Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

Attuata la Direttiva 2019/789 sulle trasmissioni online degli organismi radiotelevisivi

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre 2021 il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 181 di attuazione della direttiva (UE) 2019/789 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che stabilisce norme relative all’esercizio del diritto d’autore e dei diritti connessi applicabili a talune trasmissioni online degli organismi di diffusione radiotelevisiva e ritrasmissioni di programmi televisivi e radiofonici e che modifica la direttiva 93/83/CEE del Consiglio.
Il testo è vigente al 14 dicembre 2021.

Il D.Lgs introduce ben 4 nuovi articoli nel corpo della legge sul diritto d’autore (L. 22 aprile 1941, n. 633), e ne riportiamo i testi integrali qui di seguito:

Art. 16-ter – 1. Ai fini della presente legge per “ritrasmissione” si intende qualsiasi ritrasmissione simultanea, invariata e integrale, destinata al pubblico di una emissione primaria di uno Stato membro, di programmi televisivi o radiofonici destinati al pubblico, quando la trasmissione iniziale e’ effettuata su filo, via etere o via satellite, esclusa la trasmissione online, e quando la ritrasmissione:
a) e’ effettuata da un soggetto diverso dall’organismo di diffusione radiotelevisiva che ha effettuato la trasmissione iniziale o sotto il cui controllo e responsabilita’ tale trasmissione iniziale e’ stata effettuata, indipendentemente dal modo in cui il soggetto che effettua la ritrasmissione ottiene i segnali che trasportano i programmi dall’organismo di diffusione radiotelevisiva ai fini della ritrasmissione;
b) e’ effettuata su un servizio di accesso a internet, come definito all’articolo 2, numero 2), del regolamento (UE) 2015/2120 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, in un ambiente gestito, inteso come un ambiente in cui un operatore di servizi di ritrasmissione fornisce un servizio di ritrasmissione sicura agli utenti autorizzati, nel quale solamente questi ultimi possono accedere alla ritrasmissione e il livello di sicurezza e’ comparabile a quello utilizzato per il contenuto trasmesso attraverso le reti gestite in cui il contenuto ritrasmesso e’ criptato.
2. La ritrasmissione di programmi televisivi o radiofonici ai sensi del presente articolo e’ autorizzata dai titolari del diritto esclusivo di comunicazione al pubblico.
3. I titolari del diritto d’autore e dei diritti connessi diversi dagli organismi di diffusione radiotelevisiva esercitano il diritto di concedere o rifiutare l’autorizzazione per una ritrasmissione all’operatore di un servizio di ritrasmissione che intenda acquisirne i diritti esclusivamente attraverso un organismo di gestione collettiva.
4. Gli organismi di gestione collettiva di cui al presente articolo devono essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35, e operare ai sensi del medesimo decreto.
5. Quando i titolari del diritto non hanno trasferito a un organismo di gestione collettiva la gestione del diritto di cui al comma 3, il diritto di concedere o di rifiutare l’autorizzazione per una ritrasmissione a loro nome spetta all’organismo di gestione collettiva che gestisce i diritti della stessa categoria di titolari e, nel caso di una pluralita’ di organismi, spetta ai tre organismi maggiormente rappresentativi per ciascuna categoria di titolari, sulla base dei criteri di rappresentativita’ individuati dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
6. I titolari dei diritti che non hanno conferito mandato a un organismo di gestione collettiva hanno gli stessi diritti e obblighi dei titolari che hanno conferito mandato all’organismo di gestione collettiva che ha stipulato un accordo con l’operatore del servizio di ritrasmissione. I titolari che non hanno conferito mandato a un organismo di gestione collettiva possono esercitare i diritti esclusivi di comunicazione al pubblico entro il termine di tre anni decorrenti dalla data della ritrasmissione che comprende la propria opera o altro materiale protetto.
7. Quando l’emissione primaria proviene da un altro Stato membro dell’Unione europea e l’operatore del servizio di ritrasmissione intende acquisire i diritti di ritrasmissione per il territorio italiano, l’autorizzazione alla ritrasmissione e’ rilasciata dagli organismi di gestione collettiva nazionali ai sensi del comma 5.
8. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando la trasmissione iniziale e la ritrasmissione hanno luogo nel territorio nazionale.

