Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Più garanzie per autori ed editori grazia all’accordo tra Cisac e Biem

Dopo 3 mesi dall’accordo firmato nel giugno scorso, giunge a una importante svolta operativa la sinergia tra Cisac e Biem.

Le società si dividono i compiti per ridurre i costi e ottimizzare l’efficienza a protezione degli autori ed editori: Biem mantiene la sua entità indipendente con Comitato Direttivo e Assemblea generale, Cisac si occuperà di ricerche di mercato e formazione senza venir meno alle sue attività di tipo amministrativo.

Da quasi un secolo Cisac tutela il diritto d’autore con 238 società in 121 paesi a partire dai principi fondanti del diritto d’autore, promuove la tutela dei diritti raccordando le attività dei propri membri, anche mediante la definizione di standard internazionali per far circolare tra le società dati e informazioni utili.

Biem è un’organizzazione non governativa che ha sede a Parigi e raggruppa 53 società in 54 paesi anche occupandosi della importante negoziazione con l’industria fonografica (l’IFPI) per stabilire le procedure di utilizzo dei repertori. Assicura e permette ai suoi membri una importante collaborazione tecnica, proteggendo pertanto le società anche dagli abusi che riguardano la riproduzione meccanica.

Il comunicato stampa ufficiale è disponibile qui.

Proprietà Intellettuale e Conflitti di Interesse. Il Canone Costituzionale, Milano, Bocconi, 18 settembre 2018

Proprietà Intellettuale e Conflitti di Interesse
Il Canone Costituzionale

18 SETTEMBRE 2018
ORE 17.45
Università Bocconi
Aula B
via Sarfatti 25, Milano

PER INFORMAZIONI
Università Bocconi
Dipartimento di Studi Giuridici
Angelo Sraffa
Tel. 02 5836.5221/5231

ISCRIZIONI ONLINE
www.unibocconi.it/eventi

In occasione dell’incontro verrà presentanto il volume “Rethinking Intellectual Property: Balancing Conflicts
of Interest in the Constitutional Paradigm“ di Gustavo Ghidini, Edward Elgar, 2018.

Programma:

SALUTO INTRODUTTIVO

PIERGAETANO MARCHETTI
Università Bocconi

INTERVENGONO

ALESSANDRA DAL MORO
Giudice Tribunale di Milano

GUSTAVO GHIDINI
Università degli Studi di Milano e Università LUISS Guido Carli

FIONA MACMILLAN
Birkbeck University of London e Università degli Studi Roma Tre

MARIA LILLÀ MONTAGNANI
ASK, Università Bocconi

ORESTE POLLICINO
Università Bocconi

ROBERTO SACCHI
Università degli Studi di Milano

Organizzato da
DIPARTIMENTO DI STUDI GIURIDICI ANGELO SRAFFA | ASK ART, SCIENCE AND KNOWLEDGE LABORATORIO
DI ECONOMIA E GESTIONE DELLE ISTITUZIONI E DELLE INIZIATIVE ARTISTICHE E CULTURALI

Il Parlamento Europeo approva il testo della proposta di direttiva sulla tutela del diritto d’autore nel mercato digitale

Oggi 12 settembre il Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione negoziale sulla riforma del diritto d’autore, che include norme specifiche per proteggere le piccole imprese e la libertà di espressione.

Il mandato negoziale del Parlamento per i colloqui con i Ministri UE al fine di giungere ad un testo definitivo è stata approvato con 438 voti a 226, con 39 astensioni. Il testo apporta alcune modifiche importanti alla proposta della commissione affari giuridici di giugno.

Molte delle modifiche apportate dal Parlamento alla proposta originaria della Commissione europea mirano a garantire che i creativi, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori e giornalisti, siano remunerati per il loro lavoro quando questo è utilizzato da piattaforme di condivisione come YouTube o Facebook e aggregatori di notizie come Google News.

