Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

L’arbitrato nelle controversie sul diritto d’autore, nel mondo dello spettacolo e dell’arte, Venezia, 9 -10 novembre 2018

CONVEGNO – L’ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE SUL DIRITTO D’AUTORE, NEL MONDO DELLO SPETTACOLO E DELL’ARTE – 09/10 novembre 2018 – VENEZIA

Venezia, Ca’ Giustinian 1364/A
presso LA FONDAZIONE LA BIENNALE DI VENEZIA – Sala Il Portego – piano nobile

Programma:

Venerdì 9 novembre 2018 – ore 16,00 – 19,00

  • Saluti e introduzione dei lavori
    Prof. Avv. Livia Oglio – Studio Legale Sutti – Milano
    Vice Presidente di Arbitrando
  • Panoramica sull’arbitrato: dalle clausole arbitrali all’esecuzione del lodo
    Avv. Elena Olivetti – Lawtelier Avvocati Associati – Milano
    Avv. Jane Mori – MBCS – Studio Legale Tributario – Milano
    Prof. Avv. Livia Oglio – Studio Legale Sutti – Milano
  • L’esperienza della Camera Arbitrale di Venezia
    Avv. Patrizia Chiampan – Studio Legale Sonino Chiampan e Associati.
    Presidente della Camera Arbitrale di Venezia
  •  Deontologia e Arbitrato
    Avv. Stefano A. Piccardo – Studio Legale Piccardo – Milano
  •  Dibattito

Sabato 10 novembre 2018 – ore 9,30 – 13,30

Registrazione partecipanti (h.9.00)

Moderano
Prof. Avv. Livia Oglio – Avv. Elena Olivetti

  •  Le controversie arbitrabili in materia di diritto di autore
    Prof. Avv. Andrea Sirotti Gaudenzi – Studio Legale Sirotti Gaudenzi – Cesena 
  • L’arbitrato nel mercato dell’arte
    Avv. Annapaola Negri-Clementi – Studio Legale Negri-Clementi e Associati – Milano 
  • Le patologie dei rapporti di lavoro nel mondo dello spettacolo
    Avv. Mario Fusani – GF Legal – Milano – Roma – Londra

Pausa caffè

  •  Tavola Rotonda
    L’esperienza della Camera Arbitrale di Venezia: Arte, Diritto e Arbitrato
    Avv. Fabio Moretti – Moretti&Burgio – Milano – Venezia – Consigliere di Amministrazione della Camera Arbitrale di Venezia
    Una corte arbitrale per l’arte in Oriente
    Avv. Debora Rossi – Direttore affari legali e istituzionali presso la Fondazione la Biennale di Venezia – Venezia
    Arbitrato e arte nell’esperienza internazionale
    Avv. Fabio Cozzi – Paul Hastings – Milano
    L’arbitrato nelle controversie sull’opera fotografica
    Avv. Federico Redaelli – Milano
    Valore artistico dell’industrial design
    Avv. Renato D’Andrea – Lexellent – Milano
    Arbitrato internazionale: il giudice naturale del diritto (anazionale) d’autore
    Avv. Stefano de Bosio – de Bosio & Vecchione – Milano

Al termine dei lavori di venerdì 9 novembre, è prevista una CENA
a carico di ciascun partecipante.

***

L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Venezia con 6 crediti formativi.
3 crediti per la sessione di venerdì – 3 crediti per la sessione di sabato

Quota di iscrizione per esterni € 40,00 (oltre iva e quindi € 48,80)
Evento gratuito per i Soci Arbitrando
Le iscrizioni saranno accolte in ordine cronologico e fino ad esaurimento dei posti disponibili (100)
L’iscrizione può essere effettuata tramite scheda di iscrizione.

Scarica il programma

scarica la scheda di iscrizione

Per ulteriori informazioni: [email protected] – [email protected]

[amazon_link asins=’8891610933,8892101919,8823821266,8869230708,B0084A7T3Y,8813363435,8891618497,8869951960,886959498X’ template=’ProductCarousel’ store=’dirittodautor-21′ marketplace=’IT’ link_id=’b71ae726-db6a-11e8-a95d-aba1d972a3f7′]

Convegno a Venezia su arbitrato e diritto d’autore

Aggiornamento del 29.10.2018

Sarà il Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia, Ing. Paolo Baratta, ad aprire i lavori delle giornate di venerdì 9 e di sabato 10 novembre, dedicate al convegno: “L’arbitrato nelle controversie sul diritto d’autore, nel mondo dello spettacolo e dell’arte”, che si svolgerà presso la prestigiosa sede della Fondazione la Biennale di Venezia.

Un convegno organizzato da Arbitrando, associazione senza scopo di lucro costituita nel 2011 che ha come mission la promozione e l’utilizzo dell’arbitrato, uno dei metodi ADR (Alternative Dispute Resolution) noto per la maggior celerità nella risoluzione delle controversie rispetto ad un normale iter giudiziario, oltre che per la maggior riservatezza delle parti coinvolte.

