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Le norme di riferimento

Legge 22 aprile 1941, n. 633
Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
(G. U. 16 luglio 1941, n. 166)

Art. 72
1. Salvi i diritti spettanti all’autore a termini del Titolo I della presente legge, il produttore del disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, ha il diritto esclusivo, per la durata e alle condizioni stabilite dagli articoli che seguono, di riprodurre, con qualsiasi processo di duplicazione, detto disco o apparecchio di sua produzione e di distribuirlo. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio dell’unione europea, se non nel caso di prima vendita del fonogramma effettuata o consentita dal produttore in uno stato membro.
2. Il produttore di fonogrammi ha altresì il diritto esclusivo di noleggiare e dare in prestito, nonché di autorizzare il noleggio ed il prestito dei fonogrammi prodotti. Tale diritto non si esaurisce con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma dei fonogrammi.

Art. 73
Il produttore del disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, nonché gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l’interpretazione o l’esecuzione fissata o riprodotta in tali supporti, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l’utilizzazione, a scopo di lucro, del disco o dell’apparecchio analogo a mezzo della diffusione radiofonica e televisiva ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite,della cinematografia, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione degli stessi. L’esercizio di tale diritto spetta al produttore, il quale ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati.
La misura del compenso e le quote di ripartizione, nonché le relative modalità, sono determinate secondo le norme del regolamento.
Nessun compenso è dovuto per l’utilizzazione ai fini dell’insegnamento e della propaganda fatta dall’amministrazione dello stato o da enti a ciò autorizzati dallo stato.

Art. 73-bis
1. Gli artisti interpreti o esecutori e il produttore del fonogramma utilizzato hanno diritto ad un equo compenso anche quando l’utilizzazione di cui all’art. 73 è effettuata a scopo non di lucro.
2. Salvo diverso accordo tra le parti, tale compenso è determinato, riscosso e ripartito secondo le norme del regolamento.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 luglio 1976
Determinazione della misura del compenso dovuto a norma dell’art. 73 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sul diritto di autore.
(G. U., 31 luglio 1976, n. 201)

Art. 1
In difetto di diverso accordo tra le parti, la misura del compenso dovuto dall’ente concessionario del servizio delle radiodiffusioni circolari, per l’utilizzazione diretta, a scopo di lucro, del disco o apparecchio analogo, al produttore, ai sensi dell’art. 73 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e dell’art. 23 del relativo regolamento di esecuzione, è commisurata all’1,50% delle quote di incassi lordi (canoni e pubblicità, distintamente per radio e televisione) riferibili alla effettiva utilizzazione del disco o apparecchio analogo, rispettivamente in radiofonia e televisione.
La misura e le modalità di corresponsione del compenso possono essere determinate globalmente mediante accordi generali e periodici stipulati fra rappresentanti dell’una e dell’altra parte.

Art. 2
Sono applicabili le disposizioni contenute negli articoli 2, 3 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° settembre 1975.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 settembre 1975
Determinazione della misura e della ripartizione del compenso dovuto a norma dell’art. 73 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sulla protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
(G. U., 20 settembre 1975, n. 252)

Art. 1
In difetto di diverso accordo fra le parti, la misura del compenso per l’utilizzazione diretta, a scopo di lucro, del disco o apparecchio analogo, dovuto al produttore ai sensi dell’art. 73 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sulla protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio e dell’art. 23 del relativo regolamento di esecuzione, è commisurata al 2% degli incassi lordi o delle quote degli incassi lordi corrispondenti alla parte che il disco o apparecchio occupa nella sua pubblica utilizzazione da parte delle categorie di utilizzatori di cui al primo comma del citato art. 73 della legge, ad eccezione delle utilizzazioni da parte dell’ente concessionario del servizio delle radiodiffusioni circolari. Alla misura del compenso dovuto al produttore per l’utilizzazione da parte dell’ente esercente il servizio di radiodiffusione circolare sarà provveduto con successivo decreto.
La misura e le modalità di corresponsione del compenso possono essere determinate globalmente mediante accordi generali e periodici stipulati fra rappresentanti dell’una e dell’altra parte.

Art. 2
La quota di ripartizione dell’ammontare del compenso riscosso dai produttori, ai sensi dell’art. 1, e spettante agli artisti interpreti o esecutori le cui prestazioni sono registrate nel disco o apparecchio analogo, è pari al 50% dell’ammontare globale del compenso stesso.

Art. 3
L’ammontare della quota di ripartizione di cui all’art. 2 spettante agli artisti interpreti o esecutori sarà depositata, a cura dei produttori di dischi, presso una banca d’interesse nazionale in un conto vincolato produttivo di interessi a disposizione degli artisti interpreti o esecutori interessati, ai quali sarà versata su ordine di pagamento del depositante.

Art. 4
Salvo diverso patto, gli accordi generali e periodici eventualmente stipulati fra associazioni o enti che rappresentano le due parti continuano ad aver vigore anche dopo la scadenza di durata, fino a che non siano stati stipulati nuovi accordi.

Legge 5 febbraio 1992, n. 93
Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopo di lucro
(G. U. 15 febbraio 1992, n. 38)

Art. 3 (Diritti per le registrazioni non a scopo di lucro)
1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni, gli autori e i produttori di fonogrammi, i produttori originari di opere audiovisive e i produttori di videogrammi, e loro aventi causa, hanno diritto di esigere, quale compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro di fonogrammi e di videogrammi, una quota sul prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione audio e video (musicassette, videocassette e altri supporti) e degli apparecchi di registrazione audio.
2. Il compenso di cui al comma 1 è fissato nella misura del:
a) 10 per cento del prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione audio (musicassette e altri supporti audio);
b) 5 per cento del prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione video (videocassette e altri supporti video);
c) 3 per cento del prezzo di vendita al rivenditore degli apparecchi di registrazione audio.
3. Il compenso è dovuto da chi produce o importa nel territorio dello Stato, per fini commerciali, i nastri o supporti analoghi di registrazione audio e video, o gli apparecchi di registrazione audio.
4. Il compenso di cui ai commi 1 e 2 per i nastri o i supporti analoghi di registrazione audio e per gli apparecchi di registrazione audio è corrisposto alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese, anche tramite le loro associazioni di categoria, per il 50 per cento agli autori e loro aventi causa e per il 50 per cento ai produttori di fonogrammi.
5. I produttori di fonogrammi devono corrispondere il 50 per cento del compenso ad essi attribuito ai sensi del comma 4 agli artisti interpreti o esecutori interessati.
6. Il compenso di cui ai commi 1 e 2 per i nastri o i supporti analoghi di registrazione video è corrisposto alla S.I.A.E., la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese, anche tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative, per un terzo agli autori, per un terzo ai produttori originari di opere audiovisive e per un terzo ai produttori di videogrammi, i quali destinano il 5 per cento dei compensi a ciascuno di essi attribuiti all’Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (IMAIE) di cui all’art. 4 per le attività e le finalità di cui all’art. 7, comma 2.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.