Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

La parodia di Zorro è lecita ma…

La Corte di Cassazione ha recentemente emesso una ordinanza riguardante l’utilizzo della parodia del personaggio di fantasia Zorro.

La Corte ha stabilito che la parodia di Zorro è lecita e senza vincoli, poiché rientra nella libera manifestazione del pensiero. Tuttavia, c’è un limite alla libertà: l’indebito vantaggio tratto dall’uso, anche “caricaturale”, del giustiziere nero.

La Zorro Production, con un diritto alle royalties valido fino a 70 anni dalla morte dell’autore, ha contestato l’utilizzo del personaggio in una campagna pubblicitaria italiana.

La Corte di Cassazione, con una ordinanza pubblicata il 30 dicembre 2022, ha stabilito che la parodia è lecita a condizione che non ci sia un indebito vantaggio. Se il personaggio viene usato senza ottenere un giusto ritorno economico, la società statunitense ha il diritto di chiedere il pagamento delle royalties. La Corte ha inoltre stabilito che la parodia non può arrecare danno al marchio originale o all’autore, né può pregiudicare i suoi interessi economici. La sentenza della Corte di Cassazione ha dunque definito i limiti della parodia, stabilendo che l’uso del personaggio deve rispettare un giusto equilibrio tra i diritti dell’autore e la libertà di espressione.

Questi i principi di diritto espressi:
«In tema di diritto di autore, la parodia costituisce un atto umoristico o canzonatorio che si caratterizza per evocare un’opera, o anche un personaggio di fantasia e non richiede un proprio carattere originale, diverso dalla presenza di percettibili differenze rispetto all’opera o al personaggio che sono parodiati».

«In tema di diritto di autore, la parodia deve rispettare un giusto equilibrio tra i diritti del soggetto che abbia titolo allo sfruttamento dell’opera, o del personaggio, e la libertà di espressione dell’autore della parodia stessa; in tal senso, la ripresa dei contenuti protetti può giustificarsi nei limiti connaturati al fine parodistico e sempre che la parodia non rechi pregiudizio agli interessi del titolare dell’opera o del personaggio originali, come accade quando entri in concorrenza con l’utilizzazione economica dei medesimi».

 

Giuseppe Cassano, Bruno Tassone (a cura di), Diritto industriale e diritto d’autore nell’era digitale

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Presentazione dell’editore
Nell’attuale ‘era digitale’ i temi del diritto d’autore e del diritto industriale si declinano in termini nuovi e l’evoluzione delle tecnologie digitali ha portato nuove questioni da affrontare. Questo volume approfondisce il diritto d’autore e il diritto industriale nel rapporto con le tecnologie digitali e con l’evoluzione di internet, dei social network e dell’e-commerce, affrontando in modo organico le innumerevoli questioni che la prassi ha posto e continua a porre. Dopo una prima parte dedicata ad un inquadramento generale, si approfondisce il diritto d’autore in internet, le sue evoluzioni (licenze creative commons, digital rights management, le collecting societies e la responsabilità del provider, per poi concentrarsi sul trattamento delle opere in internet (tra cui podcast, banche dati, fotografie e videogiochi) e sulle violazioni del diritto d’autore (cyberlockers e linking, IPTV, nello streaming e nei social network e così via). Ai segni distintivi (con particolare attenzione ai marchi registrati e ai nomi a dominio) è dedicata una apposita parte, affrontando l’ampissima casistica sulle violazioni in rete (clonazione sito web, furto d’identità o di marchio, cybersquatting, typosquatting e account squatting). Si presta attenzione anche agli usi particolari del marchio (nell’e-commerce e nelle piattaforme digitali). Nella quarta parte, che tratta dei brevetti nella rete, e si affronta il tema del digital right management e l’open access, ma anche la questione delle violazioni dei brevetti con un focus sul caso delle stampanti 3D. Nella quinta parte i temi oggetto di esame sono la concorrenza sleale, la pubblicità comparativa, il know-how e i problemi di data protection e la tutela dei consumatori (influencer marketing e contratti di endorsement, ambush marketing, real time marketing). La sesta parte affronta le questioni di privacy nel sistema della proprietà intellettuale, con attenzione al tema del file sharing, del peer to peer, del diritto all’immagine del consenso e dell’informativa sui social network o online, nonché alle forme di tutela. Completano il volume una parte dedicata al tema della proprietà intellettuale e del diritto antitrust e un’altra sui profili penali. L’opera integra le più rilevanti pronunce della giurisprudenza di merito e di legittimità ed è aggiornato con i più recenti interventi del legislatore, tra i quali il D.Lgs. 8.11.2021, n. 177 che, in attuazione della “Direttiva copyright”, è intervenuto “sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale” e gli altri atti normativi in fase di elaborazione che compongono la c.d. Agenda Digitale Europea.