Un momento di confronto per approfondire gli aspetti più problematici legati al mondo del diritto d’autore e dell’arte, in cui cercheremo di far emergere le possibilità ed i vantaggi dell’arbitrato come metodo di risoluzione delle controversie anche in tali ambiti specifici del diritto” – spiega l’Avv. Elena Olivetti, membro del consiglio direttivo dell’associazione Arbitrando, organizzatore dell’evento e relatore.

Interverrà anche l’avv. Patrizia Chiampan, Presidente della Camera Arbitrale di Venezia

Gli Avvocati Livia Oglio (Studio Legale Sutti), Elena Olivetti (Lawtelier Avvocati Associati), Jane Mori (MBCS Studio Legale Tributario) e Stefano Piccardo, soci di Arbitrando, apriranno i lavori con una panoramica sull’arbitrato affrontando anche temi di deontologia.

L’Avv. Annapaola Negri-Clementi (Studio Legale Negri-Clementi Associati) approfondirà il tema dell’arbitrato nel mercato dell’arte.

Il Prof. Avv. Andrea Sirotti Gaudenzi (Studio Legale Sirotti Gaudenzi) affronterà il tema delle controversie arbitrali in materia di diritto d’autore.

Con l’Avv. Mario Fusani (Studio GF Legal) si parlerà delle patologie dei rapporti di lavoro nel mondo dello spettacolo.

Un programma ricco di interventi che si concluderà con una tavola rotonda, a cui parteciperanno, l’Avv. Debora Rossi – Direttore affari legali e istituzionali presso la Fondazione la Biennale di Venezia, l’Avv. Fabio Moretti, Consigliere della Camera Arbitrale di Venezia e soci di Arbitrando per un ulteriore approfondimento sui temi dell’arbitrato e dell’arte, passando per l’arbitrato internazionale, il diritto d’autore sulle opere fotografiche fino all’industrial design.

Il programma dell’evento e il modulo di iscrizione (con possibilità di partecipazione fino ad esaurimento posti) sono disponibili nel sito internet dell’associazione Arbitrando.

Corte di Giustizia Europea: il titolare di una connessione internet non può esonerarsi dalla responsabilità indicando un familiare

La Corte di Giustizia Europea, con la Sentenza nella causa C-149/17 Bastei Lübbe GmbH & Co. KG / Michael Strotzer, ha stabilito che il detentore di una connessione internet, attraverso la quale siano state commesse violazioni del diritto d’autore mediante una condivisione di file, non può esonerarsi dalla propria responsabilità indicando semplicemente un suo familiare che aveva la possibilità di accedere alla suddetta connessione.
Secondo la Corte, i titolari di diritti devono disporre di una forma di ricorso effettivo o di strumenti che consentano alle autorità giurisdizionali competenti di ordinare la comunicazione delle informazioni necessarie

Questa la massima:
L’articolo 8, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 1, della stessa, da un lato, e l’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, dall’altro, devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, interpretata dal giudice nazionale competente, in forza della quale il titolare di una connessione internet, attraverso cui siano state commesse violazioni del diritto d’autore mediante una condivisione di file, possa non essere considerato responsabile qualora indichi almeno un suo familiare che avesse la possibilità di accedere alla suddetta connessione, senza fornire ulteriori precisazioni quanto al momento in cui la medesima connessione è stata utilizzata da tale familiare e alla natura dell’utilizzo che quest’ultimo ne abbia fatto.

La vicenda
La casa editrice tedesca Bastei Lübbe cita in giudizio il sig. Michael Strotzer dinanzi al Landgericht München I (Tribunale del Land, Monaco I, Germania), chiedendo il risarcimento dei danni derivanti dal fatto che un audiolibro sul quale essa è titolare dei diritti d’autore e dei diritti connessi è stato condiviso, perché potesse essere scaricato, con un numero illimitato di utenti di una piattaforma internet di condivisione (peer-to-peer) mediante la connessione internet della quale il sig. Strotzer è titolare.
Il sig. Strotzer contesta di aver violato personalmente il diritto d’autore. Inoltre, fa valere che i suoi genitori, conviventi con lo stesso, avevano parimenti accesso a tale connessione, senza tuttavia fornire ulteriori precisazioni quanto al momento in cui la medesima connessione è stata utilizzata dagli stessi e alla natura dell’utilizzo medesimo.
Secondo il Landgericht München I, risulta dalla giurisprudenza del Bundesgerichtshof (Corte federale di giustizia, Germania), che, alla luce del diritto fondamentale alla protezione della vita familiare, una siffatta difesa è sufficiente, nel diritto tedesco, per escludere la responsabilità del titolare della connessione internet.