Art. 16-quater – 1. Ai fini della presente legge, per “servizio online accessorio” si intende un servizio online di fornitura al pubblico di programmi televisivi o radiofonici e di qualsiasi materiale che riveste carattere accessorio rispetto alla trasmissione, simultaneamente ad essa o per un determinato periodo di tempo dopo la trasmissione, effettuato da un organismo di diffusione radiotelevisiva, direttamente o sotto il suo controllo e la sua responsabilita’.
2. Per “materiale accessorio” si intende il materiale che ha una relazione chiaramente subordinata rispetto alle trasmissioni, ivi inclusi i materiali che arricchiscono o ampliano in altro modo i programmi in questione, anche mediante anteprima, ampliamento, integrazione o valutazione dei contenuti.
3. Non rientra nella definizione di cui al comma 1 la fornitura dell’accesso a opere individuali o ad altro materiale protetto integrati in un programma televisivo o radiofonico o a opere o ad altro materiale protetto che non hanno una relazione con un programma trasmesso dall’organismo di diffusione radiotelevisiva, come i servizi che danno accesso a singole opere musicali o audiovisive, album musicali o video, quali, tra gli altri, i servizi di video su richiesta.
4. Qualora avvengano nell’ambito di uno o piu’ Stati membri dell’Unione europea, oltre a quello dell’organismo di radiodiffusione, gli atti di comunicazione al pubblico di opere o altri materiali protetti, su filo o senza filo, e di messa a disposizione del pubblico di opere o altri materiali protetti, con modalita’ tali che ciascuno possa accedervi dal luogo e nel momento da esso scelti, avvenuti nell’ambito di un servizio online accessorio di cui al presente articolo, nonche’ gli atti di riproduzione di opere o altri materiali protetti necessari per la fornitura, l’accesso o l’utilizzo di tale servizio online, si considerano effettuati esclusivamente nel territorio dello Stato membro dell’Unione europea in cui si trova la sede principale dell’organismo di diffusione radiotelevisiva nelle ipotesi in cui vengono forniti al pubblico:
a) programmi radiofonici;
b) programmi televisivi d’informazione e di attualita’ oppure programmi di produzione interna interamente ideati, finanziati e realizzati con risorse proprie dall’organismo di diffusione radiotelevisiva.
5. Il principio di cui al comma 4 non si applica alle trasmissioni di eventi sportivi e di opere e altro materiale protetto in esse inclusi.
6. Nelle ipotesi di cui al comma 4, i titolari dei diritti d’autore e dei diritti connessi e gli organismi di diffusione radiotelevisiva determinano l’importo dovuto per il loro utilizzo, tenendo conto di tutti gli aspetti che caratterizzano, a livello quantitativo e qualitativo, il servizio online accessorio, inclusi la durata della disponibilita’ online dei programmi, il pubblico e le versioni linguistiche fornite. L’importo del pagamento da effettuare puo’ essere calcolato anche sulla base dei ricavi dell’organismo di diffusione radiotelevisiva.
7. Il principio del paese d’origine di cui al comma 4 non pregiudica la liberta’ contrattuale dei titolari dei diritti d’autore e dei diritti connessi e degli organismi di diffusione radiotelevisiva di limitare lo sfruttamento dei diritti di cui ai precedenti commi e degli altri diritti previsti dalla presente legge in capo ai medesimi soggetti.
8. I commi 6 e 7 si applicano anche quando il servizio online accessorio e’ effettuato esclusivamente sul territorio nazionale.

Art. 16-quinquies – 1. Ai fini della presente legge, per “immissione diretta” si intende il processo tecnico mediante il quale un organismo di diffusione radiotelevisiva trasmette i propri segnali che trasportano i programmi a un organismo diverso dagli organismi di diffusione radiotelevisiva, con modalita’ che non consentono al pubblico durante la trasmissione di accedere ai predetti segnali.
2. L’organismo di diffusione radiotelevisiva e il distributore di segnali partecipano ad un unico atto di comunicazione al pubblico quando il primo trasmette, mediante immissione diretta e senza trasmissione simultanea al pubblico, i propri segnali che trasportano i programmi esclusivamente ad un distributore di segnali, il quale provvede a trasmetterli al pubblico.
3. Non si applica il comma 2 quando il distributore di segnali si limita a fornire all’organismo di diffusione radiotelevisiva i mezzi tecnici per garantire la ricezione delle trasmissioni o per migliorarne la ricezione.
4. L’organismo di diffusione radiotelevisiva e il distributore di segnali partecipano, ciascuno in base al proprio contributo, all’atto di comunicazione al pubblico di cui al comma 2 e sono tenuti a munirsi dell’autorizzazione dei titolari dei diritti in relazione al contributo specifico da loro fornito alla trasmissione del programma.
5. I titolari dei diritti rilasciano l’autorizzazione di cui al comma 4 esclusivamente attraverso gli organismi di gestione collettiva, come previsto all’articolo 16-ter.
6. Quando gli organismi di diffusione radiotelevisiva trasmettono i segnali portatori di programmi direttamente al pubblico e simultaneamente li trasmettono ad altri organismi mediante il processo tecnico di immissione diretta, le trasmissioni in tal modo effettuate dai distributori di segnali costituiscono un atto di comunicazione al pubblico distinto da quello effettuato dall’organismo di diffusione radiotelevisiva al quale si applica l’articolo 16-ter.