Dopo la votazione, il relatore Axel Voss (PPE, DE) ha dichiarato: “Sono molto lieto che, nonostante il forte lobbying dei giganti di Internet, la maggioranza dei deputati al Parlamento europeo sia ora a favore della necessità di tutelare il principio di una retribuzione equa per i creativi europei.
Il dibattito su questa direttiva è stato molto acceso e credo che il Parlamento abbia ascoltato con attenzione le preoccupazioni espresse. Abbiamo quindi affrontato le preoccupazioni sollevate in merito all’innovazione escludendo dal campo di applicazione i piccoli e micro aggregatori o piattaforme.
Sono convinto che, una volta che le acque si saranno calmate, Internet sarà libera come lo è oggi, i creatori e i giornalisti guadagneranno una parte più equa degli introiti generati dalle loro opere, e ci chiederemo per quale motivo tutto questo clamore“.

La posizione del Parlamento rafforza la proposta della Commissione europea in materia di responsabilità delle piattaforme e degli aggregatori riguardo le violazioni del diritto d’autore. Questo vale anche per i cosiddetti snippet, dove viene visualizzata solo una piccola parte del testo di un editore di notizie. In pratica, tale responsabilità imporrebbe a tali soggetti di remunerare chi detiene i diritti sul materiale, protetto da copyright, che mettono a disposizione. Il testo richiede inoltre espressamente che siano i giornalisti stessi, e non solo le loro case editrici, a beneficiare della remunerazione derivante da tale obbligo di responsabilità.

Allo stesso tempo, nel tentativo di incoraggiare le start-up e l’innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web.

I deputati hanno introdotto nuove disposizioni che hanno lo scopo di non ostacolare ingiustamente la libertà di espressione che caratterizza Internet. Pertanto, la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) agli articoli, insieme a “parole individuali” come descrizione, sarà libera dai vincoli del copyright.

Qualsiasi misura adottata dalle piattaforme per verificare che i contenuti caricati non violino le norme sul diritto d’autore dovrebbe essere concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright. Le stesse piattaforme dovranno inoltre istituire dei meccanismi rapidi di reclamo (gestiti dal personale della piattaforma e non da algoritmi) che consentano di presentare ricorsi contro una ingiusta eliminazione di un contenuto.

Il testo specifica che il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright.

Infine, il testo del Parlamento rafforza la posizione negoziale di autori e artisti consentendo loro di “esigere” una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere, nel caso il compenso corrisposto originariamente è considerato “sproporzionatamente” basso rispetto ai benefici che ne derivano. Tali benefici dovrebbero includere le cosiddette “entrate indirette”.

Le misure approvate consentirebbero inoltre agli autori e agli artisti di revocare o porre fine all’esclusività di una licenza di sfruttamento dell’opera, se si ritiene che la parte titolare dei diritti di sfruttamento non stia esercitando tale diritto.

Il testo della proposta di direttiva è disponibile a questo link.

 

Mogol eletto nuovo presidente della SIAE

Il Maestro Mogol è il nuovo Presidente del Consiglio di Gestione della Società Italiana degli Autori ed Editori. Lo affiancheranno, in qualità di Consiglieri, Salvatore Nastasi, Roberto Razzini, Claudio Buja e Federico Monti Arduini.

Il Consiglio di Sorveglianza ha proceduto altresì all’elezione di Andrea Purgatori a Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Paolo Franchini è stato confermato nella carica di Vice Presidente.

Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, ha iniziato la sua lunga carriera nei primi anni Sessanta, collaborando con grandi artisti del periodo come Mina, Bobby Solo, Tony Renis, Tenco, per raggiungere i massimi livelli dopo l’incontro con Lucio Battisti con il quale ha dato vita a grandissimi successi. Il dopo-Battisti ha visto Mogol al fianco di Riccardo Cocciante, poi sono nate le collaborazioni con Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi, e Adriano Celentano. Ha fondato trenta anni fa la Nazionale Italiana Cantanti, progetto creato per raccogliere fondi a scopo benefico. Nel 1992 ha dato vita in Umbria al CET, una scuola di alto perfezionamento musicale nata con lo scopo di valorizzare e qualificare principalmente nuovi professionisti della musica pop, persone sensibilizzate all’importanza della cultura popolare e alle esigenze etiche della comunicazione.

