Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Il meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie e la rimozione dei contenuti UGC dalle piattaforme di condivisione online, ALAI Italia, Webinar, 27 giugno 2022

ALAI Italia organizza il seguente webinar:

Il meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie e la rimozione dei contenuti UGC dalle piattaforme di condivisione online

27 giugno 2022, h.17.00-18.30

All’interno delle dibattuta complessa disciplina europea del regime di responsabilità dei servizi di condivisione di contenuti online,  il meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie nascenti dalla rimozione dei contenuti caricati dagli utenti nei servizi di condivisione online è cruciale per il bilanciamento dei diversi interessi. ALAI Italia intende tentare una prima analisi, allargando lo sguardo all’attività dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale.

Programma:

Benvenuto e introduzione
Laura Calligaro Consigliere presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso le organizzazioni internazionali,
Ginevra Tiziana Vecchio Rappresentanza Permanente dell’Italia presso le organizzazioni internazionali, Ginevra
Stefania Ercolani Presidente ALAI Italia

Interventi:
WIPO’s new alternative dispute resolution options for digital copyright disputes
Ignacio De Castro Llamas Director, IP Disputes and External Relations Division
Chiara Accornero Legal Officer IP Disputes Section WIPO Arbitration and Mediation Center

La risoluzione alternativa delle controversie sulla rimozione dei contenuti prima e dopo la direttiva sul Diritto d’Autore nel mercato unico digitale
Deborah De Angelis Avvocato, Consigliere ALAI Italia, Lead del Capitolo italiano di Creative Commons e rappresentante presso Global Network Council

L’art. 102-decies della legge sul diritto d’autore: Linee guida e Regolamento AGCOM
Francesco Di Giorgi Direzione Servizi Digitali AGCOM

Il bilanciamento di interessi nella recente giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea (causa C-401/2019)
Eleonora Sbarbaro Avvocato, dottore di ricerca e docente in diritto industriale e della concorrenza

Conclusioni:
Eleonora Rosati Director Institute for Intellectual Property and Market Law (IFIM), Università di Stoccolma

Il webinar si terrà su piattaforma Zoom, e il link sarà diffuso entro il 25 giugno.
Per info: info@alai-italia.it

Stati generali della lotta alla pirateria tra legalità e sicurezza, Roma, Auditorium Ara Pacis, 21 giugno 2022

STATI GENERALI DELLA LOTTA ALLA PIRATERIA TRA LEGALITÀ E SICUREZZA
Presentazione della nuova ricerca FAPAV/Ipsos 2021 sulla pirateria audiovisiva in Italia
21 giugno 2022

Auditorium dell’Ara Pacis – Via di Ripetta 190, Roma

Ore 10:30
Il prossimo 21 giugno saranno presentati i nuovi dati FAPAV/Ipsos sulla pirateria audiovisiva in occasione dell’evento “Stati Generali della lotta alla pirateria tra legalità e sicurezza” indetto dalla Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali.

PROGRAMMA

Saluti istituzionali:
Valentina Vezzali, Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con Delega allo Sport

Introduce
Federico Bagnoli Rossi, Presidente e Direttore Generale FAPAV

Presentazione della ricerca
Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Italia

Moderano
Marco Cattaneo e Giorgia Rossi, Giornalisti e conduttori DAZN

Intervengono
On. Vincenza Bruno Bossio, Camera dei Deputati
On. Alessio Butti, Camera dei Deputati
On. Mirella Liuzzi, Camera dei Deputati
Stefano Azzi, CEO DAZN Italia
Pierluigi Bernasconi, Presidente UNIVIDEO
Gian Luca Berruti, Colonnello t St Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche Guardia di Finanza
Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE
Innocenzo Cipolletta, Presidente Confindustria Cultura Italia
Luigi De Laurentiis, Produttore Filmauro e Presidente SSC Bari
Luigi De Siervo, AD Lega Serie A
Andrea Duilio, CEO Sky Italia
Ivano Gabrielli, Direttore Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni
Nicola Maccanico, AD Cinecittà
Charles H. Rivkin, Chairman and CEO MPA Motion Picture Association
Francesco Rutelli, Presidente ANICA
Stefano Selli, Vice Presidente Confindustria Radio Tv e Direttore Relazioni Istituzionali Italia Mediaset
Egidio Viggiani, Direttore Affari Generali e Istituzionali Prima TV

Conclusioni
Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM

PER INFORMAZIONI
Per richiedere ulteriori approfondimenti o dettagli sull’evento e i suoi partecipanti si può inviare una email a: eventi@supercom.it.

