Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

FIM 2018 sbarca a Milano

FIM Fiera internazionale della Musica
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31 Maggio / 03 Giugno 2018
Piazza Città di Lombardia / MILANO
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INGRESSO LIBERO

La sesta edizione della più innovativa fiera italiana della musica è dedicata ai professionisti del futuro

La sesta edizione del FIM si terrà da giovedì 31 maggio a domenica 3 giugno 2018 presso la suggestiva Piazza Città di Lombardia, la piazza coperta più grande d’Europa, situata al centro del nuovo palazzo della Regione Lombardia a Milano. Organizzato da Maia in collaborazione con BigBox, L’Alveare, il Conservatorio di Milano e altre importanti realtà che verranno coinvolte nel progetto FIM nel corso delle prossime settimane, il FIM fa tesoro dei consensi e dei risultati ottenuti dalle precedenti edizioni (l’ultima delle quali tenutasi lo scorso mese di maggio presso i padiglioni della Fiera di Erba) e apre le porte a studenti, insegnanti, professionisti e appassionati di musica, che potranno ora entrare al FIM gratuitamente.

I laboratori rivolti agli studenti delle scuole medie a indirizzo musicale, i seminari di approfondimento su vari aspetti della professione musicale, gli incontri/interviste con personaggi affermati del mondo della musica italiana e internazionale, le esibizioni dei giovani musicisti alla ricerca di una propria dimensione artistica e professionale e, non ultima, l’esposizione di servizi e prodotti rivolti a chi lavora nella musica, sono i contenuti fondamentali del progetto FIM, che quest’anno avrà come tema centrale quello della formazione dei professionisti del mercato della musica di domani.

FIM 2018 in Piazza Città di Lombardia, Milano, a Ingresso gratuito

Non è un caso la scelta di un luogo non propriamente fieristico come quello di Piazza Città di Lombardia, più raccolto, meglio inserito nel tessuto urbano e dotato di ambienti adeguati (tra cui un accogliente auditorium) particolarmente adatti alla declinazione “educational” di questa sesta edizione del FIM. Nel DNA del FIM c’è da sempre la musica dal vivo e la qualità dei contenuti, per la prima volta offerti gratuitamente al pubblico dei visitatori, con la coinvolgente vivacità tipica del FIM. La Piazza ospiterà 5 aree tematiche (Casa FIM, FIM Theater, FIM Lab, FIM on-Air e FIM Social) e un’area espositiva.

FIM Lab ospiterà soprattutto i laboratori e i seminari rivolti agli studenti delle scuole medie a indirizzo musicale che (insieme ai loro insegnanti) costituiranno una parte importante del pubblico presente al FIM (già confermata l’affluenza di circa un migliaio di ragazzi).

Fim Fiera Internazionale della Musica, MilanoFim Fiera Internazionale della Musica, MilanoFim Fiera Internazionale della Musica, Milano

FIM Social ospiterà esibizioni dal vivo in acustico e rigorosamente unplugged in diretta streaming. Casa FIM è il cuore pulsante del FIM, con il suo programma di incontri/interviste e performance live in diretta streaming tv, ma anche palco per il deejay-contest ed esibizioni a cura di piccoli ensemble giovanili. Casa FIM diventerà anche una trasmissione televisiva a puntate che sarà mandata in onda a partire da settembre 2018.

FIM on-Air è l’area dedicata alle Web radio, Web TV, Portali e Blog Musicali che offrono la possibilità ai musicisti di “farsi conoscere”, di promuovere la propria musica, la propria band, il proprio album. Quasi tutti in diretta streaming dal FIM.

Tra le radio di FIM on-Air c’è anche Radio FIM, ascoltabile dalla App gratuita Fimfiera scaricabile da Apple Store e Google Play.