Andrea Purgatori è un giornalista, scrittore e sceneggiatore. Ha conseguito il Master of Science, Columbia University Graduate School of Journalism (New York, 1980). Special correspondent per il Corriere della Sera dal 1976 al 1998, si è occupato di terrorismo, intelligence e criminalità organizzata. E’ stato corrispondente di guerra in Africa, Medio Oriente e Balcani. Autore e conduttore di reportage e programmi televisivi per la Rai, attualmente conduce “Atlantide” su La7 e scrive per l’Huffington Post. Docente di sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia e all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico, è membro del Direttivo dell’Accademia del cinema italiano e dell’European Film Academy. Presidente di Greenpeace dal 2014, è stato anche consigliere di gestione SIAE in rappresentanza degli autori di cinema italiani.

Il programma definitivo del convegno AIDA del 21 settembre

Pubblichiamo il programma definitivo del convegno AIDA del 21 settembre prossimo, intitolato “Intelligenza artificiale e proprietà intellettuale“.

Milano, 21 settembre 2018
Aula Magna, Palazzo di Giustizia
Via Freguglia 1

Venerdì 21 settembre – Ore 9.30

Saluti
Remo Danovi, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano
Francesco Rigano, professore ordinario Università di Pavia
Luigi Carlo Ubertazzi, Università di Pavia

Presiede
Marco Ricolfi , professore ordinario all’Università di Torino

Relazioni
La protezione dell’intelligenza artificiale
Giovanni Guglielmetti, Professore ordinario all’Università di Milano Bicocca

Novità e originalità dell’invenzione “prodotta” dall’IA
Giuseppe Sanseverino, ricercatore all’Università di Bari

Creatività dell’opera dell’ingegno “creata” dall’IA
Ana Ramalho, Assistant Professor of Law, Faculty of Law, Maastricht University

L’opera dell’ingegno “creata” dall’IA
Silvia Guizzardi, ricercatore all’Università di Bologna

L’invenzione “prodotta” dall’IA
Francesco Banterle, dottore di ricerca all’Università di Milano

La banca di dati raccolti dall’IA
Guido Noto La Diega, Senior Lecturer in Law, Northumbria University

Ore 14.30
Presiede
Vincenzo Di Cataldo, professore ordinario all’Università di Catania

Relazioni
Gli atti di sfruttamento dei marchi da parte dell’IA
Davide Arcidiacono, ricercatore all’Università di Catania

Gli atti di sfruttamento di opere dell’ingegno da parte dell’IA
Giovanni Sartor, professore ordinario all’Università di Bologna

L’uso dell’IA per l’enforcement della IP
Francesca Ferrari, professore associato all’Università dell’Insubria

Trasparenza dell’algoritmo?
Mariateresa Maggiolino, professore associato all’Università Bocconi

Parità di trattamento nella manipolazione dei dati da parte dell’IA
Cristoforo Osti, professore ordinario all’Università del Salento

Segreteria organizzativa del convegno: Paluc s.r.l. palucsrl@libero.it

Gli atti del convegno saranno pubblicati da Giuffrè Francis Lefebvre in Aida 2018

Il Convegno è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Milano con 4 crediti ,dall’Ordine dei Commercialisti di Milano con 8 crediti, e dall’Ordine dei Consulenti in Proprietà Intellettuale.

Direttiva sul diritto d’autore e voto del 12 settembre: indagine svela che il 90% degli italiani è favorevole

Plebiscito a favore della direttiva e contro l’eccessivo potere dei grandi giganti del web, questi i risultati emersi dalla ricerca “Copyright & US Tech Giants” condotta da Harris Interactive. L’indagine ha infatti evidenziato che l’89% degli italiani, dato maggiore rispetto alla media europea che non supera l’87%, è favorevole ad un giusto compenso per gli artisti e i creatori di contenuti per la distribuzione delle proprie realizzazioni sulle piattaforme internet come Facebook e YouTube.