Book Presentation: Internet e diritto d’autore, Milano, Hotel Principe di Savoia, 16 giugno 2022

BOOK PRESENTATION: “INTERNET E DIRITTO D’AUTORE” (Internet and Copyright)

16 JUNE 2022 – 16.00 – 18.00

HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA, Piazza della Repubblica, 17, 20124 Milan, Italy

SPEAKERS
Marilù Capparelli, Legal Director, Google Emea

Wanya Carraro, Deputy Vice President and Communication Manager, AIGI

Giovanni Cerutti, Member of AIGI General Council, General Counsel, NTT Data Emea

Liliana Ciliberti, Expert in Copyright and Regulation of Media and Electronic Communications

Giulio Coraggio, Partner and Location Head Intellectual Property & Technology Practice Area, DLA Piper

Matteo Flora, Founder, The Fool | Partner, Studio 42 Law Firm

Alessandro La Rosa, Head of Department “Intellectual Property Law, Internet Law and Unfair Competition”, Studio Previti

Enzo Mazza, CEO, FIMI – Federation of the Italian Music Industry

Daniele Roncarà, Member of AIGI, Senior Manager Copyright & Intellectual Property, Sky Italia

MODERATOR
Eleonora Fraschini, Journalist, Financecommunity

For information: helene.thiery@lcpublishinggroup.it +39 02 36727659

Entrano in vigore oggi le disposizioni dell’art. 110-quater della legge sul diritto d’autore

Entrano in vigore oggi, 7 giugno 2022, le disposizioni dell’art. 110-quater, introdotto dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 177 intitolato “Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE“, più nota come Direttiva Copyright.
L’articolo dispone un obbligo da parte dei licenziatari o cessionari di diritti di utilizzazione economica di fornire, ad autori e artisti interpreti ed esecutori, con cadenza almeno semestrale, informazioni aggiornate, pertinenti e complete sullo sfruttamento delle opere e prestazioni artistiche.

Di seguito il testo completo della disposizione:

Articolo 110-quater
1. I soggetti ai quali sono stati concessi in licenza o trasferiti i diritti e i loro aventi causa hanno l’obbligo di fornire agli autori e artisti interpreti e esecutori, anche tramite gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017 n. 35, con cadenza almeno semestrale, informazioni aggiornate, pertinenti e complete sullo sfruttamento delle opere e prestazioni artistiche, e la remunerazione dovuta. In particolare:
a) l’identità di tutti soggetti interessati dalle cessioni o licenze, ivi inclusi gli utilizzatori secondari di opere e prestazioni che abbiano stipulato accordi con i contraenti diretti di autori e artisti interpreti o esecutori;
b) le modalità di sfruttamento delle opere e delle prestazioni artistiche;
c) i ricavi generati da tali sfruttamenti, ivi inclusi introiti pubblicitari e di merchandising, e la remunerazione contrattualmente dovuta, secondo quanto stabilito negli accordi di concessione di licenza o trasferimento dei diritti;
d) con riferimento specifico ai fornitori di servizi di media audiovisivi non lineari, i numeri di acquisti, visualizzazioni, abbonati.
2. L’adempimento dell’obbligo di cui al comma 1 è richiesto in misura proporzionata ed effettiva per garantire un livello elevato di trasparenza in ogni settore. Resta fermo l’obbligo dei soggetti che hanno ricevuto le informazioni del rispetto della riservatezza delle stesse, in particolare di quelle che costituiscono dati aziendali e informazioni commerciali sensibili, anche attraverso la sottoscrizione di accordi di riservatezza.
3. Quando il cessionario o il licenziatario dei diritti di cui al comma 1 concede i medesimi diritti in licenza a terzi, gli autori e gli artisti interpreti o esecutori hanno diritto di ricevere, anche tramite gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017 n. 35, informazioni supplementari direttamente da parte dei sublicenziatari, se la loro prima controparte contrattuale non detiene tutte le informazioni necessarie. A tale fine la prima controparte contrattuale fornisce informazioni sull’identità dei sublicenziatari. Per le opere cinematografiche e audiovisive la richiesta di informazioni può essere effettuata dagli aventi diritto anche indirettamente tramite la controparte contrattuale dell’autore e artista interprete o esecutore.
4. Sull’adempimento degli obblighi di comunicazione e di informazione cui ai commi 1, 2 e 3, vigila l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, in caso di violazione di tali obblighi, applica una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del soggetto inadempiente fino all’1 per cento del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notifica della contestazione. Per le sanzioni amministrative di cui al primo periodo e’ escluso il beneficio del pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In ogni caso la mancata comunicazione delle informazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 costituisce una presunzione legale di inadeguatezza del compenso in favore dei titolari dei diritti.
5. Si applicano le regole di trasparenza degli accordi collettivi che soddisfano le condizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 ai contratti che ne sono regolati.
6. Agli organismi di gestione collettiva e alle entità di gestione indipendenti di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35 si applica l’articolo 24 del medesimo decreto quanto agli obblighi di informazione di cui al presente articolo.
7. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 7 giugno 2022.