FIM Theater è l’auditorium del FIM, il luogo dove si terranno i concerti più importanti (alcuni dei quali su invito), quelli delle orchestre giovanili e il contest per band emergenti di tutte le età. Il programma, l’elenco dei partner e il dettaglio dei contenuti del FIM di Milano sono in continuo aggiornamento.

Auditorium Testori Piazza Citta di Lombardia Milano

IL PROGETTO DEL FIM 2018
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È da molto tempo che si parla di riconoscimento del valore della musica, non solo in termini culturali, sociali e come opportunità di sviluppo economico. Un dato di fatto è che il valore del mercato della musica in Italia è di gran lunga inferiore a quello di altri Paesi avanzati. Si tratta dunque di investire nella formazione non solo dei lavoratori del settore, ma anche sulla formazione dei fruitori di musica. La chiave sta proprio nella formazione degli studenti delle scuole, i quali, pur non intraprendendo il percorso di musicista o operatore del settore, diventano fruitori/consumatori interessati e consapevoli.Occorre ricordare che ogni anno escono dalle scuole pubbliche a indirizzo musicale circa 30 mila diplomati e che solo alcuni di questi proseguono i loro studi nei circa 150 licei musicali italiani. Una grossa fetta di questi studenti preferisce seguire altri percorsi, mantenendo tuttavia una indubbia sensibilità nei confronti del mondo della musica.

Sono questi numeri che hanno convinto gli organizzatori del FIM a virare il progetto di questa fiera attiva ormai da un quinquennio verso la formazione, vista non solo come opportunità di crescita culturale per i giovani, ma anche e soprattutto come stimolo verso possibili sbocchi professionali all’interno di questo importante settore.

Nato per stimolare dal basso la rete delle relazioni tra musicisti e fornitori di prodotti e servizi ad essi rivolti, il FIM 2017 investe dunque quest’anno nella formazione e la conoscenza dei professionisti di domani con un nuovo progetto nato per offrire concretamente agli studenti che già seguono corsi di musica e strumento presso le scuole medie inferiori e superiori una serie di stimoli concreti attraverso un percorso di esperienze offerte da chi già opera professionalmente in diversi ambiti dell’industria musicale.

Per informazioni: www.fimfiera.it  – Info Line: +39 010 86 06 461UFFICIO STAMPA
FIM Fiera: Piero Chianura – tel. 333.6511486 – piero.chianura@bigboxmedia.it

Diritto di seguito: in Gazzetta Ufficiale l’elenco degli autori

La Società Italiana Autori ed Editori ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 254 del 30 ottobre 2017 l’elenco degli artisti beneficiari del diritto di seguito che non hanno ancora rivendicato i compensi ad essi spettanti. L’articolo 47 del Regolamento di esecuzione della disciplina prevista dalla Legge sul diritto d’autore n. 633/41 a tutela del diritto di seguito prevede infatti che SIAE pubblichi semestralmente sulla Gazzetta Ufficiale l’elenco degli autori per i quali non è stato ancora rivendicato il diritto maturato a seguito di una vendita delle loro opere.

Si tratta del diritto riconosciuto all’autore di un’opera d’arte e ai suoi aventi causa di percepire un compenso calcolato in percentuale sul prezzo delle vendite, successive alla prima, delle opere stesse, concluse grazie a “intermediari professionisti del mercato”.

SIAE ha già provveduto a dare notizia della vendita agli aventi diritto o ai loro aventi causa di cui possiede i recapiti e a pubblicare trimestralmente sul proprio sito istituzionale un apposito elenco delle vendite avvenute.

Come dispone il secondo comma dell’art.154 della Legge sul diritto d’autore n.633/41, i compensi del diritto di seguito sono tenuti a disposizione dalla SIAE per gli aventi diritto per un periodo di cinque anni dal momento in cui gli stessi sono divenuti esigibili.

Gli autori il cui nominativo è presente nell’elenco – o i loro aventi causa – dovranno contattare gli Uffici SIAE – Sezione OLAF – Viale della Letteratura 30, 00144 Roma – per far valere il proprio diritto a norma di legge.

