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Lettera agli autori

GLI AUTORI

Gli autori sono fortunati. Fanno il lavoro che sognavano di fare.
Qualche volta sono costretti a dedicarsi con lunga abnegazione e con infinito strapazzo a progetti strepitosi… o fallimentari (se si sapesse in anticipo il risultato, non sarebbe neanche un lavoro!).
Qualche volta in un attimo trovano la soluzione di un?emozione, lì, sulla punta delle dita davanti al computer o davanti al pianoforte… o sulla punta della matita davanti a un foglio che prima era bianco…
A quel punto l?autore forse ha finito ma fin qui non è ancora successo niente.
Ora, una parola, una nota, una voce, partono per il “loro” lavoro: farsi ascoltare, commuovere, divertire, far ricordare, far ballare?
Tu sei lì che bevi una Coca-Cola regolarmente pagata, mentre ricevi quello che l?autore ha creato per te; siccome sei gentile e riconoscente, lo ringrazi.
Tu sei in diecimila e l?autore è in dieci e così ogni autore riceve mille “grazie”.
Con quei “grazie”, l?autore ci mantiene la famiglia o un?amante; e compra un’altra penna o un altro computer.
Ma se tu non lo ringrazi, lui per mantenere la famiglia o l?amante e per distrarsi a sua volta, bevendo una Coca-Cola regolarmente pagata, dovrà fare un altro mestiere invece che l?autore.
Che peccato! Era così bello sentire un po? di musica… vedere un film !
Pazienza! Vuol dire che non canteremo, non balleremo, non andremo al cinema… staremo a casa a girarci i pollici… che dopo un po? diventeremo bravissimi e i nostri figli staranno lì a guardarci e applaudiranno. GRATIS. Perché è giusto che la visione di una “girata di pollici” sia gratuita.
E qui, invece del mio “Apologo dei pollici”, ti potrei dire:
“Se paghi ogni birra che bevi?se paghi ogni minuto di luce che consumi?perché ti deve sembrare una tassa (addirittura iniqua) il Diritto d?Autore che paghi UNA SOLA VOLTA, per una canzone che ascolterai mille volte e mille volte ti commuoverà?”

Alberto Testa