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Andrea Sirotti Gaudenzi, Il nuovo diritto d’autore. Dalla società dell’informazione al mercato unico digitale

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Presentazione dell’editore
Questa edizione dell’Opera è aggiornata alle più recenti modifiche della materia, a seguito dell’entrata in vigore dei decreti legislativi n. 177/2021 e n. 181/2021, con cui si è data attuazione alle due ultime direttive sul tema.

Il testo si configura come lo strumento più completo per la risoluzione delle problematiche riguardanti il diritto d’autore e i diritti connessi. Alla luce della più recente giurisprudenza nazionale ed europea, la Guida dedica ampio spazio alle tematiche legate alla protezione della proprietà intellettuale, agli sviluppi interpretativi in tema di nuove tecnologie, fotografia e ritratto e alle sentenze della Suprema Corte relative al disegno industriale.

Il testo fornisce al Professionista gli strumenti processuali per impostare un’efficace strategia in sede di giudizio, riportando gli orientamenti giurisprudenziali espressi dalla Cassazione civile nel corso del 2021 e del 2022.

Completato da un Formulario, sia per i contratti sia per il contenzioso, riportato on line per la personalizzazione e la stampa, da una ricca raccolta normativa e da un massimario giurisprudenziale di merito, legittimità e comunitario, suddiviso per argomento.

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Simone Facchinetti, Francesco Oliveti, Alberto Traballi, Ennio Vial, Arte e Fisco

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Il progetto editoriale nasce dalla rilevante crescita del mercato dell’arte, dovuta al particolare interesse da parte di semplici collezionisti, di investitori e di riflesso degli operatori del settore giuridico, fiscale e del wealth management.
In particolare il libro, con casi ed esempi, risulta essere un utile supporto per gli operatori affinché siano in grado di orientarsi tra gli aspetti giuridici, fiscali e successori del mondo dell’arte. La trattazione prende le mosse dalla definizione di opera d’arte e di diritto d’autore per esaminare successivamente le tutele giudiziarie azionabili, le procedure di conciliazione, arbitrato e mediazione, illustrandone i procedimenti e i risvolti concreti.
Sono esaminati strumenti del progresso tecnologico tra cui blockchain, smart contract, Intelligenza Artificiale e la tokenizzazione, che rappresentano nuove opportunità e certezze anche nei trasferimenti della proprietà e nella circolazione delle opere d’arte, strumento di investimento alternativo al settore immobiliare. L’opera tiene conto del distinguo delle figure del collezionista, del mercante d’arte e della nuova figura del “collezionista speculatore”, i cui effetti si ripercuotono sulla tassazione delle plusvalenze e sono oggetto di particolare monitoraggio da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Gli autori analizzano l’opera d’arte dal punto di vista fiscale, tra i redditi di lavoro autonomo e nel reddito di impresa, con l’obiettivo di evidenziare i tratti salienti e gli effetti collegati. Particolare attenzione è stata posta alla circolazione delle opere d’arte, “da e verso l’estero”, esaminandone gli adempimenti ai fini Iva e doganali, e alla possibilità di utilizzarle per pagare le imposte.
Il libro si focalizza inoltre sull’impiego della sponsorizzazione, del mecenatismo e della filantropia quali strumenti per sostenere il mondo dell’arte, sia da parte delle persone fisiche che da parte di soggetti giuridici, evidenziandone vantaggi e differenze, anche rispetto a strumenti utilizzati in altri Paesi. In ultimo, l’attenzione viene spostata sul più ampio mondo della pianificazione patrimoniale e del passaggio generazionale tramite l’istituto del trust, con analisi dei possibili utilizzi anche internazionali.