Art. 79-bis – 1. L’articolo 16-ter non si applica ai diritti sulla ritrasmissione esercitati dagli organismi di diffusione radiotelevisiva in relazione alle proprie trasmissioni, indipendentemente dal fatto che tali diritti appartengano direttamente o siano stati trasferiti a tali organismi da altri titolari dei diritti.
2. Qualora gli organismi di diffusione radiotelevisiva e gli operatori dei servizi di ritrasmissione avviino trattative finalizzate alla conclusione di un accordo per l’autorizzazione alla ritrasmissione dei programmi televisivi e radiofonici, tali trattative devono essere condotte in buona fede, ai sensi dell’articolo 1337 del codice civile.

All’articolo 110-bis: il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. L’autorizzazione alla ritrasmissione delle emissioni di radiodiffusione e’ concessa mediante contratto tra i titolari dei diritti d’autore, i detentori di diritti connessi e i soggetti che effettuano la ritrasmissione individuati ai sensi dell’articolo 16-ter.»;

Infine l’articolo 180-bis è abrogato.

Qui per il testo completo del D.Lgs.

 

Il D.Lgs. di attuazione della Direttiva Copyright è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale

La Direttiva Copyright 2019/790 è stata finalmente attuata in Italia e le nuove norme entreranno in vigore il prossimo 12 dicembre.

E’ stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.283 del 27 novembre 2021 il DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2021, n. 177, intitolato “Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE“.

Nelle prossime ore aggiorneremo il testo della legge sul diritto d’autore sia nel nostro sito che nelle Banche Dati di Dirittodautore.it.

Arriveranno poi nelle prossime settimane i video dell’Avv. Giovanni d’Ammassa dove spiegherà, articolo per articolo, le nuove norme e il loro impatto nel nostro sistema normativo.

Il testo del D.Lgs. è pubblicato nel sito della Gazzetta Ufficiale.

Buona lettura!

Diritto d’autore musicale e della discografia: i due lati della medaglia del diritto nella musica, Milano, BASE, 24 novembre 2021

Con il patrocinio di Ordine degli Avvocati di Milano

Diritto d’autore musicale e della discografia: i due lati della medaglia del diritto nella musica

Convegno del 24 novembre 2021 ore 15.00 – 18:00
c/o BASE (Sala Fastweb) – Via Bergognone n. 34, Milano

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto
Avv. Vinicio Nardo, Avvocato in Milano e Presidente Ordine degli Avvocati di Milano
Avv. Francesca Cordò, Avvocato in Milano e Vicepresidente AGAM

Introduce e modera
Avv. Filippo Ugliengo, Avvocato in Milano e Biella (Studio Legale Gudlex)

Intervengono
Avv. Giovanni d’Ammassa, Avvocato in Milano e Bologna (Studio Legale d’Ammassa & Partners)
Istituti del diritto d’autore musicale e il contratto di edizione

Avv. Benedetta Quiriconi, Avvocato in Milano (Studio Legale Quiriconi)
Il plagio contraffazione dell’opera musicale

Avv. Filippo Ugliengo, Avvocato in Milano e Biella (Studio Legale Gudlex)
Il contratto discografico

Dibattito finale e domande del pubblico

Organizzato da AGAM MI www.agam-mi.it

Iscrizioni:
Evento gratuito per gli avvocati e i praticanti che si siano iscritti attraverso il portale AIGA cliccando qui

Ingresso per il pubblico attraverso l’acquisto del ticket su linecheck.it

CONFERENZA ACCREDITATA PER N. 2 CREDITI FORMATIVI

Per gli avvocati e praticanti iscritti è possibile acquistare il pass di accesso al LinecheckFestival con uno sconto del 40%. Per poter usufruire dello sconto si prega di prendere contatto con AGAM. Per informazioni sul programma del festival consultare linecheck.it

PER INFORMAZIONI
tel. +39 338 1682804 fax +39 02 48677851 email: [email protected]

La direttiva sul copyright: scenari ancora aperti e sfide da raccogliere, Università di Verona, 22 novembre 2021

Lunedì 22 novembre 2021 alle ore 15 presso l’Università di Verona (Aula T.1, Polo Zanotto, viale Università, 2) si terrà il convegno dal titolo “La direttiva sul copyright: scenari ancora aperti e sfide da raccogliere” che tratta un tema molto attuale e vede relatori di spicco.

