che, quindi, riveste un ruolo quasi editoriale); non è tuttavia automaticamente vero il contrario. L’ignoranza del contenuto non è, infatti, sufficiente a provare che il servizio svolge un ruolo meramente passivo. La proposta della Commissione, quindi, non solo giustamente separa le due distinte nozioni di ruolo passivo da una parte, e di ignoranza dall’altra, ma offre anche un’utile specificazione del tipo di criteri da utilizzare per distinguere queste due nozioni.

2. L’affermazione del considerando 38 della Proposta di Direttiva in materia di Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale, secondo la quale i servizi della società dell’informazione che rendono le opere accessibili al pubblico compiono un atto di comunicazione, non fa altro che applicare le soluzioni richiamate dagli strumenti internazionali (articolo 8 del Trattato WIPO sul Diritto d’Autore del 20 dicembre 1996) o europei (articolo 3 della direttiva 2001/29/CE). Il chiarimento è, quindi, utile in ragione delle divergenze interpretative che si sono talvolta presentate.

3. L’obbligo a essere proattivi che incombe sui servizi della società dell’informazione, qualificabili come “hosting”, riguarda solo i servizi della società dell’informazione nel campo del diritto d’autore e dei diritti connessi, le cui attività eccedono un determinato volume (memorizzano una grande quantità di opere).
Queste obbligazioni sono il risultato di un dialogo (collaborazione) che deve istituirsi tra gli aventi diritto e i prestatori di servizi.
Numerosi prestatori di servizi hanno già spontaneamente adempiuto ai futuri obblighi della direttiva. Il fatto di rendere queste soluzioni obbligatorie senza dubbio consentirà:
– L’introduzione di misure che, in mancanza di un accordo, impediscano il caricamento di contenuti non autorizzati. L’utilizzo di un sistema di riconoscimento tramite fingerprinting avrà una maggiore efficacia del semplice meccanismo di “take down/stay down”, che impedisce la reimmissione di opere non autorizzate, per cui sia già stata richiesta e ottenuta la rimozione, in quanto renderà possibile prevenire il caricamento iniziale del contenuto non autorizzato (blocco ex ante), grazie alla predisposizione di fingerprinting applicati a tale fine;
– La negoziazione, nel quadro di un accordo, di migliori condizioni economiche per gli aventi diritto, i quali potranno disporre di strumenti legali forti grazie all’adozione delle soluzioni sostenute dalla Proposta di Direttiva;
– Un miglior monitoraggio dei risultati finali dell’accordo stesso (trasparenza).
Si aggiunge, inoltre, che l’impegno richiesto ai prestatori di servizi non è in contrasto con l’art. 15 della direttiva 2000/31/EC, che proibisce di imporre un obbligo generale di sorveglianza ai prestatori di servizi di cui agli articoli 12-14 della stessa direttiva. In primo luogo, le misure in questione sono mirate e non generali. In secondo luogo, la loro adozione è il risultato di una concertazione tra prestatori di servizi ed aventi diritto e, pertanto, non può in alcun modo essere considerata tale da costituire «un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite», vietata dall’art. 15 citato.
Al contrario, queste misure possono essere assimilate a quei passi “adeguati e proporzionati” che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ritiene possano richiedersi ai prestatori di servizi, lasciando a questi la scelta circa la misura da adottare in base al principio enunciato.

4. Tutta la costruzione giuridica permette di creare un circolo virtuoso, che offre le condizioni per uno sviluppo di un nuovo mercato da cui ogni attore (autore, artista interprete o esecutore, produttore, organismo di emissione, servizi della società dell’informazione, consumatori, etc.) può trarre beneficio.

V – Considera infine che:
– La costruzione giuridica proposta potrebbe essere molto più forte ed efficace se le soluzioni presentate nel considerando 38 fossero sancite in un articolo della futura direttiva.
– Alcune traduzioni del considerando 38 (soprattutto nella versione francese e tedesca) guadagnerebbero da una revisione, in quanto potrebbero indurre in errore relativamente al diritto di comunicazione al pubblico.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DAL COMITE’ EXECUTIF DELL’ALAI

Note:
1 http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52016PC0593
2 http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2000:178:0001:0016:IT:PDF