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Jenny Kanellopoulou, Competition Policy and the Music Industries: A Business Model Perspective

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Questo libro esplora la natura delle industrie musicali prima e dopo la rivoluzione digitale dal punto di vista del consumatore, ed esplora la questione se vi sia un ruolo per l’intervento della politica della concorrenza nelle industrie musicali.
Considerando l’ambiente storicamente consolidato delle industrie musicali e i loro modelli di business in rapida evoluzione nel ventunesimo secolo, l’autore sostiene che è necessario un design competitivo aggiornato per promuovere il benessere dei consumatori e la concorrenza in questi mercati.
Aprendo un dialogo interdisciplinare tanto necessario tra studi musicali, economia e diritto, il libro applica la letteratura sui modelli di business alla legge antitrust nel contesto delle industrie musicali. Offre una storia completa degli incontri tra l’industria musicale e le autorità antitrust e di regolamentazione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell’UE, dagli scandali sui pagamenti degli anni ’50 alla fusione di Live Nation e Ticketmaster nel 2010, mostrando come anche i modelli di business in l’industria è cambiata, si è ripetutamente spostata verso il consolidamento con poca regolamentazione.
Attingendo a questa storia, considera come la politica della concorrenza possa promuovere l’innovazione e salvaguardare gli interessi dei consumatori nei mercati musicali del futuro. Offrendo nuovi strumenti analitici e metodologici, questo libro è rilevante per coloro che studiano le industrie musicali dal punto di vista commerciale, legale e culturale.

 

 

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Kathy Bowrey, Copyright, Creativity, Big Media and Cultural Value: Incorporating the Author

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Poiché le industrie dell’editoria, del cinema e della musica sono dominate dai conglomerati dei Big Media, si fa spesso ricorso a letture ideologiche e cospiratorie semplicistiche delle dinamiche del settore. Copyright, creatività, grandi media e valore culturale: incorporare l’autore spiega perché il copyright è molto più di un diritto di proprietà privata di un creatore o di un meccanismo attraverso il quale le aziende controllano la produzione culturale e influenzano le scelte di consumo di massa.

Il volume si basa su una ricerca d’archivio originale ampia, meticolosamente dettagliata e colorata sulle storie aziendali di grandi artisti di successo tra cui Conan Doyle, Hall Caine, Margaret Atwood, Dame Nellie Melba, Radiohead e Banksy, e le industrie e i generi che sono cresciuti attorno alle loro attività. I capitoli affrontano grandi questioni su come il copyright genera reddito e su come vengono allocate le distribuzioni dei profitti nelle industrie dell’editoria, del cinema e della musica. Comprende la discussione sulla creazione di nuovi formati, l’interazione tra vecchi media e nuove tecnologie, la riforma internazionale del diritto d’autore e le relazioni intersettoriali.

Copyright, creatività, grandi media e valore culturale è una risorsa ampia e importante per studenti e professionisti di diritto e politica, studi sui media, studi culturali e storia letteraria.

 

 

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Richard Arnold, Performers’ Rights

