Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

L'indignazione di Gino Paoli per la mancata firma del ministro Bray sul decreto che ridetermina i compensi per copia privata

“Quando una legge dello Stato impone un termine di attuazione e un ministro della Repubblica lo disattende per moltissimi mesi, nonostante il procedimento sia concluso e il provvedimento (sulla copia privata) fosse pronto da alcuni giorni, e lui stesso avesse pubblicamente dato la sua parola di voler assumersi la responsabilita’ cosa si deve pensare? Io vengo da un pianeta dove la parole date si mantengono”.
Ad affermarlo e’ Gino Paoli, presidente della Siae, che si dice “indignato” per la mancata firma sulla copia privata. “Ci voleva il coraggio di levarsi in piedi a difendere la cultura italiana e quindi l’unico baluardo vivo che ancora la difende: la Siae – sottolinea Paoli -. Tra la tutela dei diritti degli autori e quella degli interessi economici delle multinazionali, nella vicenda dell’equo compenso per copia privata e del suo adeguamento previsto per legge, la scelta era un atto dovuto. La scelta invece e’ stata senza coraggio: rinvio, rinvio, rinvio. Non posso piu’ firmare il governo e’ dimissionario, me ne lavo le mani. Quella di non firmare il decreto e’ chiaramente una scelta politica, ma si abbia almeno il coraggio di dirlo. Che tristezza!”.
“Forse – conclude il presidente – come ci chiedono molti dei nostri associati, anche la Siae (con gli organi sociali e l’assemblea) dovra’ cominciare a riflettere se trasferire a Londra la sua sede legale e a Dublino quella fiscale”.
Fonte: AGI

GdF: denunciati 72 responsabili di organismi teatrali per illecita percezione di contributi regionali

Falsificazioni documentali, messa in scena di spettacoli “fantasma” , false attestazioni, costi dichiarati ma mai effettivamente sostenuti, contributi previdenziali non versati, utilizzazione di fatture false.
Sono alcune delle condotte illecite emerse a seguito di due anni di indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Palermo che ha scoperto un sistema di frode messo in piedi da imprenditori operanti nel settore artistico, responsabili di una truffa perpetrata ai danni della Regione Siciliana nell’ambito degli interventi di sostegno delle attività teatrali per l’anno 2008.
A seguito delle attività investigative coordinate dai Dott. Daniele Paci e Roberto Tartaglia, Sostituti Procuratori della Procura della Repubblica di Palermo e sviluppate dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo siciliano, sono emerse responsabilità per 72 organismi teatrali, su un totale di 91 posizioni esaminate.
L’indagine, che ha interessato strutture con sede in tutto il territorio regionale, con prevalenza nelle provincie di Catania e Palermo, trae origine da un’attività ispettiva nel cui ambito, nel settembre del 2011, sono stati sottoposti a mirate verifiche soggetti economici aventi titolo a percepire i contributi previsti dalla Legge Regionale n. 25/2007, finalizzati a promuovere lo sviluppo delle attività teatrali ed a favorirne la diffusione, erogati dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione.
Dopo avere acquisito tutta la documentazione relativa alle istanze presentate dagli organismi teatrali operanti in tutta la Regione per ottenere l’erogazione del contributo, le Fiamme Gialle hanno proceduto ad una attenta disamina del materiale ed a numerosi controlli incrociati presso diversi Enti ed Uffici Pubblici.
Sono in tal modo emersi diversi casi di falsità dei documenti presentati agli Uffici competenti dell’Assessorato Regionale, con particolare riguardo a quelli attestanti i costi asseritamente sostenuti per la realizzazione di rassegne e festival e per la produzione di attività teatrali nel corso del 2008, su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, risultati mancanti delle specificazioni necessarie o addirittura artatamente predisposti e contraffatti.
Fra i casi più significativi emersi nel corso dell’indagine, quello del responsabile di un ente teatrale che, a seguito dell’esclusione al contributo per aver predisposto una “stagione” ritenuta, dai competenti organi della Regione, di “modesto livello”, ha tempestivamente provveduto a procurarsi ed a produrre falsa documentazione attestante l’avvenuta rappresentazione di uno spettacolo a cui avrebbe partecipato un noto artista di fama nazionale, ma che, di fatto, non è mai stata realizzata.
L’ammontare dei fondi pubblici indebitamente percepiti attraverso gli artifici e i raggiri posti in essere dagli indagati, ammonta a un complesso di 2.300.000 euro.
Al termine dell’attività sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 72 persone per essersi rese responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dell’Ente Regione e falso, nei confronti delle quali la Procura della Repubblica di Palermo ha già emesso gli avvisi di conclusione delle indagini, notificati in questi giorni dalla Guardia di Finanza