Il Landgericht chiarisce al riguardo che si presume che il titolare di una connessione internet, per mezzo della quale sia stata commessa una violazione del diritto d’autore, sia l’autore di tale violazione, qualora sia stato identificato con esattezza attraverso il suo indirizzo IP e qualora nessun’altra persona avesse la possibilità di accedere alla connessione di cui trattasi al momento in cui la violazione in questione ha avuto luogo. Tuttavia, tale presunzione può essere invertita nel caso in cui altre persone potessero accedere alla medesima connessione. Inoltre, se un familiare di detto titolare aveva tale possibilità, quest’ultimo può sottrarsi alla propria responsabilità, sulla base del diritto fondamentale alla protezione della vita familiare, semplicemente indicando tale familiare, senza essere tenuto a fornire ulteriori precisazioni quanto al momento in cui la connessione internet è stata utilizzata da detto familiare e alla natura dell’utilizzo che quest’ultimo ne ha fatto.

In tale contesto, il Landgericht München I chiede alla Corte di giustizia di interpretare le disposizioni di diritto dell’Unione sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Con la sentenza C-149/17 del 18 ottobre 2018, la Corte afferma che il diritto dell’Unione osta a una normativa nazionale (come quella in parola, interpretata dal giudice nazionale competente), in forza della quale il titolare di una connessione internet, attraverso cui siano state commesse violazioni del diritto d’autore mediante una condivisione di file, possa non essere considerato responsabile qualora indichi un suo familiare che aveva la possibilità di accedere alla suddetta connessione, senza fornire ulteriori precisazioni quanto al momento in cui la medesima connessione è stata utilizzata da tale familiare e alla natura di tale utilizzo.

Secondo la Corte, occorre trovare un giusto equilibrio tra diversi diritti fondamentali, vale a dire il diritto ad un ricorso effettivo e il diritto di proprietà intellettuale, da una parte, e il diritto al rispetto della vita privata e familiare, dall’altra.
Un tale equilibrio viene meno qualora sia offerta una protezione quasi assoluta ai familiari del titolare di una connessione internet per mezzo della quale siano state commesse violazioni del diritto d’autore mediante una condivisione di file.
Infatti, se il giudice nazionale adito mediante un’azione per responsabilità non può esigere, su richiesta dell’attore, le prove relative ai familiari della controparte, l’accertamento dell’asserita violazione del diritto di autore nonché l’identificazione dell’autore della stessa sono resi impossibili e, conseguentemente, vengono violati in modo grave il diritto fondamentale ad un ricorso effettivo e il diritto fondamentale di proprietà intellettuale che spettano al titolare del diritto d’autore.
Sarebbe tuttavia diverso se, per evitare un’ingerenza ritenuta inammissibile nella vita familiare, i titolari dei diritti potessero disporre di un’altra forma di ricorso effettivo, che in un simile caso consentisse loro, ad esempio, di far riconoscere conseguentemente la responsabilità civile del titolare della connessione internet di cui trattasi.
Inoltre, spetta in ultima analisi al Landgericht München I verificare se, eventualmente, il diritto interno interessato offra altri strumenti, procedure e mezzi di ricorso che consentano alle autorità giurisdizionali competenti di ingiungere che siano fornite le necessarie informazioni atte a rendere possibile, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, l’accertamento della violazione del diritto d’autore nonché l’identificazione dell’autore di quest’ultima.

IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell’ambito di una controversia della quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla validità di un atto dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile.

La redazione

Call Artisti 2019, come ottenere un rimborso spese per suonare all’estero

Sono state pubblicate le Call 2019 dell’Italia Music Export, lo sportello di SIAE dedicato alla promozione e alla diffusione della musica italiana all’estero. I bandi offrono sostegno economico a fondo perduto per artisti e operatori del settore (manager, booking, uffici stampa, editori, produttori, ecc..) finalizzati al rimborso spese per l’organizzazione e la promozione di concerti all’estero  (un minimo di 1 e un massimo di 30 date all’interno di un intervallo massimo di 45 giorni), o per la partecipazione a showcase, festival internazionali, fiere e appuntamenti necessari per conoscere nuovi partner e stringere accordi commerciali.

Le spese rimborsabili comprendono viaggi, alloggi, trasporti, spese doganali, ingresso agli eventi (per gli operatori), ecc. È possibile richiedere un contributo massimo di 10.000€ per ogni domanda di partecipazione.

Le Call Operatori e Artisti 2019 si svolgeranno due volte l’anno: una prima fase dal 12 ottobre al 16 novembre e una seconda dal 10 aprile al 15 maggio.

Tutte le informazioni, le modalità di partecipazione e le domande di partecipazione sono disponibili sul sito di Italia Music Export a questo link: www.italiamusicexport.com/notizie/tag-notizie/finanziamenti/.