Programma:

SALUTI DI BENVENUTO:
    Arnaldo Soldani / Direttore Dipartimento Culture e Civiltà / Università degli Studi di Verona

INTRODUCE:
Federica Formiga / Università degli Studi di Verona

MODERA:
Simone Aliprandi / Avvocato e formatore

INTERVENGONO:

  • Marco Ricolfi / Università degli Studi di Torino
    La direttiva europea e la sua attuazione tra interessi protetti e regolazione delle piattaforme digitali
  • Laura Chimienti / Consulente in proprietà intellettuale
    Diritti esclusivi: nuove eccezioni e limitazioni
  • Giuseppe Mazziotti / Trinity College of Dublin
    Il ruolo delle piattaforme di condivisione: scenari attuali e futuri, alla luce dell’esperienza europea e americana
  • Alessandro Galimberti / Il Sole 24 Ore
    Il recepimento della direttiva Copyright: presupposto per la sostenibilità del settore dell’editoria e per l’indipendenza dell’informazione professionale
  • Rossana Ducato / University of Aberdeen
    Le nuove eccezioni per il text and data mining: implicazioni in ambito editoriale
  • Piero Attanasio / AIE
    Conclusioni da non giuristi: l’Associazione Italiana Editori si confronta

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
Partecipazione gratuita. Ingresso consentito solo con Green pass. Registrazione obbligatoria attraverso questa pagina web: https://copyright.mastereditoriaverona.it/.

Approvato in via definitiva lo schema di attuazione della Direttiva Copyright

Dopo un po’ di traversie il Consiglio dei Ministri di ieri 4 novembre ha approvato in via definitiva gli schemi di decreto legislativo delle due Direttive sul diritto d’autore in attesa di attuazione, ovvero:
– Attuazione della direttiva (UE) 2019/789 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che stabilisce norme relative all’esercizio del diritto d’autore e dei diritti connessi applicabili a talune trasmissioni online degli organismi di diffusione radiotelevisiva e ritrasmissioni di programmi televisivi e radiofonici e che modifica la direttiva 93/83/CEE del Consiglio (Ministro della cultura)
– Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE (Ministro della cultura)

Gli schemi sono stati esaminati sia dal Garante Agcm che dai due rami del Parlamento.

Per chi volesse approfondire, pubblichiamo un po’ di link relativi all’esame della Direttiva Copyright 2019/790/UE:

Comunicato stampa CdM n. 45 del 4 novembre 2021: https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-45/18476

Parere (parzialmente negativo) del Garante AgCm: https://www.agcm.it/pubblicazioni/bollettino-settimanale/2021/38/Bollettino-38-2021

Esame dello schema di attuazione Senato: https://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/docnonleg/43105.htm

Esame dello schema di attuazione Camera: https://www.camera.it/leg18/682?atto=295&tipoAtto=Atto&idLegislatura=18&tab=1#inizio

Ora manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore.

Accolgo con grande soddisfazione la notizia del recepimento della Direttiva Copyright – ha commentato il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol – e ringrazio il Governo e il Parlamento per la loro attenzione e sensibilità nei confronti della tutela dei diritti degli autori e degli editori. Il mio grazie va in particolare al Ministro della Cultura Dario Franceschini per l’impegno con cui ha sempre sostenuto l’urgenza di proteggere il lavoro dei creativi adattando la legge sul diritto d’autore all’ambiente digitale contemporaneo. Sin dal primo giorno del mio mandato in SIAE ho combattuto per arrivare a questo momento: i giganti della rete paghino quello che usano. Loro hanno i miliardi ma noi abbiamo avuto ragione. Ora abbiamo le armi per combattere la battaglia successiva: ottenere per gli autori un compenso realmente equo“.

Il recepimento della direttiva copyright da parte del governo, avvenuto ieri con un decreto legislativo, segna la fine di un lungo percorso, dapprima con il coinvolgimento di tutte le istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio) e poi in Italia con un intenso dibattito in sede parlamentare e di Governo. Un percorso che ci ha impegnati con le nostre proposte fin dall’inizio, quasi sette anni fa con i primi studi di impatto della Commissione europea” spiega il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi.
Le nuove tecnologie hanno ridisegnato i consumi culturali e, con essi, la fruizione delle opere coperte da diritto d’autore. In questo contesto – conclude Levi – , la Direttiva europea e il suo recepimento in Italia segnano un punto di riferimento significativo nel rapporto tra i titolari dei diritti e le piattaforme web attraverso cui i cittadini accedono alle opere dell’ingegno“.