Sul sito istituzionale della SIAE è disponibile la normativa relativa all’esercizio del diritto di seguito (https://www.siae.it/it/autori-ed-editori/arti-visive-e-letteratura/diritto-di-seguito  e la modulistica per la riscossione dei diritti   (https://www.siae.it/it/chi-siamo/documenti-e-faq/moduli).

Il Consiglio di Stato interviene sulla normativa della copia privata

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4839 del 25 ottobre 2017, ha disposto l’annullamento dell’art. 4 dell’Allegato tecnico del d. m. 30 dicembre 2009 sulla determinazione dei compensi per copia privata.

Tale articolo prevedeva la possibilità per SIAE di promuovere protocolli “anche al fine di praticare esenzioni oggettive e soggettive, come, a titolo esemplificativo, nei casi di uso professionale di apparecchi o supporti ovvero per taluni apparati per videogiochi“, protocolli che devono essere adottati in accordo con i soggetti obbligati alla corresponsione del compenso per copia privata o con le loro associazioni di categoria.

Secondo il Consiglio di Stato, anche alla luce delle più recenti sentenze della Corte di Giustizia, “i protocolli stipulati dalla Siae e in generale l’attività demandata all’Ente (in quanto monopolista di fatto, ndr) assume un ruolo indebitamente “costitutivo” delle esenzioni “ex ante” e non può essere ricostruita in termini puramente applicativi, o attuativi, di criteri di determinazione dell’equo compenso (che non sono) stabiliti in altra sede normativa, mancando previsioni generali ed effettive a questo riguardo“.

Pertanto secondo il Consiglio di Stato “dev’essere dichiarato illegittimo e va annullato l’art. 4 dell’Allegato tecnico al d. m. 30 dicembre 2009, il quale costituisce parte integrante del decreto, nella parte in cui, anziché esentare “ex ante”, in modo esplicito e in via diretta, generale e radicale, secondo criteri oggettivi e trasparenti, dal pagamento del compenso per copia privata, i produttori e gli importatori i quali dimostrino che gli apparecchi e i supporti sono stati acquistati da soggetti diversi dalle persone fisiche per scopi manifestamente estranei a quelli della realizzazione di copie per uso privato, si è limitato soltanto a stabilire che la Siae promuove protocolli anche per praticare esenzioni nei casi di uso professionale di apparecchi o supporti, subordinando quindi l’esenzione, a favore di produttori e importatori, dal pagamento della “copia privata” per apparecchi dispositivi e supporti destinati a un uso manifestamente estraneo alla riproduzione di copie per uso privato, alla conclusione come detto di protocolli appositi lasciati alla “libera negoziazione” tra la Siae e i soggetti debitori o le loro associazioni di categoria, e ciò a fronte di un sistema di rimborso dell’equo compenso per copia privata indebitamente versato, chiaramente inefficace poiché accessibile al solo acquirente finale di tali apparecchi, supporti e dispositivi, e non anche al produttore o all’importatore.
Spetta al Mibact l’individuazione dei casi e modi di esenzione “ex ante” dalla “copia privata” per usi esclusivamente professionale, e di rimborso della “copia privata” anche a favore del produttore e dell’importatore, secondo criteri oggettivi e trasparenti
“.

In vigore oggi il nuovo testo dell’art. 180 della legge sul diritto d’autore

Entra in vigore oggi 31 ottobre 2017 il Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017, che prevede, all’art. 90, una modifica epocale alla legge sul diritto d’autore italiana, la Legge 22 aprile 1941, n. 633: cade, di fatto, l’intermediazione esclusiva della S.I.A.E. nel settore del diritto d’autore, esclusività (o, come più comunemente chiamato, monopolio) che dura sin dal 1941.