Lo studio è stato commissionato da “Europe for Creators”, movimento di cittadini, creativi e quasi 250 organizzazioni a sostegno della Direttiva Europea per il Copyright, per indagare le considerazioni degli italiani e della popolazione di altri sette paesi europei in merito alla Direttiva UE sul Copyright e ha preso in esame un campione di 6.600 persone in Europa, di cui 800 in Italia.

La ricerca indaga inoltre l’opinione relativa all’articolo 11 della Direttiva, erroneamente chiamato “link tax”, il quale prevede una forma di compenso a favore dei creatori dei contenuti protetti da copyright. In linea con la proposta della Direttiva, l’86% del campione italiano, percentuale maggiore di tutta Europa, ritiene che siano i giganti del web a dover remunerare gli editori quando riutilizzano i loro contenuti, come foto, articoli e video.

Questi risultati sono inequivocabili. Si tratta di un segnale evidente per i deputati europei in vista del voto della direttiva sul copyright dell’UE il 12 settembre. L’equilibrio dei poteri deve essere riformato a favore dei creatori di contenuti e dei cittadini“. Ha affermato Véronique Desbrosses, direttore generale del Gruppo europeo delle società di autori e Compositori (GESAC). “I deputati europei hanno nelle loro mani il futuro dell’Unione Europea. I cittadini hanno parlato, ora la parola passa ai politici”.

Un’evidenza particolarmente rilevante è che 4 italiani su 5 (78%), ancora una volta percentuale più alta rispetto agli altri paesi europei, ritengono che le potenze di internet abbiano più potere rispetto all’Unione Europea, tanto che il 62% degli italiani, in linea con la media europea, teme che i tech giants americani con la propria influenza compromettano il corretto funzionamento della democrazia in Europa.

Questa è la prima ricerca in assoluto che vuole individuare la percezione dell’influenza dei giganti del tech globali sul funzionamento della democrazia in Europa. I risultati evidenziano chiaramente che i cittadini si aspettano delle azioni” ha detto Jean-Daniel Lévy, Capo dell’Opinion department di Harris Interactive.

Infine, quasi 7 italiani su dieci (66%), in linea con la media europea, ritiene che i giganti del web non condividano in modo equo i ricavi generati dalle proprie piattaforme con i creatori di contenuti. Questo dato sottolinea ulteriormente la percezione di ingiustizia subita dagli artisti e dai creativi, i quali non ottengono una giusta compensazione per i propri prodotti usati dalle grandi compagnie online per produrre profitto.

Per saperne di più sul sondaggio e su EUROPE FOR CREATORS è possibile visitare il sito www.europeforcreators.eu o seguire la conversazione sull’account Twitter @EUForCreators attraverso #EuropeForCreators.

Informazioni sulla ricerca:

Lo studio è stato condotto online da Harris Interactive tra il 24 e il 30 di agosto 2018. Il campione europeo preso in considerazione è di 6.600 persone rappresentativo della popolazione con più di 18 anni in Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Spagna. Il campione italiano è di 800 persone.

Informazioni su EUROPE FOR CREATORS

EUROPE FOR CREATORS riunisce cittadini, creativi e organizzazioni impegnati nel sostegno della Direttiva sul diritto d’autore. Rappresenta a livello europeo creatori di contenuti e titolari dei diritti, compresi autori, compositori, musicisti, cantanti, pittori, scultori, registi, produttori, giornalisti, scrittori, ricercatori e accademici, che fanno parte dei 12 milioni di posti di lavoro legati all’industria creativa.