ALAI Conference 2022, Cascais, Portugal, 15-16 settembre 2022

ALAI Conference 2022

Copyright, Neighbour and Special Rights – State of affairs and further outlook

15-16 September 2022 (Estoril Congress Centre in Cascais, Portugal)

La conferenza annuale ALAI si terrà dal 15 al 16 settembre 2022 presso l’Estoril Congress Centre di Cascais, in Portogallo.
Le tavole rotonde riguarderanno argomenti quali una panoramica comparativa dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, i diritti dei produttori di fonogrammi, i diritti delle emittenti e dei produttori di film e media audiovisivi, e i diritti dei costitutori di banche dati.

Inoltre, il panel discuterà di nuovi diritti connessi relativi agli organizzatori di eventi sportivi e della protezione dei contributi creativi agli spettacoli teatrali. Una discussione sarà dedicata all’articolo 17 della direttiva CDSM (Direttiva Copyright 2019/790/UE) e sulle tendenze future nel diritto dell’UE sul diritto d’autore.

Per ulteriori informazioni, il programma completo e l’elenco dei relatori:

https://www.alai2022.com/scientific-program

Harmonizing Digital Contract Law The Impact of EU Directives 2019/770 and 2019/771 and the Regulation of Online Platforms, Università di Ferrara, 9 e 10 giugno 2022

University of Ferrara
Department of Law, Aula Magna
Corso Ercole I d’Este 37, Ferrara
Scientific Committee:
Alberto De Franceschi and Reiner Schulze

The conference aims, first, at assessing the impact of the implementation of the EU “Twin Directives” on the supply Digital Content and Digital Services (DCD) and on Sale of Goods (SGD) in the 27 Member States of the European Union. These two directives outline the  contours for the harmonization of some of the most important areas of contract law in the age of digitization.

Info, programma e relatori: https://www.dimt.it/wp-content/uploads/2022/02/Harmonizing_Digital_Contract_Law.pdf

Should you wish to attend,
please register by 20 May 2022.

Info and Registration:
alberto.defranceschi@unife.it

 

Dove va la proprietà intellettuale? Convegno, Roma e online, 19 maggio 2022

Programma:

SALUTI ISTITUZIONALI
Giovanni Cannata – Rettore Università Mercatorum
Francesco Fimmanò – Direttore Scientifico e Professore Ordinario di Diritto Commerciale Università Mercatorum, Membro del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti

INTRODUCE E COORDINA
Bruno Tassone – Professore Associato di Diritto Privato Università Mercatorum

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
Giuseppe Cassano – Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche European School of Economics

Il DISEGNO DI LEGGE DI REVISIONE DEL CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE E IL PIANO STRATEGICO DI RIFORMA DEL RELATIVO SISTEMA
Cesare Galli – Professore Ordinario di Diritto Commerciale e Titolare della Cattedra di Diritto Università degli Studi di Parma

“LA TUTELA DELLA PERFORMANCE ARTISTICA TRA DIRITTO D’AUTORE E DIRITTO PRIVATO”.
Andrea Montanari – Professore Associato di Diritto Privato Università Mercatorum

L’ART. 17 DELLA “DIRETTIVA COPYRIGHT” E LA RESPONSABILITÀ DELLE PIATTAFORME
Stefano Longhini – Direttore Affari Legali RTI S.p.A.