La decretazione d’urgenza si è resa necessaria per evitare una procedura d’infrazione a carico dell’Italia, che non avrebbe attuato pienamente la Direttiva n. 2014/26/UE.

Di seguito il nuovo testo dell’art. 180, con evidenziate le modifiche apportate dal D.L. 148:

Articolo 180
[1] L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori S.I.A.E. ed agli altri organismi di gestione collettiva di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35.
[2] Tale attività è esercitata per effettuare:
1) la concessione, per conto e nell’interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l’utilizzazione economica di opere tutelate;
2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni;
3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto.
[3] L’attività della Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) si esercita altresì secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali essa ha una rappresentanza organizzata.
[4] La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all’autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
[5] Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in ogni caso riservata all’autore. I limiti e le modalità della ripartizione sono determinati dal regolamento.
[6] Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell’opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nel regno, nell’Africa italiana e nei possedimenti italiani, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell’interesse dell’autore o dei suo successori od aventi causa.
[7] I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla confederazione nazionale fascista professionisti ed artisti, per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.

Ricordiamo che tali modifiche, per diventare definitive, dovranno essere approvate dal Parlamento entro due mesi da oggi.

Per comodità di lettura, riportiamo anche il testo in vigore sino a ieri:

Articolo 180
[1] L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori S.I.A.E..
[2] Tale attività è esercitata per effettuare:
1) la concessione, per conto e nell’interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l’utilizzazione economica di opere tutelate;
2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni;
3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto.
[3] L’attività dell’ente si esercita altresì secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha una rappresentanza organizzata.
[4] La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all’autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
[5] Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in ogni caso riservata all’autore. I limiti e le modalità della ripartizione sono determinati dal regolamento.
[6] Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell’opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nel regno, nell’Africa italiana e nei possedimenti italiani, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell’interesse dell’autore o dei suo successori od aventi causa.
[7] I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla confederazione nazionale fascista professionisti ed artisti, per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.

Concorso “Rispettiamo la Creatività”: premiati i vincitori

Sono stati premiati i vincitori del concorso “Disegna la locandina di Rispettiamo la Creatività”, iniziativa che rientra nell’ambito del progetto “Rispettiamo la Creatività” promosso nelle scuole secondarie di I° grado da AFI, ANICA, FAPAV, MPA, NUOVO IMAIE, SIAE e UNIVIDEO.

Il primo premio è stato assegnato alla classe 1^G (oggi 2^G) dell’Istituto Comprensivo “G. Pallavicini”, Plesso “V. Bachelet” del Torrino (RM) e in particolare al disegno realizzato dall’alunna Elisa Bracaglia, che ha vinto l’edizione 2016-2017 del concorso con la seguente motivazione: “la locandina proposta risponde perfettamente alle caratteristiche di innovazione, originalità, evocazione e versatilità. Il lavoro è inoltre perfettamente aderente ai parametri suggeriti nel regolamento del concorso. Si apprezza l’elevata qualità del disegno e l’attenzione ai dettagli che non tralasciano il riferimento a tutte le forme artistico-creative”.

Alla cerimonia di premiazione, svoltasi presso la scuola “V. Bachelet”, la classe vincitrice ha ricevuto gadget personalizzati della campagna, una medaglia per ciascun alunno e buoni CHILI CINEMA per la visione in streaming e download di film e opere audiovisive disponibili sulla piattaforma che da alcuni anni collabora al successo dell’iniziativa supportando il progetto.

L’insegnante Maria Pia Graf ha ricevuto la targa di “Rispettiamo la Creatività” quale meritato riconoscimento per l’impegno profuso nelle attività del progetto e nel coordinamento del lavoro dei ragazzi.

Erano inoltre presenti i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-TV Roberto Rossellini di Roma che da quest’anno, per la prima volta, hanno intrapreso un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro all’interno della campagna Rispettiamo la Creatività. Le ore di attività permetteranno ai ragazzi di venire a contatto con il mondo della comunicazione, del cinema e della musica cimentandosi in prima persona nella realizzazione di video e di materiali promozionali connessi al tema della tutela del Diritto d’Autore.