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Performers’ Rights (Diritti degli artisti) è il manuale essenziale per i professionisti che consigliano gli artisti, i loro rappresentanti, gli utilizzatori dei diritti degli artisti e i loro rappresentanti.
Fornisce un trattamento approfondito dei diritti degli artisti esecutori ai sensi della Parte II del Copyright, Designs and Patents Act del Regno Unito del 1988 e successiva legislazione, insieme a un’ampia copertura della posizione legale degli artisti esecutori più in generale.
Spiega la storia dei diritti degli artisti esecutori sia a livello internazionale che nel Regno Unito. Analizza le condizioni per la sussistenza dei diritti degli artisti esecutori e la loro durata.
Spiega il rapporto tra i diritti degli artisti esecutori e i diritti di registrazione. Discute ogni tipo di violazione dei diritti degli esecutori e i possibili difese.
Spiega i procedimenti – chi può citare in giudizio, chi può essere citato in giudizio e dove – e i diversi rimedi disponibili. Copre i diritti morali che si applicano agli artisti esecutori.
Spiega i vari reati penali. Analizza i contratti che incidono sui diritti degli esecutori, inclusa la cessione e le licenze. Copre altre protezioni , come il diritto d’autore su opere drammatiche e musicali e su registrazioni sonore e film, e spacciamento. Analizza la protezione in paesi chiave, tra cui Australia, Canada, Hong Kong, India, Israele, Giamaica, Kenya, Nuova Zelanda, Nigeria, Pakistan, Singapore, Sud Africa, Sri Lanka e Stati Uniti.
Riproduce le parti pertinenti di legislazione, norme, regolamenti, tratta e, convenzioni e accordi.
Novità della 6a edizione sono: Copertura della Brexit Emendamenti al Copyright, Designs and Patents Act 1988 apportati dal Digital Economy Act 2017 e dal Copyright and Related Rights (Trattato di Marrakech ecc.) (Emendamento) Regolamento 2018 Il caso diritto della Corte di giustizia dell’Unione europea relativo al diritto d’autore e ai diritti connessi, e in particolare al diritto di comunicazione al pubblico Giurisprudenza interna, tra cui Heythrop Zoological Gardens Ltd contro Captive Animals Protection Society e Warner Music UK Ltd contro TuneIn Inc.

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Tito Rendas, Exceptions in EU Copyright Law: In Search of a Balance Between Flexibility and Legal Certainty

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Dall’editore: “[Questo libro] si occupa della completa riprogettazione dell’articolo 5 della direttiva sulla società dell’informazione (direttiva InfoSoc).
In un sistema di diritto d’autore caratterizzato da diritti esclusivi ampi e duraturi, le eccezioni forniscono un contrappeso vitale, specialmente in tempi di dilagante cambiamento tecnologico.
La controversa direttiva InfoSoc dell’UE (ormai vecchia di due decenni) elenca le eccezioni in cui un utente non autorizzato non avrà violato il copyright del titolare dei diritti, e ci sono state richieste di riforma per raggiungere un migliore equilibrio tra flessibilità e certezza del diritto. riformare o meno questo quadro giuridico è stato considerato in modo approfondito in questo libro, fornendo un’analisi teorica e normativa dettagliata della Direttiva, della giurisprudenza nazionale e della CGUE che ne deriva, e proposte di cambiamento meticolosamente ponderate”.

 

 

 

 

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Francesco Bosetti (a cura di), Arte e diritto privato. Teoria generale e problemi operativi

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Il volume è stato occasionato dai corsi tenuti e dai seminari organizzati dal curatore presso la Scuola Superiore “S. Anna” di Pisa, negli anni dal 2014 al 2018.

Dal dialogo instauratosi tra i docenti, i relatori e gli allievi dei corsi ordinari e di dottorato della Scuola, nascono tanto le riflessioni introduttive generali sul tema, volte ad individuare il fondamento comune ad ogni discorso destinato a dipanarsi tra l’arte ed il diritto, quanto gli spunti teorico-pratici, dai quali hanno tratto linfa i contributi contenuti nella seconda parte, frutto di un’attenta selezione di temi imperniati principalmente sulle più frequenti questioni operative, sin qui emerse in dottrina ed in giurisprudenza.

Nella prima direzione, la possibile configurazione di un concetto generale di bene artistico, autonomo sul piano giuridico e svincolato dalla ben più consolidata nozione di bene culturale, ha costituito l’oggetto di una innovativa e complessa proposta elaborata nella parte iniziale.

In sequenza, la casistica e gli istituti confluiti negli altri contributi dimostrano il rilievo – anche sul piano dell’esperienza sociale ed economica contemporanea – dei rapporti tra vicende dell’arte e regole del diritto privato, in un agile disegno che ha inteso, nella freschezza del tema, proporre soluzioni e suscitare, soprattutto, spunti problematici di rilievo.

 

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