NUOVO MERCATO DIGITALE, CONTENUTI ILLECITI E FUTURO DEL RUOLO DELLA AGCOM
Massimiliano Capitanio – Commissario AgCom

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
Vincenzo Franceschelli – Componente del Consiglio nazionale degli utenti AGCom e già Professore Ordinario di Diritto Privato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Per maggiori informazioni: https://www.dimt.it/evento/dove-va-la-proprieta-intellettuale/

Update on WIPO ADR for Digital Copyright- and Content-related Disputes, webinar WIPO, 13 maggio 2022

Join us on May 13, 2022, for an online event presenting the WIPO Arbitration and Mediation Center’s work on digital copyright- and content-related disputes.

This will include a presentation of the results of the WIPO-MCST Report on ADR for B2B Digital Copyright- and Content-Related Disputes and the WIPO Center’s work on tailored ADR mechanisms to facilitate the resolution of digital copyright- and content-related disputes, including the WIPO Expert Determination for User Uploaded Content.

Per iscriversi: https://wipo-int.zoom.us/webinar/register/2116506453932/WN_OaixlKPRRi6nlOhnhY0JCw

La Corte di Giustizia Europea respinge il ricorso proposto dalla Polonia avverso l’art. 17 della Direttiva Copyright: provider obbligati a controllare i contenuti caricati dagli utenti

L’articolo 17 della direttiva 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale stabilisce il principio in base al quale i fornitori di servizi di condivisione di contenuti online (cosiddetti del «web 2.0») sono direttamente responsabili quando materiali protetti (opere, ecc.) sono caricati illegalmente dagli utenti dei loro servizi. I fornitori interessati possono tuttavia essere esonerati da tale responsabilità. A tal fine essi sono tenuti, in particolare, conformemente alle disposizioni di detto articolo 17 comma 2, a sorvegliare attivamente i contenuti caricati dagli utenti, per prevenire la messa in rete di materiali protetti che i titolari dei diritti non desiderano rendere accessibili sui medesimi servizi.

La Polonia ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso di annullamento dell’articolo 17 della direttiva 2019/790. Ad avviso della ricorrente, tale articolo viola la libertà di espressione e d’informazione garantita dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Nella sentenza del 26 aprile scorso, la Corte respinge il ricorso proposto dalla Polonia.

La Corte rileva anzitutto che, per beneficiare dell’esonero da responsabilità ai sensi dell’articolo 17 della direttiva 2019/790, i fornitori di servizi di condivisione di contenuti online sono de facto tenuti a svolgere un controllo preventivo dei contenuti che gli utenti intendono caricare sulle loro piattaforme, a condizione che essi abbiano ricevuto, dai titolari dei diritti, le informazioni pertinenti e necessarie a tal fine. Peraltro, per poter effettuare un tale controllo preventivo detti fornitori devono, a seconda del numero di file caricati e del tipo di materiale protetto di cui trattasi, utilizzare strumenti automatici di riconoscimento e filtraggio. Secondo la Corte, un siffatto controllo e un siffatto filtraggio preventivi sono atti ad apportare una restrizione ad un importante mezzo di diffusione di contenuti online. In tali condizioni, il regime specifico di responsabilità introdotto dalla direttiva per i fornitori di servizi di condivisione di contenuti online comporta una limitazione dell’esercizio del diritto alla libertà di espressione e d’informazione degli utenti di tali servizi di condivisione.