Nell’edizione 2016 – 2017, il progetto “Rispettiamo la Creatività” ha coinvolto oltre 25.000 allievi delle scuole secondarie di I° grado di tutta Italia, mentre gli elaborati di concorso ricevuti sono stati 1.070. Un numero straordinario che, se paragonato ai 203 elaborati ricevuti nell’edizione 2015 – 2016, testimonia la crescita di interesse che il progetto riscuote presso le scuole e la capacità dell’iniziativa di creare rete ed interazione con le classi coinvolte.

Il progetto, che nell’anno scolastico 2017- 2018 giunge alla sua settima edizione, si propone di sensibilizzare i giovani sul valore della creatività e sull’uso legale delle nuove tecnologie attraverso un piano educativo completo che, ogni anno, prevede la distribuzione gratuita di un kit didattico per gli insegnanti con attività, giochi e materiale multimediale capace di coinvolgere i giovani in modo attivo e partecipativo.

Il progetto “Rispettiamo la Creatività” è promosso da AFI – Associazione Fonografici Italiani, ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, FAPAV – Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, MPA – Motion Picture Association, Nuovo IMAIE – Nuovo Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti, Interpreti, Esecutori, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e UNIVIDEO – Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, quali partner italiani di EMCA – European Multimedia Copyright Alliance.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ScuolAttiva Onlus, gode del patrocinio dell’AGCOM, del supporto del MIUR tramite gli Uffici Scolastici Regionali, e vede la partecipazione della Direzione Generale Biblioteche ed Istituti Culturali del MIBACT.

ALAI risponde sul tema del Value Gap

ALAI internazionale, l’associazione internazionale di giuristi di diritto d’autore, ha pubblicato pochi giorni fa la sua risposta alle questioni poste da un gruppo di Stati membri sulle norme sul VALUE GAP contenute nella proposta di direttiva Diritto d’autore nel Mercato Unico Digitale.

Il documento è disponibile al link che segue:

ALAI Further reflections on the European proposals of 14 September 2016 to introduce fairer sharing of the value when works and other protected material are made available by electronic means

Agcom: approvato regolamento in materia di gestione collettiva dei diritti connessi al diritto d’autore

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato all’unanimità nella riunione del 19 ottobre scorso il regolamento che dà attuazione al decreto legislativo n. 35/2017 in materia di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi. Il testo è stato approvato ad esito di una consultazione pubblica che ha coinvolto gli stakeholders del settore nella definizione di regole condivise.

Il regolamento costituisce la cornice legale e procedurale entro cui l’Autorità eserciterà la propria vigilanza su un settore di significativo rilievo della nostra industria culturale e rappresenta uno strumento di trasparenza e certezza del diritto per artisti, interpreti, società di intermediazione e soggetti che utilizzano tali diritti. A questo fine è altresì prevista l’istituzione di un tavolo tecnico con gli operatori, che costituirà una sede permanente di confronto tra tutti i soggetti coinvolti sulle principali questioni relative alla gestione e alla remunerazione dei diritti connessi al diritto d’autore

L’Unione Europea recepisce il Trattato di Marrakech per l’accesso alle opere a beneficio persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura

L’Unione europea ha recepito il Trattato di Marrakech per facilitare l’accesso alle opere letterarie a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, attraverso due atti normativi:

Direttiva (UE) 2017/1564 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (di seguito, “Direttiva”);

Regolamento (UE) 2017/1563 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo allo scambio transfrontaliero tra l’Unione e i paesi terzi di copie in formato accessibile di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa.

La Direttiva UE 2017/1564 dovrà essere recepita entro il 10 ottobre 2018.

Il Regolamento UE 2017/1563 si applica a decorrere dal 12 ottobre 2018.