Ucraina prossima a consentire il blocco dei siti web che violano il copyright senza bisogno di una decisione del Tribunale

L’ufficio marchi e brevetti ucraino ha pubblicato sul proprio sito internet il progetto di legge intitolato “Sulla introduzione di modifiche ad alcuni atti normativi in materia di diritto d’autore e della tutela del diritto connesso su Internet“, che presto sarà preso in considerazione dal Parlamento.

Secondo il progetto di legge, ogni qual volta che il titolare del diritto d’autore o di diritti connessi invia una segnalazione di una violazione a un Internet provider, quest’ultimo avrà l’obbligo di inviare una lettera di avvertimento al proprietario del sito e chiedere la cessazione immediata della violazione entro un giorno lavorativo.

Il titolare del sito ha due giorni lavorativi per la rimozione dei contenuti in violazione.

Se il proprietario del sito non risponde alla lettera di avvertimento entro due giorni lavorativi, il provider di Internet avrà il dovere di bloccare il sito.

UE: la Commissione Giuridica del Parlamento Europeo approva la Relazione sulla copia privata

La Commissione Giuridica del Parlamento Europeo ha approvato maertedì scorso la Relazione sulla copia privata a grande maggioranza dei componenti. La Relazione va in votazione all’Assemblea plenaria del Parlamento prevista per il prossimo 27 febbraio.

Il compenso non ricadrà sui consumatori, come vorrebbe far credere una campagna di stampa di parte e come già accade in Francia e in Germania, ma sarà un minor guadagno a carico dei produttori multinazionali.

La Relazione presentata della parlamentare Françoise Castex conferma, in tutti i suoi aspetti, la validità del modello italiano di copia privata, sostenuto dalla SIAE, che risponde a tutti i requisiti necessari. Nel documento si auspica che altri Paesi adeguino i loro ordinamenti a questi requisiti, affinché nel territorio dell’Unione si possa avere un regime armonizzato di questo importante istituto che, mentre assicura la libera fruizione da parte di tutti dei prodotti culturali, remunera i titolari dei diritti e consente ai produttori di device un sempre maggiore successo commerciale dei loro prodotti.

Françoise Castex ha twittato: “Europa digitale non ha ancora ucciso Europa della cultura!”

Il testo del progetto di relazione è disponibile al seguente link:
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/juri/pr/1005/1005980/1005980it.pdf

Altalex: Master in diritto dello spettacolo a Roma a partire dal 21 febbraio 2014

Altalex, In collaborazione con lo Studio legale d’Ammassa & Associati e DDA Studio legale, organizza a Roma, dal 21 febbraio al 15 marzo 2014, il Master in diritto dello spettacolo.
Il master vuole affrontare in forma specifica le principali questioni giuridiche attinenti la tutela delle opere dell’ingegno destinate allo spettacolo, con particolare attenzione alle problematiche di carattere pratico che caratterizzano la materia, ed è rivolto a coloro che svolgono la propria attività professionale nel mondo dello spettacolo, sia da un punto di vista giuridico, sia operativo (avvocati, praticanti, manager e impiegati di società di spettacolo, società editoriali e discografiche, compagnie teatrali e società cinematografiche).
L’obiettivo del master è quello di fornire ai partecipanti le necessarie conoscenze giuridiche di base che permettano loro di operare con efficienza nei rispettivi ambiti di competenza.
Particolare attenzione sarà dedicata alla contrattualistica del settore, strumento attraverso il quale le opere dell’ingegno sono oggetto di sfruttamento nel mondo dello spettacolo, alle utilizzazioni favorite dalle nuove tecnologie e alla previdenza nello spettacolo dal vivo e in sala di incisione.
In considerazione, inoltre, del profondo cambiamento indotto dalla rivoluzione digitale alle modalità di fruizione, in particolare di alcune tipologie di opere dell’ingegno (musica e video), saranno esaminate le nuove tematiche afferenti la disciplina del diritto d’autore digitale (quali le licenze di diritto d’autore Creative Commons) e le forme di espressione dello spettacolo on line, nonchè i rapporti con le società di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi (SIAE, IMAIE, SCF). Al termine del corso è prevista una lezione di incontro con un professionista del settore dello spettacolo e un test di verifica del proprio grado di apprendimento.
Il COORDINAMENTO SCIENTIFICO è a cura dell’Avv. Deborah De Angelis e dell’Avv. Andrea Marco Ricci. Il COORDINAMENTO ESECUTIVO è dell’Avv. Raffaella Pellegrino.
I relatori sono: Avv. Deborah De Angelis, Avv. Leonardo Paulillo, Avv. Raffaella Pellegrino, Avv. Andrea M. Ricci Ph.D., Dott. Giovanni Scoz, Avv. Gianpietro Quiriconi, Avv. Manlio Mallia
Per maggiori informazioni:
shop.altalex.com/index.php/master-diritto-spettacolo.html?idnot=55593