Informazioni su Harris Interactive

Harris Interactive è un’azienda storica e indipendente che svolge ricerche di mercato. Gestito dalle fondatrici Nathalie Perrio-Combeaux e Patrick Van Bloeme, l’istituto sviluppa approcci qualitativi e quantitativi innovativi, sia in Francia che all’estero. Harris Interactive unisce tecnologia innovativa e supporto esperto al di là della ricerca, garantendo ai clienti di prendere decisioni di grande impatto per rimanere sempre all’avanguardia. Harris Interactive Europe (inclusa Harris Interactive France, Regno Unito e Germania) fa parte del gruppo ITWP.

Concorso ALAI European Authors’ Right Award per studenti universitari

ALAI internazionale ha lanciato, in collaborazione con il GESAC la prima edizione del concorso ALAI European Authors’ Right Award.
Saranno selezionati saggi in lingua inglese o francese, di circa 15 pagine scritti da studenti universitari in vista delle laurea di livello specialistico. L’argomento dei saggi deve riguardare i diritti d’autore nel quadro dell’Unione Europea, inclusi aspetti rilevanti per la gestione collettiva dei diritti. Il primo premio di 2000 € e il secondo di 1000 € saranno consegnati nel corso della manifestazione che avrà luogo a Bruxelles, a maggio 2019.
Il termine per la presentazione delle proposte è il 15 ottobre 2018 e per la consegna dei saggi è il 15 gennaio 2019.
Tutte le informazioni sono pubblicate al link http://authorsocieties.eu/alai-award

L’interferenza del diritto antitrust nella disciplina della proprieta’ intellettuale, Roma, AGCM, 5 luglio 2018

Luiss DREAM con l’Osservatorio di Proprietà Intellettuale, Concorrenza e Comunicazioni (OPICC) organizza il convegno

L’interferenza del diritto antitrust nella disciplina della proprieta’ intellettuale
Verso ‘nuovi’ paradigmi del diritto industriale?

L’influenza del diritto antitrust sulla interpretazione ed applicazione di quello della proprietà intellettuale si è progressivamente affermata nell’ultimo decennio, anche sul piano internazionale, con alto grado di omogeneità di forme tecnico-giuridiche. Questa influenza–unita alla valorizzazione dei profili proconcorrenziali ‘ interni’ alla disciplina dei beni immateriali– ha portato ad una significativa evoluzione della concezione dei paradigmi del diritto industriale, in particolare di quelli (brevetti e copyright in particolare) afferenti allo sviluppo dell’innovazione. Una evoluzione che, in sintonia con i ‘modi di produzione’ dell’innovazione caratteristici dell’economia digitale, ha direttamente inciso sulle condizioni di esercizio e sulla portata stessa delle privative industriali, con profonde ripercussioni sull’equilibrio degli interessi, imprenditoriali e sociali, coinvolti da tale esercizio.
In occasione della recente pubblicazione della monografia di Gustavo Ghidini,”Rethinking Intellectual Property–Balancing Conflicts of Interest in the Constitutional Paradigm”( ed. Edward Elgar, UK, 2018), l’Autorità, in collaborazione con Osservatorio di proprietà intellettuale, concorrenza e comunicazioni (Opicc/DREAM) dell’Università LUISS, dedicherà una specifica riflessione a questa tematica, sempre più rilevante anche per la pratica professionale, in un incontro che si terrà

Giovedì 5 luglio 2018, ore 17.00
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Piazza Verdi 6/A, Roma
Sala Audizioni Finali

Interverranno:

Giuliano Amato (tbc)
Giovanni Pitruzzella
Pietro Rescigno
Hanns Ullrich
Gustavo Ghidini

Seguirà dibattito.

Per registrarsi all’evento: convegno@agcm.it

La registrazione audiovideo del convegno “Diritto d’Autore, a chi conviene la concorrenza fra le collecting?” disponibile sul sito di Radio Radicale

La registrazione del Convegno “Diritto d’Autore, a chi conviene la concorrenza fra le collecting?”, registrato a Roma lunedì 4 giugno 2018 scorso è disponibile al seguente link:

https://www.radioradicale.it/scheda/543176/diritto-dautore-a-chi-conviene-la-concorrenza-fra-le-collecting

Ne consigliamo caldamente la visione.

La redazione