L’audiovisivo e le nuove evoluzioni. Diritti, proprietà, economie e nuovi business delle immagini e dei suoni in movimento, Milano, 23 ottobre 2018

C/O PALAZZO CASTIGLIONI, CORSO VENEZIA 47 – MILANO, SALA COLUCCI

Milano – 23 ottobre 2018

Sala Colucci, Palazzo Castiglioni, C.so Venezia – 47

Il convegno nasce con l’obiettivo di approfondire, anche tramite case history specifiche, il settore dell’audiovisivo dal punto di vista legale ed economico. L’audiovisivo che fino a qualche anno fa era “sinonimo” di cinema oggi abbraccia contenuti che nemmeno transitano dalle sale cinematografiche. Pensiamo non solo al fenomeno di Netfix, ma a tutte le produzioni per il web, documenti, filmati industriali, che sono un patrimonio economico per le imprese e deve essere tutelato. La conoscenza dei diritti di utilizzo dei contenuti e degli incentivi finanziari a disposizione sono ormai elementi imprescindibili non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutte le aziende che utilizzano, poi di fatto, queste produzioni. Durante l’incontro verranno esaminate opere audiovisive sia di tipo tradizionale sia innovativo e grazie agli esperti presenti in sala verranno analizzati gli aspetti legislativi, finanziari e fiscali di questo settore in costante crescita e quali potranno essere gli scenari futuri, le modalità di circolazione dei diritti dei contenuti e gli aspetti legislativi che li governano.

Programma

Ore 09.00 Accredito

Ore 09.30 Introduzione al tema
Umberto Bellini, Presidente Asseprim

La produzione audiovisiva tra diritti proprietari e nuove dinamiche di business

Davide Rossi, Avvocato e Consigliere Asseprim

Il punto di vista del Garante
Francesco Posteraro, Commissario Agcom

Case History
My Max – Massimo My

Minerva Pictures – Gianluca Curti

Ore 11.00 Coffe Break

Produzione e diritti di utilizzazione di contenuti audiovisivi
Stephanie Rotelli, Avvocato M&R Europe

Il tax credit per l’audiovisivo
Paolo Besio, Partner Bernoni Grant Thornton

Ore 12.30 Q&A

Ore 13.00 Chiusura lavori

Modera: Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV

Iscrizioni: http://www.asseprim.it/web/eventi/audiovisivo_e_nuove_evoluzioni.html

Nasce MIA-Musica Indipendente Associata, il network concreto della Musica Indipendente per creare valore

MIA – Musica Indipendente Associata è l’Associazione di categoria italiana che rappresenta e promuove gli interessi dei produttori fonografici, delle etichette discografiche e dei distributori musicali.

Nasce dall’unione trasversale di quelle realtà indipendenti che caratterizzano il moderno mercato musicale e che hanno deciso di condividere la loro capacità di dialogo costruttivo senza pregiudizio, per rispondere concretamente alle effettive esigenze della discografia indipendente italiana, da un lato sempre più protagonista nel mercato globale ma, per contro, troppo poco tutelata e rappresentata sia a livello istituzionale che nei confronti delle major discografiche e dei grandi provider internazionali.

L’acronimo MIA esprime il senso di appartenenza dell’associazione ad ogni nostro associato. Il nostro principio fondatore è la visione di un’associazione di categoria trasparente, moderna e polifunzionale – dichiara il Presidente Federico Montesanto – capace realmente di essere sempre in prima linea rispetto alle evoluzioni del mercato discografico globale, con particolare riferimento a quello digitale e di mettere al centro delle sue attività l’informazione, la crescita ed il benessere degli associati”.

Gli obbiettivi di MIA spaziano dal semplice informare correttamente e puntualmente gli associati e la categoria tutta sulle reali dinamiche in atto nel mercato musicale, fino al promuovere iniziative concrete a sostegno dell’industria discografica e della cultura musicale.

Tra queste attività ed obbiettivi ci sono certamente le attribuzioni analitiche per tutti i flussi economici che interessano il consumo e l’utilizzo di Musica in Italia, che necessitano di una maggiore trasparenza nei criteri di rilevazione dei dati ufficiali e nella stima del market share degli indipendenti, dell’introduzione di una classifica musicale “a valore” che includa tutti i principali servizi digitali e di un confronto costante e costruttivo con i principali organi di rappresentanza quali, società di collecting e provider di servizi digitali, ma anche con le Istituzioni, le Autorità, gli enti pubblici e privati nazionali, europei ed internazionali, al fine di promuovere iniziative a livello legislativo come la regolamentazione delle posizioni dominanti e dei fenomeni distorsivi della concorrenza e l’adeguamento della normativa IVA per i ricavi generati sui servizi digitali internazionali.

MIA – Musica Indipendente Associata

www.musicaindipendenteassociata.org