Per quanto riguarda, poi, la giustificazione di una siffatta limitazione e, in particolare, la proporzionalità di quest’ultima rispetto all’obiettivo legittimo perseguito dall’articolo 17 della direttiva 2019/790, consistente nella tutela dei diritti di proprietà intellettuale, la Corte rileva, in primo luogo, che il legislatore dell’Unione, al fine di prevenire il rischio che, in particolare, l’uso di strumenti di riconoscimento e filtraggio automatico comporta per il diritto alla libertà di espressione e d’informazione degli utenti dei servizi di condivisione di contenuti online, ha posto un limite chiaro e preciso alle misure che possono essere adottate o richieste nell’attuazione degli obblighi previsti a tale disposizione, escludendo, in particolare, le misure che filtrano e bloccano i contenuti leciti all’atto del caricamento.
In tale contesto essa ricorda che un sistema di filtraggio che rischi di non distinguere adeguatamente tra un contenuto illecito e un contenuto lecito, sicché il suo impiego potrebbe avere come risultato di bloccare comunicazioni aventi un contenuto lecito, sarebbe incompatibile con il diritto alla libertà di espressione e d’informazione e non rispetterebbe il giusto equilibrio tra quest’ultimo e il diritto di proprietà intellettuale.

In secondo luogo, l’articolo 17 della direttiva 2019/790 dispone che gli utenti di tali servizi sono autorizzati dal diritto nazionale a caricare i contenuti generati dagli stessi ai fini, ad esempio, di parodia o pastiche e che essi sono informati, dai fornitori di detti servizi, della possibilità di utilizzare opere e altri materiali protetti conformemente alle eccezioni o limitazioni al diritto d’autore e ai diritti connessi previste dal diritto dell’Unione.

In terzo luogo, ai sensi di tale articolo 17, la responsabilità a carico dei fornitori dei medesimi servizi di garantire che non siano disponibili determinati contenuti può sorgere solo a condizione che i titolari dei diritti interessati forniscano loro le informazioni pertinenti e necessarie in merito a tali contenuti.

In quarto luogo, detto articolo 17 precisa che la sua applicazione non comporta alcun obbligo generale di sorveglianza, il che implica che i fornitori di servizi di condivisione di contenuti online non possono essere tenuti a prevenire il caricamento e la messa a disposizione del pubblico di contenuti la constatazione della cui illeceità richiederebbe, da parte loro, una valutazione autonoma del contenuto alla luce delle informazioni fornite dai titolari dei diritti nonché di eventuali eccezioni e limitazioni al diritto d’autore.

In quinto luogo, il medesimo articolo 17 introduce varie garanzie procedurali che tutelano il diritto alla libertà di espressione e d’informazione degli utenti di tali servizi qualora i fornitori di detti servizi disabilitino comunque, per errore o senza alcun fondamento, contenuti leciti.

La Corte ne deduce che l’obbligo per i fornitori di servizi di condivisione di contenuti online di controllare i contenuti che gli utenti intendono caricare sulle loro piattaforme prima della loro diffusione al pubblico, derivante dal regime specifico di responsabilità introdotto dalla direttiva, è stato accompagnato, dal legislatore dell’Unione, da garanzie adeguate per assicurare il rispetto del diritto alla libertà di espressione e d’informazione degli utenti di tali servizi, nonché il giusto equilibrio tra tale diritto, da un lato, e il diritto di proprietà intellettuale, dall’altro. Ciononostante, gli Stati membri sono tenuti, in occasione della trasposizione dell’articolo 17 della direttiva nel loro ordinamento interno, a fondarsi su un’interpretazione di tale disposizione atta a garantire un giusto equilibrio tra i diversi diritti fondamentali tutelati dalla Carta dei diritti fondamentali.

Il testo della sentenza è disponibile nelle nostre Banche Dati.

Proposta della Commissione Europea di regolamento per proteggere la proprietà intellettuale dei prodotti artigianali e industriali

Il 13 aprile scorso la Commissione dell’Unione Europea ha proposto per la prima volta un quadro per proteggere la proprietà intellettuale dei prodotti artigianali e industriali che costituiscono il frutto dell’originalità e dell’autenticità di pratiche tradizionali regionali. Tale quadro riguarderà prodotti quali il vetro di Murano, il tweed del Donegal, la porcellana di Limoges, la coltelleria di Solingen e la ceramica di Bolesławiec. Nonostante questi prodotti godano di fama e di prestigio in Europa e in alcuni casi nel mondo, i loro produttori non hanno finora potuto contare sulla protezione di un’indicazione dell’UE che ne colleghi l’origine e la reputazione alla qualità.