Copia privata: il vice presidente del Consiglio di Sorveglianza SIAE Paolo Franchini risponde al Fatto Quotidiano

In risposta ad alcune osservazioni polemiche avanzate dall’avv. Guido Scorza sul proprio blog ne “Il Fatto Quotidiano”, il Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza Siae Paolo Franchini ha inviato una lettera all’avv. Scorza nella quale ribadisce la vera natura del compenso per copia privata e respinge al mittente le accuse di demagogia.
La lettera è scaricabile al seguente indirizzo:
http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=13577#doc

Europa Creativa: tre le opportunità per il comparto cultura

L’eurodeputata Silvia Costa ha presentato, nei giorni scorsi a Firenze, le proposte per la cultura e la creatività contenute nella programmazione pluriennale 2014-2020 dell’Unione europea.

Tre, in particolare, le opportunità offerte dalle risorse europee alle Regioni, ai Comuni, e più in generale all’intero comparto della cultura: Europa Creativa (1,462 miliardi di euro), Horizon 2020 (72 miliardi di budget) e Politiche di Coesione (risorse di 30 miliardi per il nostro Paese).

Per Europa Creativa, come ha spiegato Costa, relatrice del programma all’europarlamento, i primi bandi sono in scadenza a marzo e offrono alle Regioni, Comuni e Città metropolitane la possibilità di dimostrare che nel modello sociale ed economico la cultura ha un ruolo fondamentale, una leva di straordinario valore per la competitività e la crescita.

Il 56% delle risorse comunitarie saranno destinate al sub programma ‘Media’, il 31% a ‘Cultura’ e il 13% a una sezione transettoriale, con tante novità per i settori dell’audiovisivo (multimediale incluso), dal cinema ai videogiochi. La cosa importante, ha concluso l’eurodeputata, è tenere presente che ‘Unione europea ”non è un bancomat e finanzia soltanto azioni coerenti con gli obiettivi precedentemente negoziati e condivisi”.

Fonte: www.siae.it

Jean Michel Jarre: il giusto compenso agli autori anche nell’era digitale

Nel corso dell’ultima edizione del Midem, la fiera internazionale della musica che si svolge ogni anno a Cannes, il Presidente della Cisac Jean Michel Jarre ha rilasciato alcune dichiarazioni sul ruolo degli autori nella società contemporanea in relazione ai modelli economici emergenti: “I creatori esistevano prima dell’elettricità e continueranno ad esistere ancora dopo Internet…” ha affermato Jean Michel Jarre. “Dobbiamo sviluppare modelli di business più equi per i creatori nell’economia digitale. La lotta per i nostri diritti è una lotta per la nostra identità e per il futuro della nostra cultura“.

Siamo ad una svolta storica per la cultura e i creatori” – ha continuato il Presidente delle Cisac –”Dobbiamo sederci al tavolo dei negoziati con i principali attori di Internet per attuare dei modelli economici durevoli… Oggi come oggi, non riceviamo un compenso equo per le utilizzazioni digitali. Alcune imprese guadagnano miliardi grazie alle nostre opere e noi meritiamo di ricavarne la nostra giusta parte. La prima cosa che dobbiamo fare come creatori è di unirci per parlare con una sola voce“.

In riferimento alla consultazione avviata dalla Commissione europea sul diritto d’autore on-line, Jean Michel Jarre osserva: “E’ importante che l’Europa mantenga una posizione ferma sui diritti dei creatori. La proprietà intellettuale è uno degli elementi chiave della nostra democrazia, fa parte dei diritti fondamentali dell’uomo“.

Fonte: www.siae.it