Approvato lo schema del decreto legislativo di attuazione della Direttiva Copyright

Il Consiglio dei Ministri n. 32 del 5 agosto 2021 su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Cultura, ha approvato, in esame preliminare, lo schema di Decreto Legislativo di “Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE“, meglio conosciuta come Direttiva Copyright.

Si legge dal comunicato stampa del Governo che “la direttiva modernizza il quadro giuridico della UE in materia di diritto d’autore, adattandolo all’ambiente digitale contemporaneo e assicurando così un elevato livello di protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi. Gli sviluppi tecnologici hanno mutato considerevolmente il contesto della fruizione dei contenuti creativi, rendendo necessario porre rimedio alle problematiche legate alla circolazione incontrollata delle opere dell’ingegno attraverso l’aggiornamento delle norme sul diritto d’autore, per adattarle alle modalità di accesso ai contenuti online da parte degli utenti“.

Il provvedimento europeo crea un quadro completo in cui il materiale protetto dal diritto d’autore, i titolari dei diritti, gli editori, i prestatori di servizi e gli utenti possano beneficiare di norme più chiare, trasparenti e adeguate all’era digitale“.

Nel recepire la direttiva europea, il decreto prevede, nello specifico, che il materiale derivante da un atto di riproduzione di un’opera di arte visiva, per la quale sia stata superata la durata della tutela, non sia soggetto al diritto d’autore o a diritti connessi, a meno che non si tratti di opera originale frutto della creazione intellettuale propria del suo autore. Ciò permette la diffusione, la condivisione online e il libero riutilizzo di copie non originali di opere d’arte divenute di pubblico dominio, ferme restando le altre discipline specifiche in materia di utilizzazione di immagini digitali del patrimonio culturale“.

Il provvedimento, inoltre, introduce “norme capaci di riconoscere agli editori, sia in forma singola che associata, un diritto connesso per l’utilizzo delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico da parte dei prestatori di servizi delle società di informazione, delle società di monitoraggio media e rassegne stampa. in tal senso, viene riconosciuta agli editori la possibilità di negoziare accordi con tali soggetti per vedersi riconosciuta un’equa remunerazione per l’utilizzo dei contenuti da loro prodotti“.

Tra le diverse novità, infine, da segnalare le misure che “garantiscono il buon funzionamento delle negoziazioni del diritto d’autore. Tra queste, in primo luogo va menzionato il riconoscimento del ruolo dell’AGCOM quale soggetto a cui rimettere la definizione del quantum di un accordo tra le parti in caso di difficoltà nella conclusione di una licenza per l’utilizzo di opere audiovisive sulle piattaforme video on demand tra i soggetti operanti nel settore e i titolari di diritti. Di rilievo, poi, gli obblighi di trasparenza che consentono agli autori, interpreti e esecutori di ottenere dal concessionario o licenziatario, con cadenza almeno trimestrale, informazioni aggiornate e complete sullo sfruttamento e sull’esecuzione delle loro opere“.

Lo schema del decreto legislativo sarà ora trasmesso, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinché su di esso sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari (art. 1 comma 2 della legge di delegazione 53/2021).

Il Ministero della Cultura ha preparato un documento informativo in PDF sull’attuazione della Direttiva Copyright che è scaricabile qui.

Tornano online le Banche Dati di Dirittodautore.it

Tornano online le nostre storiche Banche Dati, ovvero:
Normativa: tutte le leggi sul diritto di autore. L’Archivio Storico raccoglie i principali provvedimenti italiani dal 1865 al 1940.
Giurisprudenza: sentenze, sentenze, sentenze
Bibliografia: i dati di pubblicazione degli articoli scientifici e delle monografie sul diritto d’autore, con oltre 4.000 titoli censiti.
DANTe: Tutta la dottrina pubblicata sulla rivista DANTe – Diritto d’Autore e Nuove Tecnologie dal 2005 al 2008
Centro Documentazione: una raccolta digitale di documenti in PDF relativi alla materia del diritto di autore
il tutto in una nuova veste grafica e con un motore di ricerca indipendente da Dirittodautore.it.
Cerchiamo volontari per l’aggiornamento dei dati. Chi è interessato ci può contattare via email su [email protected]