Ispirandosi al successo del sistema delle indicazioni geografiche (IG) per i vini, le bevande spiritose e altri prodotti agricoli, con la proposta di regolamento la Commissione intende consentire ai produttori di proteggere i prodotti artigianali e industriali che vengono associati alle loro regioni e alle loro competenze tradizionali, in Europa e nel mondo. Il regolamento, che prevede una protezione a livello dell’UE delle indicazioni geografiche, permetterà ai consumatori di riconoscere più facilmente la qualità di tali prodotti e di fare scelte più informate, e aiuterà a promuovere, attrarre e mantenere competenze e posti di lavoro nelle regioni d’Europa, contribuendo al loro sviluppo economico. La proposta garantirebbe inoltre di porre i prodotti artigianali e industriali su un piano di parità rispetto alle indicazioni geografiche protette già esistenti nel settore agricolo.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale, ha dichiarato: “In molte regioni europee esiste un potenziale di crescita e di occupazione inutilizzato. Nel settore dell’artigianato e dell’industria in particolare molte PMI hanno sviluppato e perfezionato competenze manifatturiere nel corso delle generazioni, ma non dispongono di incentivi né di risorse per tutelarle, soprattutto oltre frontiera. La protezione concessa dalle indicazioni geografiche ai prodotti artigianali e industriali incoraggerà tanto le regioni quanto i produttori ad affrontare la concorrenza a livello continentale e mondiale.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “L’Europa vanta uno straordinario patrimonio di artigianato e prodotti industriali di fama mondiale. È giunto il momento che questi produttori, al pari dei produttori del settore alimentare e vinicolo, possano beneficiare di un nuovo diritto di proprietà intellettuale che accrescerà la fiducia nei loro prodotti, aumentandone la visibilità e garantendone l’autenticità e la reputazione. L’iniziativa odierna contribuirà alla creazione di posti di lavoro qualificati, in particolare per le PMI, e allo sviluppo del turismo, anche nelle zone più rurali o economicamente più deboli.”

La proposta di regolamento presentata oggi mira a:

  • istituire una protezione a livello dell’UE per le IG relative ai prodotti artigianali e industriali al fine di aiutare i produttori a proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale dei loro prodotti in tutta l’UE. Il nuovo regolamento agevolerà inoltre l’azione di contrasto ai prodotti contraffatti, compresi quelli venduti online, e porrà rimedio agli attuali problemi derivanti dall’esistenza di protezioni a livello nazionale frammentate e parziali;
  • consentire una registrazione delle IG semplice ed efficiente in termini di costi per i prodotti artigianali e industriali istituendo una procedura di presentazione delle domande a due livelli, che richiederà ai produttori di presentare le domande di IG alle autorità designate degli Stati membri, le quali a loro volta trasmetteranno all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) le domande ritenute idonee affinché siano ulteriormente valutate e approvate. Gli Stati membri che non dispongono di una procedura di valutazione nazionale avranno inoltre la possibilità di presentare la domanda direttamente all’EUIPO. La proposta offre ai produttori l’ulteriore possibilità di presentare un’autodichiarazione di conformità dei prodotti alle specifiche di produzione, al fine di rendere il sistema più snello e meno costoso;
  • permettere una piena compatibilità con la protezione internazionale delle IG, consentendo ai produttori di IG artigianali e industriali registrate di proteggere i loro prodotti in tutti i paesi firmatari dell’atto di Ginevra sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), atto a cui l’UE ha aderito nel novembre 2019 e che riguarda le IG artigianali e industriali. Allo stesso tempo sarà possibile proteggere le IG corrispondenti di paesi terzi all’interno dell’UE;
  • sostenere lo sviluppo delle regioni rurali e di altre regioni d’Europa incentivando i produttori, in particolare le PMI, a investire in nuovi prodotti autentici e a creare mercati di nicchia. Il regolamento proposto contribuirà inoltre a conservare competenze uniche che potrebbero altrimenti scomparire, soprattutto nelle regioni rurali e meno sviluppate d’Europa. Le regioni beneficerebbero della reputazione delle nuove IG, il che può contribuire ad attrarre turisti e a creare nuovi posti di lavoro altamente qualificati nelle regioni, stimolandone al contempo la ripresa economica.

Il testo della proposta di regolamento è scaricabile qui.